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Autore Topic: A Big Family?  (Letto 484 volte)

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Offline Panzabianca

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A Big Family?
« : Venerdì 7 Dicembre 2018, 10:33:55 »
Ascoltatemi Amici, Romani, concittadini, Pomata’s fans, Figliocci, Maghi, simpatizzanti! Ieri Lui ha parlato.

Ecco, partiamo da qui e dalla sua parola chiave: Famiglia.

A mio sommesso modo di vedere, i problemi sono due, forse:

Primo. Trattasi di “familismo amorale” alla Banfield, ossia, detto sommariamente, del perseguimento di fini specifici della cellula famigliare (Lazio squadra e Lazio Società a testuggine) e, pertanto, anche di una forma di difesa dai mali e dai fini della collettività (comunicazione laziale? comunicazione romana? Comunicazione nazionale?) intesa come l’  “altro da se e dal proprio nucleo famigliare” che lui fondamentalmente vede incarnato dall’unità consustanziale Lotito-Tare(società)-Inzaghi(squadra o scuderia…)?
E noi, componente critica (spesso a cazzo di cane), in questa idea, anelito, auspicio o promessa di famiglia-monolite, che posto occupiamo? Anzi, per meglio dire, siamo parte della famiglia (nel caso ce ne fosse solo una) o della residua “concorrente” “antagonista” collettività polimorfa, pure fatta da altrettante famiglie laziali e non?

Per fare un esempio: il Mago, in effetti “Laziale Clamoroso” (cit.) persona civilissima et sapientissima, nonché argutissimo netter, a causa della suo contegno critico, può agli occhi di questa appena ri-blindata cellula lotitico-laziale apparire come un eretico? 

Secondo. Che poi st’idea della famiglia che impera nei discorsi Lotitiani a me ha ricordato la Hybris (ὕβϱις) greca, in breve: un tema ricorrente nella Grecia antica, prevalentemente fondato sulla famiglia (intesa come ente morale, azz!) e, a causa di ciò, sulla trasmissione della colpa intesa come ingiustizia per causa di tracotanza o superbia di chi ci ha preceduto … Certo, poi penso, lì la premessa è la “tracotanza” (l’ “Anvedi che squadra che c’avemo, sfonnamo er culo a tutti…” tipica dei riommici che infatti si trasmettono la perdenza di padre in figlio) che noi non abbiamo, forse…
Però, poi penso ancora: l’espressione “Ferrari ingolfata” quanto è presuntuosa, tracotante, superba? Può essere così poco saggia al punto di incorrere nell’ira o nell’invidia degli dei pallonari?  (φθόνος των θεών μηρδών). Può a questo punto della stagione diventare una colpa pure grave?

Un grosso bah a tutti.
La parabola de'r lompo

Frasi da tifosone, dette cor core?
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E si, tu sei l'imitazione de'r Laziale

Offline franz_kappa

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Re:A Big Family?
« Risposta #1 : Venerdì 7 Dicembre 2018, 17:01:11 »

Per fare un esempio: il Mago, in effetti “Laziale Clamoroso” (cit.) persona civilissima et sapientissima, nonché argutissimo netter, a causa della suo contegno critico, può agli occhi di questa appena ri-blindata cellula lotitico-laziale apparire come un eretico? 

Può apparire più come un rompiballe, secondo me.

Ciò detto, rilevo che la definizione "laziale clamoroso" ha colpito nel segno. Tanto da meritare di essere citata. Non vanto alcuna primogenitura, in ogni caso. Sul tema fa scuola Zapruder*, che - parlando del Mago - ha recentemente scritto:
Tu [Merlino, ndr] sei così laziale che al confronto io sono il lievito madre del forno di Amadei, l'ho sempre detto. Ma su Lotito sei irrimediabilmente prevenuto. Perché la cessione di un mezzo calciatore a 40 mln meriterebbe applausi e scuse a reti unificate.

* Zapruder ovviamente va ben oltre le righe, come suo solito. Egli è innanzitutto una persona eccezionale e, in aggiunta, un laziale colossale. Nonché appassionato di calcio in una maniera che affascina, aggiungo.
"Ceterum censeo Televideum esse videndum" (cit.)

Offline franz_kappa

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Re:A Big Family?
« Risposta #2 : Venerdì 7 Dicembre 2018, 17:23:30 »
[...]
E noi, componente critica (spesso a cazzo di cane), in questa idea, anelito, auspicio o promessa di famiglia-monolite, che posto occupiamo? Anzi, per meglio dire, siamo parte della famiglia (nel caso ce ne fosse solo una) o della residua “concorrente” “antagonista” collettività polimorfa, pure fatta da altrettante famiglie laziali e non?
[...]
Volendo rispondere al tuo quesito esulando dal Mago si potrebbe rilevare che i tifosi non sono componente critica ma piuttosto tessuto connettivale, che si insinua in tutti gli spazi vuoti della struttura costituita "dall’unità consustanziale Lotito-Tare(società)-Inzaghi(squadra o scuderia…)".
Senza i tifosi, che riempiono di passione e contenuti la struttura, dandole sostanza, essa non resterebbe in piedi. Senza tifosi non c'è Società, non c'è Direttore Sportivo, non c'è allenatore e non ci sono giocatori. Non ci sarebbe nulla. Questo, chiaramente, vale se ci riferiamo a Club metropolitani, che giocano in Serie A e con buona costanza partecipano anche alle competizioni Uefa.

Mi pare ci si soffermi troppo sulla dimensione critica dell'esser tifosi, che è solo un aspetto - pur significativo - del tifare. Trovo assai avventato riassumere nel solo esercizio della critica il tifo per la Lazio. E, con riferimento a quest'ultima operazione, interpretare quel che pensano le persone attraverso la mediazione di un forum è peraltro un grosso azzardo.
Si dimentica infatti di richiamare un fatto: la passione, il coinvolgimento generano esasperazione. E l'esasperazione molto spesso si tramuta in atteggiamento critico.

Peraltro, comunicando noi attraverso parole - che esprimono più facilmente concetti rispetto alle emozioni (che, giustamente o meno, molti preferiscono tenere per sé) -, più naturalmente finiamo col prediligere argomenti razionali a quelli emotivi.
La scelta di parlare razionalmente di Lazio in un ambiente virtuale (magari per molti stare su un forum si risolve in questo, essendo lo stadio - per chi lo frequenta - il luogo dove invece si manifestano quasi unicamente le emozioni) porta, inevitabilmente, a soffermarsi più facilmente su tutto ciò che è critico, controverso, discutibile.

I tifosi non sono semplicemente parte della famiglia laziale: ne costituiscono la sostanza principale.
"Ceterum censeo Televideum esse videndum" (cit.)

Offline geddy

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Re:A Big Family?
« Risposta #3 : Venerdì 7 Dicembre 2018, 20:59:43 »
Si e poi se segna la Lazio ci abbracciamo.
Invece quando perde c'è sempre un Mago, un Russotto a cui addossare la colpa. Anche un Zapruder o un geddy. Per non parlare di Darienzo. Pomata è fuori concorso. Che la scaramanzia  mica l'ha mai studiata.
Lotito e' il presidente. Un lavoro sporco, ma qualcuno doveva pur farlo.

Offline JoeSlide

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Re:A Big Family?
« Risposta #4 : Sabato 8 Dicembre 2018, 20:18:35 »
Nella struttura famigliare, Maghi, Russotti, Borgorossi, Dissent etc. etc. etc. sono come i parenti...serpenti...

La Lazio non si discute, si ama (cit)

Molte volte sono in disaccordo con loro, ma ti sbagli alla grande. Sono persone che apportano molto al forum. Ultimamente Russotto si è un po' arenato nelle sue idee (un po' come il mister), peró sono persone con cui ci si discute bene e che più spesso di quanto si pensa hanno ragione.
Ci sono elementi, di una "fazione" e dell'altra che parlano per slogan, con frasi ripetitive e senza un minimo di argomentazione, io mi guarderei da questi e non da quelli citati da te.

Pomata

Re:A Big Family?
« Risposta #5 : Sabato 8 Dicembre 2018, 22:46:00 »
Molte volte sono in disaccordo con loro, ma ti sbagli alla grande. Sono persone che apportano molto al forum. Ultimamente Russotto si è un po' arenato nelle sue idee (un po' come il mister), peró sono persone con cui ci si discute bene e che più spesso di quanto si pensa hanno ragione.
Ci sono elementi, di una "fazione" e dell'altra che parlano per slogan, con frasi ripetitive e senza un minimo di argomentazione, io mi guarderei da questi e non da quelli citati da te.

Apporteranno al forum, alla Lazio nulla.

Jim quella citazione fu di Remo Zenobi...come sempre chi non ha storia se ne appropria...


Offline Panzabianca

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Re:A Big Family?
« Risposta #6 : Lunedì 10 Dicembre 2018, 09:48:54 »
Ora lo so, tra le figure che secondo una cauta classificazione - di una realtá sempre disomogenea, umorale e cangiante – oltre all’invidiabile “tifoso e basta” di pomatica stirpe, ma anche al triste, al frustrato, per dirla in breve, a quelli che Patric diventa il bambolotto woodoo da infilzare a panacea di tutti i mali, nella pubblica agorá di un forum è certamente osservabile una tipologia di netter (il desaparecido buon Kalle avrebbe detto "orger" suscitando in me emozioni e gesta assai lucidamente descritte da "giornali tipo Lando") il cui unico compito è di attenuare, smorzare, silenziare, metter la mordacchia, la sordina e, financo, scientemente sviare il senso di un altrui intervento. Chiamerò "il mordacchiatore" questo netter, diciamo così, affetto da quella rara forma di "traduzionismo esegetico farlocco delle altrui parole".
E così, un topic lanciato anche usando argomenti seri ma sempre al fin di cojonella (quella che ancora prima di saper fare occorre saper capire, credo, dono sempre più raro) diventa  nient'altro se non la stupida e crudele apologia di una citazione ("laziale clamoroso" dixit). Solo la citazione di un'espressione macchiettisticha, ridondante, celebrativa, apologetica, tutt'altro che virtuosa - ritiene lo scrivente - a proposito di un netter col quale peraltro "Io non potrò mai litigare"(autocit. da mess. privato). 
Ah già, poi la risposta al quesito, o meglio, forse ad uno dei quesiti lanciati dal balcone del topic. Una risposta che naturalmente, chiaro (!), prende lucciole per lanterne ed, infine, si sofferma assai retoricamente sulla nobiltà del tifoso e sulla parte fondamentale che costui rappresenterebbe, quasi dimentico che, sarà certo una casualità, si vinse quando lo stesso, da originaria “parte connettivale”, divenne invece un cliente.
Eppure, osservo, non più tardi di qualche giorno fa, lo stesso "mordacchiatore dei fuochi forensi" per descrivere l'indubbia lazialitá del citato "laziale clamoroso" ne evidenzió certo le doti, anzi, che dico, le virtú di assiduo "pagatore". E cos’è un pagatore se non un ….?
Vabbè, la storia sarebbe lunga e, tutto sommato, uscirei pure dal binario della cojonella che mi sono imposto qual lasciapassare delle mie divertite scorribande qui sopra  e dovunque la vita mi porti.

Che si risponda, dunque, ai temi lanciati dal topic secondo il loro senso originario. E se la scelta si ridurrà all'alternativa: scrivo cazzate mascherate da “bel dire” o faccio morire il topic(?), lasciateci morire. Sempre meglio di un'agonia di cazzate scritte dal buon mordacchiatore di turno che non sa mai stare zitto.

P.s. a scanso di ulteriori equivoci e/o fraintendimenti, o peggio, di farlocche esegesi, preciso di aver chiamato in ballo il Mago perché Lui è e rappresenta l'esempio virtuoso di quella tipologia di Laziale che - per “acerrime” differenze di vedute tuttavia non inconciliabili - certo io non sono (o non sono ancora) ma, le cui sortite polemiche sono a tal punto rispettabili e civili da "costringermi" a leggerne attentamente ognora. 

Nota a margine:
s’è “scritto” sto post mentre si ascoltava “Watermelon Man” del caro Herbie, stamane, sulla via dell’ufficio.
Battito regolare. Pressione nella norma. Glicemia sotto controllo. Quadro clinico tutto sommato stazionario.

Astarottastapanza a tutti.

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Offline franz_kappa

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Re:A Big Family?
« Risposta #7 : Lunedì 10 Dicembre 2018, 10:27:20 »
Ora lo so, tra le figure che secondo una cauta classificazione - di una realtá sempre disomogenea, umorale e cangiante – oltre all’invidiabile “tifoso e basta” di pomatica stirpe, ma anche al triste, al frustrato, per dirla in breve, a quelli che Patric diventa il bambolotto woodoo da infilzare a panacea di tutti i mali, nella pubblica agorá di un forum è certamente osservabile una tipologia di netter (il desaparecido buon Kalle avrebbe detto "orger" suscitando in me emozioni e gesta assai lucidamente descritte da "giornali tipo Lando") il cui unico compito è di attenuare, smorzare, silenziare, metter la mordacchia, la sordina e, financo, scientemente sviare il senso di un altrui intervento. Chiamerò "il mordacchiatore" questo netter, diciamo così, affetto da quella rara forma di "traduzionismo esegetico farlocco delle altrui parole".
E così, un topic lanciato anche usando argomenti seri ma sempre al fin di cojonella (quella che ancora prima di saper fare occorre saper capire, credo, dono sempre più raro) diventa  nient'altro se non la stupida e crudele apologia di una citazione ("laziale clamoroso" dixit). Solo la citazione di un'espressione macchiettisticha, ridondante, celebrativa, apologetica, tutt'altro che virtuosa - ritiene lo scrivente - a proposito di un netter col quale peraltro "Io non potrò mai litigare"(autocit. da mess. privato). 
Ah già, poi la risposta al quesito, o meglio, forse ad uno dei quesiti lanciati dal balcone del topic. Una risposta che naturalmente, chiaro (!), prende lucciole per lanterne ed, infine, si sofferma assai retoricamente sulla nobiltà del tifoso e sulla parte fondamentale che costui rappresenterebbe, quasi dimentico che, sarà certo una casualità, si vinse quando lo stesso, da originaria “parte connettivale”, divenne invece un cliente.
Eppure, osservo, non più tardi di qualche giorno fa, lo stesso "mordacchiatore dei fuochi forensi" per descrivere l'indubbia lazialitá del citato "laziale clamoroso" ne evidenzió certo le doti, anzi, che dico, le virtú di assiduo "pagatore". E cos’è un pagatore se non un ….?
Vabbè, la storia sarebbe lunga e, tutto sommato, uscirei pure dal binario della cojonella che mi sono imposto qual lasciapassare delle mie divertite scorribande qui sopra  e dovunque la vita mi porti.

Che si risponda, dunque, ai temi lanciati dal topic secondo il loro senso originario. E se la scelta si ridurrà all'alternativa: scrivo cazzate mascherate da “bel dire” o faccio morire il topic(?), lasciateci morire. Sempre meglio di un'agonia di cazzate scritte dal buon mordacchiatore di turno che non sa mai stare zitto.

P.s. a scanso di ulteriori equivoci e/o fraintendimenti, o peggio, di farlocche esegesi, preciso di aver chiamato in ballo il Mago perché Lui è e rappresenta l'esempio virtuoso di quella tipologia di Laziale che - per “acerrime” differenze di vedute tuttavia non inconciliabili - certo io non sono (o non sono ancora) ma, le cui sortite polemiche sono a tal punto rispettabili e civili da "costringermi" a leggerne attentamente ognora. 

Nota a margine:
s’è “scritto” sto post mentre si ascoltava “Watermelon Man” del caro Herbie, stamane, sulla via dell’ufficio.
Battito regolare. Pressione nella norma. Glicemia sotto controllo. Quadro clinico tutto sommato stazionario.

Astarottastapanza a tutti.
Alla mordacchia si dovrebbe preferire il "mordicchio", simpatico snack tuttora in auge che mi ricorda i tempi del liceo.
"Ceterum censeo Televideum esse videndum" (cit.)