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Autore Topic: RIVIVI LA DIRETTA - Luiss, Inzaghi: "Vorrei che la Lazio avesse il proprio stadio" - FT&VD  (Letto 61 volte)

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                           AGGIORNAMENTO ORE 17:30 - Mister Inzaghi lascia l'aula, rispondendo alla domanda di uno dei presenti mentre si allontana: "Le formazioni? Di volta in volta un allenatore deve poter scegliere quella che sembra pi giusta per quella partita. Mancano undici partite di campionato pi la semifinale di Coppa Italia, cercheremo di finire nel migliore dei modi". Con questa battuta si chiude l'evento per quanto riguarda la Lazio.



AGGIORNAMENTO ORE 17:15 - Simone Inzaghi prosegue nel discorso: "Si cerca sempre di portare avanti un gruppo, ragazzi di et, religioni e mentalit diverse. Sono convinto che alla fine di una stagione impossibile contare su 11-12 giocatori, bisogna coinvolgerne20-24. A volte bisogna fare delle scelte, e dobbiamo cercare di spiegare e farci capire. Ho la fortuna di avere nove persone nello staff che mi supportano e a volte mi sopportano. Il mestieredellallenatore?Roma molto stressante, ci sono molte aspettative nella Lazio. Ho uno staff di nove persone, pi il team manager che molto importante e che a voltesveglio anche di notte. Noi allenatori siamo un po strani. Avevamo la partita a Firenze e pensavodi non fare allenamento, poi ci ho ripensato e l'ho chiamato alluna di notte per dirgli di trovare un campo dallenamento per una seduta di un'ora e mezza l. Lui magari potevadirmi giustamente potevi pensarci prima, ma andata cos. Il team manager organizza trasferte, orari, con allenatori esigenti un mestiere non semplice".



"Penso che la gestione sia una cosa molto difficile da fare, devi avere la fortuna di avere ragazzi intelligentie come spesso si dice le vittorie aiutano a gestire le settimane nel migliore dei modi. Per quanto mi riguarda e gli avversari che incontro, preferisco giocare contro una squadra che abbia vinto. Molti non la pensano come me. La squadra in difficolt, per, magari riesce a sollecitare i giocatori in maniera diversa rispetto a quando vieni da 4 vittorie. Lo scorso anno dovevamo preparare un derby che veniva di domenica sera e venivamo da uneliminazione di gioved contro il Salisburgo, meritando di passare. Io e il mio staff abbiamo cercato di toccare le corde giuste, tante riunioni video. Contro la Roma che aveva appena eliminato il Barcellona non era semplice, ma i ragazzi sono stati bravi. Un derby che fin 0-0 e fino allespulsione di Radu probabilmente avremmo anche meritato di pi".



"Per quanto mi riguarda posso dire che i tre anni a Coverciano mi sono serviti moltissimo. Mi sono serviti icinqueanni e mezzo con i ragazzi, perch ho potuto sperimentare, provare e sbagliare anche. Da tutti gli allenatori che ho avuto ho cercato di apprendere. Da Materazzi, Eriksson, Zoff, Mancini, Delio Rossi. Ne ho avuti tanti e da tanti ho cercato di apprendere. Non dimentico Sampdoria, Atalanta, Novellino e Delineri. Da ognuno ho cercato di prendere quello che mi sembrava pi giusto. Poi chiaro che ogni allenatore abbia le proprie idee e che cerca di sviluppare. Io ho fatto cos, cercando sempre di aggiornarmi".



"Ogni anno diverso dallaltro, lanno scorso siamo stati il primo attacco in Italia, davanti a Juventus, Napoli e tutte quante, il quarto in Europa. Questanno qualche problema in pi a segnare, ma penso che dipenda da anno ad anno. Ho guardato anche a quello, i miei pi stretti collaboratori sono Cecchi e Farris, io facevo l'attaccante, loro centrocampista e difensore. Da attaccante penso di poter dare buoni consigli agli attaccanti".



"Al di l di quello che si possa dire dellallenatore c'sempre una societ. Ho la fortuna di lavorare in una grande societ che cerca di mettermi a disposizione tutto ci che chiedo. Siamo uno staff unito, da Lotito il proprietario del club, Tare, Peruzzi, De Martino. Siamo tutti uniti. Io sono lallenatore, ma penso che dietro un grande allenatore o un grande successo, debba esserci una grande societ. Sono daccordo sul fatto che possa costruirsi una grande cantera come succede allestero. Il primo passo che ogni squadra debba avere il proprio stadio. Farebbe crescere introiti, io penso che ogni societ debba avere il proprio stadio, deve essere un punto di riferimento dei tifosi".



"Rapporto con la stampa? Abbiamo tante radio, tante pressioni. Penso per che ho sempre rispettato i giornalisti, ognuno deve fare il proprio lavoro. Normale che a volte, non sembra, ma ascolto e cerco di tenermi informato. Mi d fastidio se sento qualche critica gratuita, ma se costruttivala tengo bene a mente. Credo sia una grande dote. Per quanto riguarda mio fratello Pippo abbiamo un grande rapporto che ci lega. Da calciatore stato un esempio, avere un fratello cos mi ha aiutato. Non ho mollato mai, nemmeno i primi anni durante le difficolt. Vedere lui sempre stato uno stimolo. Lui ha avuto due anni fantastici a Venezia, probabilmente arrivato a Bologna in un momento dove inizialmente ha sofferto. Ma sono sicuro che ripartir pi forte di prima. in giro ad aggiornarsi, forte. Sono certo che lo rivedremo presto in panchina".



"Sappiamo che abbiamo grandi corazzate contro di noi. Allepoca quando andammo in Champions cerano state problematiche per le squadre un po pi blasonate, ebbero penalizzazioni ed altro. Lanno scorso non siamo entrati in Champions per la differenza reti con lInter. Non deve essere unossessione e non lo sar mai. Sappiamo da dove siamo partiti e abbiamo dimostrato in questi anni che tutto nel calcio sia possibile. Noi dobbiamo guardare i nostri obiettivi, sono tre anni che arriviamo almeno in semifinale di Coppa Italia. Lanno scorso abbiamo vissuto la cavalcata in Europa League. Riusciamo sempre ad arrivare in fondo a tutte le competizioni. A febbraio abbiamo avuto tanti problemi fisici senza i quali probabilmente saremmo ancora in Europa League. Ma abbiamo ancora altre partite, ai nostri tifosi abbiamo dato molte gioie, erano anni che non si vinceva un derby con 3 gol di scarto. Undici partite, lobiettivo era arrivare a marzo aprile con tutto in gioco. L'Atalanta molto insidiosa e il Torino forte questanno".



"IlVar? Quello che dico che probabilmente noi allenatori e addetti ai lavori ci dobbiamo abituare al Var. Fermare il gioco toglie emozioni ai tifosi, allenatori e addetti ai lavori. Probabilmente c da migliorare, ma senzaltro pu aiutare gli arbitri. A patto che gli arbitri rimangano tali. Noi allenatori ci stiamo abituando, ai gol esultiamo meno, bisogna tenere un po a freno le emozioni che nel calcio sono tante. Essendo in Europa, avendo fatto pi di 25 partite a livello europeo dico che siamo fortunati, in Italia la classe arbitrale molto preparata".



"Questanno in Serie A si vista pi aggressivit. Si ha meno possibilit di palleggiare da dietro perch tutti vengono a prenderti. In Italia sia a livello di Serie A e B il livello alto. Anche il Novara in Coppa Italia ci ha reso la vita difficile".



AGGIORNAMENTO ORE 16:55 - Pessi cede la parola a Simone Inzaghi, che inizia: "Ho accettato l'invito perch mi fa piacere rivedere gente come Willy e Roberto. Io e mio fratello abbiamo avuto la famiglia che ha insistito affinch continuassimo a studiare, anche se era difficile a causadegli impegni sportivi. I miei genitori mi sono stati dietro fino al diploma, avrei voluto continuare ma non ci sono riuscito". Poi continua: "La carriera andata avanti step by step, i primi 2-3 anni ho avuto qualche problemino con il professionismo. Questo perch inPrimavera sei circondato dacoetanei, poi succede che incontri gente di 30 anni. In tutte le interviste ricordo Giuseppe Materazzi, che mi ha lanciato nella mia prima partita in Serie A. Il destino ha voluto che fosse contro la Lazio. Io ero la sesta punta e 3 ore prima della partita Materazzi mi disse che sarei partito titolare. Finii il campionato con 16 gol e a fine anno mi acquist la Lazio. Da allenatore ho avuto la fortuna di iniziare con i giovani, a livello Primavera hai la possibilit di poter sbagliare, anche se la mia intenzione era quella di portare in prima squadra pi giocatori possibili. Poi ho avuto la possibilit di allenare in Serie A e per questo ringrazier sempre la societ e il presidente Lotito. Ho due figli nati a Roma e che tifano Lazio. In Italia abbiamo una grande scuola, quella di Coverciano. Noi ex giocatori a volte dopo una grande carriera diamo per scontatealcune nozioni, ma sempre necessario studiare e aggiornarsi, cercare di migliorarsi. E poi la grossa fortuna di avere un gruppo di grandi professionisti come capitato a me qui alla Lazio da 3 anni".



CLICCA QUI PER IL VIDEO DELL'INGRESSO DI INZAGHI



AGGIORNAMENTO ORE 16:45 - Roberto Pessi, prorettore alla didattica della Luiss, il primo a prendere parola e lo fa per presentare Simone Inzaghial pubblico.











AGGIORNAMENTO ORE 16:35 - Simone Inzaghie il direttore della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, hanno raggiunto la sede della Luissper prendere parte all'evento.



CLICCA QUI PER IL VIDEO DELL'ARRIVO DI INZAGHI







Una Lazio molto attiva dal punto di vista degli eventi. Dopo il premio Anxur Biancoceleste e la visita allIstituto Comprensivo Nino Rota, oggi mister Simone Inzaghi presente al VI corso da team manager organizzato dalla Luiss. Levento vede tra gli organizzatori unex calciatore biancoceleste, Guglielmo Stendardo. Tra i presenti anche il giornalista Alfredo Pedull, Roberto Pessi, vice presidente della Lazio durante la presidenza di Ugo Longo, e Paolo Del Bene, il direttore dell'associazione sportiva Luiss.



         

         

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