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Autore Topic: La clamorosa intervista al Patron su Repubblica  (Letto 1271 volte)

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darienzo

La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« : Martedì 7 Gennaio 2020, 16:21:17 »








 ROMA — Compleanno con record. Giovedì la Lazio festeggia 120 anni di storia. La squadra, terza, a Brescia ha centrato la nona vittoria di fila, eguagliando quella di Eriksson. Claudio Lotito ha passato il Capodanno con la Supercoppa conquistata a Riad, sesto trofeo della sua gestione. E Ciro Immobile è in fuga nella classifica cannonieri.

 Presidente Lotito, Immobile è il simbolo di questa Lazio?

«Da un punto di vista emotivo, sicuramente. È un figlio del popolo, rappresenta tutti gli spaccati della società e suscita empatia per il suo comportamento, l’ironia, la disponibilità. Con lui ho un rapporto personale bellissimo, di grande affetto. Ero convinto, come Tare, che avrebbe fatto cose importanti, ma nessuno le poteva pronosticare. Era un giocatore che nella precedente società soffriva e che, messo nelle condizioni giuste, in un ambiente familiare, è rifiorito ed è esploso. La Lazio è una grande famiglia di cui io sono il padre: non faccio preferenze tra i miei figli, decanto le qualità di ognuno, grazie alle quali si ottiene la qualità totale del gruppo».

 Una qualità e un difetto di Simone Inzaghi.

«È un grande conoscitore di calcio e lavora h24, riuscendo a coinvolgere emotivamente i giocatori, è un grande trascinatore. Come tutti quelli che si muovono su un palcoscenico che richiede una crescita, poi avvenuta, non parlerei di difetti ma di considerazioni: esternamente possono sembrare errori, in realtà non lo sono, rappresentano un momento legato alla crescita che porta poi a fortificare ancora di più la persona».

 Igli Tare è l’uomo che ha costruito questa Lazio. Perché lo scelse come direttore sportivo?

«Tare è un ragazzo molto determinato, conosce cinque lingue, è instancabile, un perfezionista. La mia scelta è risultata giusta. Lui non aveva l’esperienza ma aveva appunto le potenzialità, di questo ne ero convinto ed è stato dimostrato anche dai fatti. Oggi è uno dei migliori in circolazione, ha l’approccio di una persona perbene, equilibrata e attaccata alla società. Ci lega anche un grande affetto, un ulteriore valore aggiunto per raggiungere i risultati».

 Perché decise di comprare la Lazio, il 19 luglio 2004?

«Capii da subito l’importanza e la responsabilità di acquisire la gestione di una squadra che, oltre ad essere da sempre quella del cuore, rappresentava il patrimonio storico sportivo e l’anima di tantissimi tifosi.

 Un grande onore, un’emozione forte».

 Il primo problema fu il debito con il Fisco, che spalmò in 23 anni grazie al cosiddetto “Decreto salvacalcio”.

«La Lazio fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5 e aveva 550 milioni di debiti. Oggi ha un bilancio tra i migliori in Italia e all’estero, e ha vinto più di tutti dopo la Juve. Questo rappresenta il vanto e l’orgoglio del sottoscritto e del popolo laziale».

 Raccontano che comprò nove giocatori in un giorno di mercato.

«Era il mio battesimo, il mercato chiudeva e pochi giorni dopo c’era la Supercoppa contro il Milan. Tra quei 9 ce n’erano alcuni di grande valore, come Rocchi. Molte operazioni riuscii a chiuderle in prestito con diritto di riscatto, un’innovazione per l’epoca».

 Come convinse Klose nel 2011?

«Klose rappresentava un giocatore di grande talento. Non era stato messo in condizione di esprimere le sue doti, è stato trascurato dallo staff tecnico della squadra precedente sul solo presupposto anagrafico, senza tener conto delle sue qualità fisiche e mentali. Noi, anche grazie a Tare, lo abbiamo messo nella condizione di esprimersi e raggiungere grandi risultati, è diventato addirittura il cannoniere più prolifico nella storia dei Mondiali».

 L’acquisto a cui è più legato?

«Ci sono tanti colpi di mercato che andrebbero ricordati. Quello che ha fatto e sta facendo la storia del club anche nel mondo è sicuramente Milinkovic, per le quotazioni che sono state date».

 L’operazione di cui si è pentito?

«Il riscatto di Zarate a 22 milioni è una mossa che non rifarei. Ero all’inizio della mia presidenza, dovevo fare investimenti e dare segnali di crescita di qualità tecnica e sportiva. Per quel che si è rivelato dal punto di vista comportamentale è stata una scelta forse non molto oculata. Oggi valutiamo, oltre alle potenzialità atletiche e agonistiche, anche la moralità dei giocatori e la compatibilità economico-finanziaria».

 Chi l’ha delusa di più?

«È una domanda che andrebbe collocata all’epoca in cui le persone svolgevano le loro attività, col senno di poi è facile rispondere. Forse uno da cui mi sarei aspettato molto di più era proprio Zarate: non ha prodotto i risultati su cui puntavamo».

 Due anni fa la Lazio perse il quarto posto contro l’Inter all’ultima giornata: rigore causato da De Vrij, che aveva già firmato per i nerazzurri.

«Fu una partita decisa da alcuni comportamenti di giocatori che in qualche maniera ne hanno, volontariamente o involontariamente, segnato il risultato».

 Qual è la coppa a cui è più legato?

«La Supercoppa 2009 in Cina contro l’Inter di Mourinho, che poi avrebbe fatto il Triplete: il risultato sembrava scontato e invece ce l’abbiamo fatta.

 Poi, certo, le due vittorie sulla Juventus, due anni fa e adesso a Riad. Il risultato dimostra che lo spirito di gruppo alla fine prevale su qualsiasi organizzazione. Non basta la certezza della qualità, la ferocia agonistica è altrettanto importante».

 Eppure la sua esultanza più celebre è quella del 26 maggio 2013, la Coppa Italia nel derby.

«Una partita epica con un risultato che rimarrà negli annali. Irripetibile.

 Una squadra sulla carta più debole ma che riuscì nell’impresa e che mandò letteralmente in delirio il popolo laziale. Fu il preludio per aprire un nuovo ciclo».

 Lei vuole portare in tribunale e chiedere i danni agli ultrà responsabili di comportamenti discriminatori, come accaduto a Brescia. Se potesse scegliere fra vincere uno scudetto e avere una tifoseria unita?

«La parte sana dei laziali ha preso coscienza delle sue responsabilità e del proprio ruolo. Oggi, è sotto gli occhi di tutti, c’è una tifoseria responsabile e di qualità che contrasta e fa soccombere quella sparuta minoranza che usa il calcio per altri fini e che ancora oggi mette in pericolo la mia incolumità.

 Comunque, sceglierei sicuramente il traguardo sportivo».

 È vero che per l’aquila Olympia non bada a spese?

«In un momento di grande difficoltà di identità, bisognava creare un punto di riferimento nel processo di attaccamento alla società. L’aquila è il simbolo del club ed era il miglior modo per identificarsi nel mondo biancoceleste: ne rappresenta la fierezza, l’orgoglio e la libertà di decidere del proprio destino. Farla volare sullo stadio prima delle partite ha un costo non razionale, che di fronte alla gioia e all’empatia con i tifosi passa in secondo piano».

 La sua gestione in tre aggettivi.

«Sicuramente innovatrice. Ma direi anche vulcanica e vincente».

 La più grande soddisfazione e la più grande delusione?

«La più grande delusione la ebbi all’inizio, quando constatai che, nonostante mi impegnassi per dare il massimo, venivo continuamente contestato. La soddisfazione poi è stata vedere come tutte queste persone si siano dovute ricredere alla luce dei risultati raggiunti. La miglior risposta alla delusione».

 Dove vuole portare la Lazio?

«Mi auguro possa raggiungere altri traguardi sportivi in Italia e all’estero. Essere il punto di riferimento della politica sportiva per difendere i valori fondanti della società civile. Diventare l’esempio per educare i giovani. Portare il sorriso e la voglia di combattere anche a quelle persone che devono superare degli ostacoli nella vita quotidiana».


Offline Dissent

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #1 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 09:27:03 »
La consueta intervista concordata con i soliti evergreen.
Non una parola sull'incredibile fallimento nelle qualificazioni CL.
E sui poco dignitosi percorsi in EL.
Ovviamente il silenzio assoluto sulla collezione di cariche federali.
Insomma siamo alle solite  grande claudio

Panzabianca

Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #2 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 09:41:04 »
La consueta intervista concordata con i soliti evergreen.
Non una parola sull'incredibile fallimento nelle qualificazioni CL.
...

incredibile fallimento di cosa????? Co na  società che può spendere un quarto delle concorrenti.
Sei sereno?

Fai un uso delle parole e degli aggettivi che definire "temerario" mi sembra il minimo.

II danni che temo dal post leccaculo di Diaconale sono questi più di altri.

Offline MagoMerlino

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #3 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 11:06:09 »
La consueta intervista concordata con i soliti evergreen.
Aspettavi altro? No. E allora credo cominci ad essere inutile sottolinearlo.

Non una parola sull'incredibile fallimento nelle qualificazioni CL.
E sui poco dignitosi percorsi in EL.
Essendo concordata è ovvio che non gli hanno neppure posto la domanda, ovvio e scontato, in tema di autocelebrazione gli argomenti sono quelli da celebrare non da censurare.

Ovviamente il silenzio assoluto sulla collezione di cariche federali.
Ma in fondo che ci frega? Lui è fatto così, gli piace apparire. Poi adesso è divertentissimo vedere, leggere, sentire i trigorioti parlare dei successi della Lazio non perchè squadra forte, ma perchè di Lotito, uomo forte delle istituzioni.... i trigoriori sono deficientie va bene, ma in questi giorni stanno raggiungendo vette ardite a cui mai neppure loro avrebbero pensato di riuscire a raggiungere.
I trigorioti che tanto si stanno cacando sotto, non hanno ancora capito che l'assicurazione per non subire l'umiliazione di una vittoria del genere della Lazio è proprio Lotito stesso. Figuriamoci.

Insomma siamo alle solite  ;D ;D grande claudio
Ma si dai, basta non esagerare. Ecco, speriamo non esageri nelle autocelebrazioni, rinviabili in caso di primato in campionato.

II danni che temo dal post leccaculo di Diaconale sono questi più di altri.
Danni? Quali danni? Danni a chi?
Quali danni può produrre un post di Dissent su un forum?
Di certo non più di quelli che può produrre un post di chiunque altro, compreso te, compreso io. Praticamente niente.
Poi se per danni s'intende il fastidio personale di leggere una opinione contraria al proprio pensiero, basta non leggerla.
Odio perdere più di quanto ami vincere

#liberalaLazio

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Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti. 

Panzabianca

Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #4 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 11:26:37 »

Danni? Quali danni? Danni a chi?


mah, fastidio personale? Forse.

Ti propongo un'immagine forse maggiormente esplicativa del mio stato d'animo alla lettura dei post del netter e, a volte, pure di quelli di Dart (...):

Metti che, micio micio, io stia viaggiando sul tappeto volante del mio entusiasmo. La Lazio va bene e mi fa volare.
Poi, passo sull'Aventino e sento l'avvertito netter (co le faccette messe sempre a minchia), il quale, dall'alto di tutto il suo know how, mi dice: "che bello sto tappeto, vola? attento però che prima o poi non volerà più... e farai un botto da paura"

Ecco, mo immagina tutto il mio fastidio. Lo vuoi chiamà così?

Offline MagoMerlino

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #5 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 11:37:42 »
mah, fastidio personale? Forse.

Ti propongo un'immagine forse maggiormente esplicativa del mio stato d'animo alla lettura dei post del netter e, a volte, pure di quelli di Dart (...):

Metti che, micio micio, io stia viaggiando sul tappeto volante del mio entusiasmo. La Lazio va bene e mi fa volare.
Poi, passo sull'Aventino e sento l'avvertito netter (co le faccette messe sempre a minchia), il quale, dall'alto di tutto il suo know how, mi dice: "che bello sto tappeto, vola? attento però che prima o poi non volerà più... e farai un botto da paura"

Ecco, mo immagina tutto il mio fastidio. Lo vuoi chiamà così?
E l'ho scritto, fastidio.
Ma quanta gente hai posizionato su 'st'Aventino, l'hai avvisata la sindaca che hai deciso di mandarci tutta 'sta gente e che prendesse provvedimenti per aumentare i servizi?
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Panzabianca

Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #6 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 11:45:58 »
E l'ho scritto, fastidio.
Ma quanta gente hai posizionato su 'st'Aventino, l'hai avvisata la sindaca che hai deciso di mandarci tutta 'sta gente e che prendesse provvedimenti per aumentare i servizi?

per ora siete in tre: Tu, Dissent e MarkFish. Quest'ultimo, però, marca visita.

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #7 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 12:04:16 »
per ora siete in tre: Tu, Dissent e MarkFish. Quest'ultimo, però, marca visita.
Ripetoti, non mi contare, non sono su nessun Aventino, non convincerti di cose che non esistono. Se è una tua lettura, una tua personalissima elucubrazione è sbagliata, profondamente errata, inutile riproporla come fosse uno stato reale. Qualcuno, particolarmente sensibile e voglioso di trovarci qualche motivo polemico, potrebbe pure credere a questa tua erronea elucubrazione. Non sarebbe bello.
Trattandosi del sottoscritto il mio "posizionamento" lo saprò meglio di te, o no? O lo vuoi sapere meglio tu?
Certo della tua comprensione, grazie.
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Panzabianca

Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #8 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 12:13:38 »
Ripetoti, non mi contare, non sono su nessun Aventino, non convincerti di cose che non esistono. Se è una tua lettura, una tua personalissima elucubrazione è sbagliata, profondamente errata, inutile riproporla come fosse uno stato reale. Qualcuno, particolarmente sensibile e voglioso di trovarci qualche motivo polemico, potrebbe pure credere a questa tua erronea elucubrazione. Non sarebbe bello.
Trattandosi del sottoscritto il mio "posizionamento" lo saprò meglio di te, o no? O lo vuoi sapere meglio tu?
Certo della tua comprensione, grazie.

ah, figurati. Si sta qui non certo per creare problemi a chicchessia. (Ma, con evidenza, ad una lettura attenta -fosse solo la mia -, i tuoi interventi forse inavvertitamente, inconsapevolmente, ti dirò, pure subliminalmente comunicano coordinante certe). Quindi, almeno su questo, in futuro mi asterrò dal riproporre la mia personalissima visione delle cose.

P.s. Però, dopo tutto, sull'Aventino mica se sta male. 

Offline Dissent

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #9 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 12:17:46 »
Aspettavi altro? No. E allora credo cominci ad essere inutile sottolinearlo.
non consumare fatica in dialettica aventiniana, talune opinioni vivono solo di luce riflessa, altrimenti sarebbero piuttosto scure
no non mi aspettavo nulla di diverso.
ma visto che si parla del grande presidente, mi faceva piacere farlo notare.

Panzabianca

Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #10 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 12:41:09 »
non consumare fatica in dialettica aventiniana, talune opinioni vivono solo di luce riflessa, altrimenti sarebbero piuttosto scure ;)
no non mi aspettavo nulla di diverso.
ma visto che si parla del grande presidente, mi faceva piacere farlo notare.

se l'Italiano si maneggia male, si può risultare persino offensivi. Pazienza. Alla fin fine credo sia esito casuale, come il resto.
Cmq , grazie, da oggi so anche che tu brilli o cmq emetti luce.


P.s. dà solo n'aggiustata alla scelta di aggettivi e faccette. Per il resto sei perfetto.

darienzo

Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #11 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 12:45:43 »
Non avrebbe avuto senso con quel taglio e quel posizionamento un'intervista con domande polemiche e/o insidiose.


Repubblica sta celebrando in modo abbastanza inaspettato la Lazio (oggi sul sito c'è uno speciale sui 120 anni davvero molto ricco e corposo, con tante firme,  anche esterne, alcune non ci stanno particolarmente simpatiche, ma sanno molto ben scrivere).

E' un bellissimo momento ed è giusto vivercelo nel migliore dei modi, senza attaccarci a questioni di lana caprina




 

Offline robylele

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #12 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 14:00:30 »
La consueta intervista concordata con i soliti evergreen.

quali sono le fonti alle quali ti sei abbeverato per sparare questa stoltezza?  8)

Non una parola sull'incredibile fallimento nelle qualificazioni CL.

fallimento? Una volta siamo andati, altre 2 le abbiamo sfiorate per un gol, una ci é stata derubata.
Ogni laziale lo sa.

E sui poco dignitosi percorsi in EL.

Poco dignitoso e poco laziale glissare su un quarto di finale di E.L. Su 100 squadre ne erano rimaste 8.
Correggi, rapido.

Ovviamente il silenzio assoluto sulla collezione di cariche federali.

Lo soffri eh?   :D :D

Insomma siamo alle solite  grande claudio

Siamo alle solite piccolo dissent.
[...... frase rimossa per violazione richiami..... i prossimi messaggi che conteranno queste violazioni saranno rimossi integralmente]

Ma quello che conta é che a Maggio traccerai una linea, farai la media e ci regalerai il tuo 'giudizio finale'.
 8)


'Vista da fuori questa nuova proprieta' Usa non mi intriga affatto. Troppe percentuali, troppi discorsi, troppi fogli'.
Luciano Spalletti
15 Aprile 2011

Offline borgorosso

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #13 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 15:09:36 »
Poco dignitoso e poco laziale glissare su un quarto di finale di E.L. Su 100 squadre ne erano rimaste 8.

il giorno che festeggeremo un quarto di finale di europa league sarà meglio che chiudiamo baracca e burattini.

purtroppo i 120 anni stanno diventando la vetrina dell'Ego Lotitiano.
ha cominciato Diaconale e prosegue oggi Lotito su SKY.

L'idea è quella di demolire il passato per magnificare il Presidente.

Lo fece anche Silvio Berlusconi, escludendo Gianni Rivera dal Milan. Se ne minimizzava il passato per permettere ai tifosi di concentrarsi sul presente e sul futuro.
E Berlusconi ha portato 5 Coppe dei Campioni, rendendo il Milan il club più titolato al mondo.

Se Sor Claudio ce porta un par de CL ce lo scordiamo pure noi il passato.
Fino ad allora i più anziani sogneranno Lazio Foggia, altri sintonizzeranno la mente su "Sono le 18 e 04 minuti del 14 maggio 2000 la Lazio è campione d'Italia".

Offline Davide

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #14 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 15:45:50 »
Comunque solo noi, in una situazione fantastica come questa , riusciamo a rompere il cazzo parlando di quanti peli nel culo c'ha la moglie di lotito....ma che problemi abbiamo come tifoseria ? seriamente, siccome non conosco molti Laziali dal vivo,  sono tutti problematici cosi ? ok, io conosco un ex capo curva ancora in carcere a Saluzzo...quindi qualche problema deve averlo, ma porca vacca, ma noi siamo da studiare e da analizzare....

Offline borgorosso

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #15 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 15:53:12 »
Comunque solo noi, in una situazione fantastica come questa , riusciamo a rompere il cazzo parlando di quanti peli nel culo c'ha la moglie di lotito....ma che problemi abbiamo come tifoseria ? seriamente, siccome non conosco molti Laziali dal vivo,  sono tutti problematici cosi ? ok, io conosco un ex capo curva ancora in carcere a Saluzzo...quindi qualche problema deve averlo, ma porca vacca, ma noi siamo da studiare e da analizzare....

Davide, con rispetto parlando, ma che cazzo stai a dì?
Il Presidente (lui stesso o per interposta persona) ha deciso di derubricare il passato della Lazio a lazietta.
In un periodo meraviglioso per la Nostra ha deciso di ergersi a totem, di dividere anziché unire.

Offline Davide

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #16 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 15:56:56 »
Davide, con rispetto parlando, ma che cazzo stai a dì?
Il Presidente (lui stesso o per interposta persona) ha deciso di derubricare il passato della Lazio a lazietta.
In un periodo meraviglioso per la Nostra ha deciso di ergersi a totem, di dividere anziché unire.

E sia mai che la facciamo passare come ennesima cazzata, SIA MAI !!! anzi, fomentiamo, critichiamo, anzi, io metterei pure tutto sto livore su sta cloaca di fbook, cosi ancora piu' gente vedra' quanto cazzo siamo malati....noi facciamo l'opposto dei pompieri....questo non lo capiro' mai, ma ti ripeto, saro' io che non sono (grazie al cielo) Laziale di roma...da altre parti sono gli stessi tifosi ad insabbiare le cose che non vanno, noi no, noi le tiriamo fuori, esasperandole al massimo per creare ancora piu' casino, dajeeeeee che sta andando tutto fin troppo bene, qualcosa ci vuole se no perdiamo il ritmo.....ma dai per piacere....

Offline borgorosso

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #17 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 15:58:25 »
Non saprei, Davide.
C’è gente a Milano che smadonna ancora per Rivera

Offline Davide

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #18 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 16:07:49 »
Non saprei, Davide.
C’è gente a Milano che smadonna ancora per Rivera

E' diverso....lo fanno in modo diverso....basta guardare in che stato sono (il milan) e comunque il tifo come reagisce a sto schifo....perche' loro si che potrebbero dire : con la storia che abbiamo guarda come siamo ridotti !!! eppure si esaltano per un niente, gli basta un 40enne che non fara' nulla e fanno 65mila contro la samp, gli basta un titolo su corriere (le merde) su zaniolo che varrebbe (!?!?!?) 85 milioni e gli torna il sorriso nonostante il campionato di merda che stanno facendo, a noi no, noi ci andiamo personalmente a cercare la grana piu' succulenta per creare polemiche, perche' senza non sappiamo stare...e non lo dico io, non hai idea di quanti amici, che ovviamente non tifano Lazio, mi chiedono come diavolo facciamo a ragionare cosi....e me lo chiedo pure io....boh

Offline franz_kappa

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Re:La clamorosa intervista al Patron su Repubblica
« Risposta #19 : Mercoledì 8 Gennaio 2020, 16:24:09 »



[...]
 Il primo problema fu il debito con il Fisco, che spalmò in 23 anni grazie al cosiddetto “Decreto salvacalcio”.

«La Lazio fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5 e aveva 550 milioni di debiti. Oggi ha un bilancio tra i migliori in Italia e all’estero, e ha vinto più di tutti dopo la Juve. Questo rappresenta il vanto e l’orgoglio del sottoscritto e del popolo laziale».
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Sbagliato. La rateizzazione con l'Agenzia delle Entrate non fu raggiunta sulla base del cosiddetto "Decreto salva-calcio", altrimenti detto 'spalma-ammortamenti'.
Spiace che un professionista come Cardone abbia fatto una così marchiana confusione tra provvedimenti diversi e distinti.

Il 'salvacalcio' vide la luce nel 2002. A memoria lo collocavo nel primo quadrimestre del 2003 ma sbagliavo. Ho controllato in Rete: il provvedimento è datato 24 dicembre 2002.

La legge che consenti alla Lazio di rateizzare il debito per l'Irpef non versata negli anni 2002-2004 era una preesistente legge ordinaria dello Stato (azzarderei, senza certezze e dunque con invito a verificare, che a promuoverla fosse stata la Lega per alleviare la condizione delle Pmi indebitate con il Fisco). Legge alla quale, peraltro, si era pensato di ricorrere già durante l'interregno di Capitalia alla guida del Club (ossia nel periodo compreso tra fine 2002 e luglio 2004).
"Un sorriso per la Lazio"

"Ceterum censeo Televideum esse videndum" (cit.)