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Autore Topic: Serie A, Genoa-Lazio 2-3: gol di Marusic, Immobile, Cassata, Cataldi, Criscito  (Letto 40 volte)

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I biancocelesti restano a -1 dalla capolista grazie alle reti di Marusic, Immobile e Cataldi. Per i rossoblù a segno Cassata e Criscito su rigore

di Filippo Grimaldi

Applausi per tutti. La Lazio certifica il suo secondo posto con un successo da brividi (2-3 il finale) che nulla toglie alla grande prova di un Genoa in partita sino alla fine. Finisce nel modo più bello, con rossoblù e biancocelesti sotto gli applausi dei loro tifosi. Non si ferma neppure a Genova la corsa-scudetto della squadra di Simone Inzaghi, che grazie al successo sul campo di un Grifone coraggioso e sfortunato rimane a meno uno dalla Juventus capolista, celebra il ventesimo risultato utile consecutivo e festeggia la rete numero 27 di Immobile. Che, sessantuno anni dopo, eguaglia il record di gol dopo 25 giornate (27 centri sui 58 totali) stabilito da Antonio Angelillo nel 1958-59. Un successo rimasto però in bilico sino alla fine, dopochè l’1-3 di Cataldi su punizione a venti minuti dalla fine pareva avere chiuso la partita. La squadra di Nicola ha confermato i suoi netti progressi sul piano del gioco, ma ha sbattuto contro un avversario più cinico e con la consueta, notevole forza d’urto offensiva. Una Lazio che gioca a memoria, solida, con pochi punti deboli, che neppure lo stop in extremis di Acerbi (fastidio muscolare durante il riscaldamento), sostituito da Vavro al centro della difesa, è riuscito a scalfire.
In occasione della festa di compleanno di Immobile, l'attaccante ecuadoriano ha lanciato di nuovo il proprio grido di battaglia

IN CASSAFORTE—  Bastano 102 secondi alla squadra di Simone Inzaghi per capitalizzare una triangolazione Caicedo-Marusic, che il montenegrino trasforma nel gol dello 0-1 aprendosi di forza un varco fra Soumaoro e Masiello. Il Genoa, con Schone recuperato in mediana e Favilli preferito a Pandev in attacco, fatica a trovare la profondità. Il danese si fa vedere su punizione (6’), ma Strakosha è attento, mentre Perin (14’) è decisivo chiudendo l’angolo alla sua destra su un affondo di Caicedo. Gara tosta, su ritmi alti, ma alla squadra di Nicola manca un po’ di buona sorte e di cinismo in più in attacco, che invece non difettano ai biancocelesti: troppa frenesia, ed i palloni si perdono, mentre Immobile e compagni gestiscono il vantaggio all’apparenza senza eccessivi patemi. E, quando vanno in affanno, li aiuta il destino: prima quando Leiva (già ammonito) è graziato da Maresca dopo avere steso Biraschi sulla corsia di destra e un minuto dopo quando Favilli (26’) colpisce di testa il palo alla sinistra del portiere laziale su una punizione di Schone.

AL CENTRO—   La Lazio è tosta in mezzo dove Milinkovic, Leiva e Luis Aberto (che manca il bis in avvio di ripresa su assist di Immobile) mostrano i muscoli a un centrocampo rossoblù che schiera Schone e Behrami davanti alla difesa, con Ankersen a destra e Criscito a sinistra più avanzati. I biancocelesti schiacciano forte sull’acceleratore nel secondo tempo: un rimpallo (chiusura di Biraschi su Caicedo) offre a Immobile il pallone del raddoppio. Gara chiusa? Nient’affatto: Cassata s’inventa un gol splendido dal limite dell’area che riapre la gara, mentre l’ingresso di Pandev e Falque (al debutto) dà nuova energia ai rossoblù. Nicola passa al 3-4-2-1, con Sanabria attaccante più avanzato, ma non basta. Cataldi firma una rete pesante, ma un Genoa vivo e concreto va ancora a segno su rigore (in seguito a un consulto con la Var) con Criscito, dopo un tocco di mano di Lazzari (negativo il suo ingresso in campo) su tiro di Pandev. La Lazio ritorna così a casa con un successo pesantissimo. Parlare di scudetto solo ad aprile, come chiede Inzaghi? Difficile, di fronte a questi numeri.

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