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Autore Topic: I f.lli Inzaghi non si fanno troppo male: Lazio col fiato corto, ma quel rigore...  (Letto 58 volte)

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 Un gol e un punto a testa. Da buoni fratelli, Pippo e Simone, il Benevento e la Lazio evitano di farsi troppo male.

Anzi, non se ne fanno proprio, anche se il pari, giusto alla fine, non proprio quel che sperava la Lazio, che di punti in campionato ne ha lasciati per strada pure troppi. Lusso che ora che la Champions la lascia respirare, non pu pi concedersi, per.

Pronti via e il clich della partita immediatamente chiaro. La Lazio simpossessa del pallone e non lo molla e il Benevento, invece, ripiega in attesa della giocata giusta per schizzare in contropiede. Non che Pippo Inzaghi labbia studiata e preparata proprio in questo modo la partita, questo no. E che il fratellino che sta sulla panchina della Lazio gli toglie il respiro; gli concede poco o niente; porta palla velocemente da una parte allaltra e lo costringe a correre da matto ed a soffrire. E una Lazio viva, insomma. Che gode dei cambi di gioco di Milinkovic e della regia elegante del ritrovato Luis Alberto e che avverte la necessit di non sprecare altre occasioni per far punti. Gioca, la Lazio. Gioca per vincere e forsanche per dimenticare quel sorteggio infame che in Champions gli ha fissato un  appuntamento con il Bayern.

Brutta faccenda per il Benevento che riesce a proporre poco o niente. Che costretto a raccogliersi come raramente gli capita di fare, ma che appena pu riparte. E come se riparte! Tant che dopo sei minuti proprio il Benevento ad arrivare a cinquanta centimetri dal gol. Angolo, spizzata in area e palla verso il secondo palo dove c appostato Lapadula. E ci va, di testa, Lapadula. Ma ci va moscio e Reina ci mette una mano salva tutti e poi pure un piede quando Glik prova a fregarlo tre secondi dopo.

Cos : la Lazio domina, ma il Benevento si fa assai pericoloso quando riesce a mettere il naso al di l del centrocampo, dove i biancazzurri votatissimi allattacco lasciano ovviamente spazi ampi. Ma che fatica, per, per liberarsi di quel palleggio infinito della Lazio. Che sfiora il gol, con Luis Alberto che (22) fa tutto da solo ma conclude sul palo la sua bella cavalcata e che poi passa. Con lui, con Immobile, straordinario a rubare il tempo ai difensori giallorossi e a girare sotto la traversa un suggerimento da destra del solito Milinkovic. Raccoglie quel che ha seminato, la Lazio. Almeno cos sembra. Perch il vantaggio un poco gli rallenta i movimenti e il Benevento altro non aspetta per provare a raddrizzare il risultato. Prende campo e coraggio, infatti, la formazione di Pippo.

Ci prova ancora con Lapadula che per col destro non va mai lontano e con Caprari da lontano che costringe Reina a salvare in angolo. Che non poca cosa per il Benevento esperto in gol sugli sviluppi di calci da fermo. E cos pure stavolta. Corner, respinta lieve e Schiattarella (che lultimo gol in vita sua laveva fatto proprio a Reina quandera alla Spal) dal limite infila il corridoio giusto per mettere il pallone in porta. Praticamente a niente dal riposo la partita torna in parit. E a questo punto pure questo sembra giusto, perch se vero che la Lazio stata sempre padrona del pallone, vero pure che rispetto a tutto quel possesso ha poi costruito poco per mettere al sicuro il risultato. Per chiudere la gara, insomma, mentre il Benevento monetizza al meglio le sue sofferenze e ripartenze.

Strano, per, il pallone. Perch quando la partita ricomincia unaltra storia. Squadre pi aperte, pi lunghe, pi da combattimento che da ragionamento. E vallo a capire se si vede un altro calcio  perch la Lazio fa un passo indietro ritrovando pure qualche suo fantasma del passato, oppure se il Benevento a fare un passo avanti. Cert, la formazione di fratello Pippo adesso riesce a costruire gi dal basso un po di gioco. Si riavvicina, insomma, al suo solito modello. S, ora c pi partita. Con una sensazione, per, che tutto quel palleggio del primo tempo alla fine, paradossalmente,  abbia fatto venire il fiato corto pi alla Lazio che al Benevento. E meno che meno ai centrocampisti giallorossi adesso assai vivaci, anche se poi per i due portieri non c mai lavoro straordinario.

Foulon per Tuia. Ma soprattutto Improta per Insigne e Iago Falque per Lapadula sono le novit nel Benevento. Chiaro: Pippo cerca freschezza e vivacit in attacco. Vede la Lazio affaticata e con qualche problema di geometria ed organizzazione e vuole approfittarne. Pi conservativo fratellino Simone. Per lui, Patric al posto di Luiz Felipe appena ammonito e nullaltro sino a met ripresa e oltre. Troppo poco, forse, per tener testa alla maggiore vivacit dei giallorossi. Pi rapido, pi veloce il calcio del Benevento soprattutto in mezzo al campo, dove soprattutto Luis Alberto non ha pi la forza e la lucidit di prima. Equilibrio incerto, insomma. Pu accadere di tutto nel finale.

E allora Inzaghi, Simone,  prende il coraggio a due mani e fa tre cambi in una volta: Cataldi, Caicedo e Pereira per Escalante, Radu e Luis Alberto. Mentre Pippo risponde con Di Serio per Caprari e Dabo per Hetemaj. Risistemano le squadre, i fratelli allenatori. Ed una scossa per la Lazio - con il muso lungo anche per un mani in area di Letizia non giudicato da rigore - che con Pereira si fa pericolosa due volte in un minuto. Poteva fare meglio il trequartista brasiliano, questo vero. Ma pure Improta a niente dalla fine si ritrova sulla testa loccasione per far gol e manda fuori. Insomma, finale schioppettante, animoso, confusionario, elettrico magari, ma comunque appassionante, con il Benevento che in pieno recupero resta pure in dieci per un rosso diretto e giusto a Schiattarella.

IL TABELLINO

Benevento-Lazio 1-1 (primo tempo 1-1)

Marcatori: 25' Immobile (L), 45' Schiattarella (B)

Benevento (4-3-2-1): Montip; Letizia, Tuia (45' Foulon), Glik, Barba; Ionita, Schiattarella, Hetemaj (80' Dabo); Insigne (61' Improta), Caprari; Lapadula (71' Iago Falque). All. F. Inzaghi

Lazio (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (58' Patric), Hoedt, Radu (80' Caicedo); Lazzari, Milinkovic-Savic, Escalante (80' Cataldi), Luis Alberto (80' Pereira), Marusic; Immobile, Correa. All. S. Inzaghi

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Espulso: 93' Schiattarella (B)

Ammoniti: 23' Tuia (B), 29' Lapadula (B), 54' Luiz Felipe (L), 94' Patric (L)?




                                   

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