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Autore Topic: Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi  (Letto 1279 volte)

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Offline Er Matador

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Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« : Domenica 12 Giugno 2016, 08:28:22 »
Per riflettere sui match della giornata, rivedere le immagini principali e mandarle a memoria, l’appassionato di full immersion europea o mondiale aggiungeva alla diretta delle partite l’immancabile programma di approfondimento.
Quest’anno – almeno per i non abbonati a Sky – l’appuntamento è con Il grande match, su RaiUno appena dopo la partita delle 21.
Nel tentativo di coniugare calcio (per il pubblico sportivo) e intrattenimento (per il pubblico più generalista), Flavio Insinna (tifoso di quale squadra?) affianca Marco Mazzocchi (tifoso di quale squadra?), mentre le analisi tecniche più dettagliate sono affidate alla lavagna di Federico Balzaretti (ultima esperienza di club e attuale incarico in quale squadra?).
Completano un cast sin qui non esaltante Arrigo Sacchi, Marco Tardelli e il prezzemolino Ivan Zazzaroni, onnipresente negli studi Rai quando si discute di pallone.
La prima puntata funge da numero zero, definendo gli spazi entro cui si muoverà ciascuno dei protagonisti.
Chi osa addirittura parlare di calcio viene immediatamente stroncato, in genere da un’entrata in tackle del conduttore per un tentativo di umorismo di solito inefficace.
Balzaretti fa appena in tempo ad accennare analisi abbastanza pedanti, ma almeno in tema.
Mentre l’ex Ct, già involuto e faticoso di suo nel periodare, non riesce neppure ad introdurre il concetto.
Il risultato è immediato: nella seconda serata, coi meccanismi messi maggiormente a punto, neppure ci provano.
Gli altri si sincronizzano sui tempi stabiliti, riducendo quasi sempre i propri interventi a dei tweet scarsamente incisivi o a battute che stancano rapidamente lo spettatore: ma questo è solo l’inizio di un mega-contenitore, una sorta di Expo delle trasmissioni Rai più beceramente nazional-popolari.
Non può quindi mancare l’orchestrina, voce solista o quasi Serena Rossi: della quale si conoscevano le partecipazioni come attrice a Un posto al sole o, tutt’al più, al musical dei Manetti Bros Song ‘e Napule.
La sua versione di Azzurro, in un medley più o meno dello stesso tenore, avrebbe un senso alla Sagra della salsiccia di Bodrone di Sotto: qui, al di là dello spezzare il ritmo se ve ne fosse uno, non aggiunge granché.
L’esibizione nella seconda serata viene inframmezzata da alcune immagini di repertorio sulle prodezze di Maradona, anche qui con una consecutio tematica tutta da capire.
Al termine del filmato non partono le scuse al Pibe per il suo indebito coinvolgimento, come sarebbe doveroso: anzi, siccome l’atmosfera da Casa Cupiello non è ancora sufficientemente definita, Serena Rossi annuncia l’arrivo di un altro Diego, vale a dire il figlio del quale è in attesa.
A quel punto si teme Nascerà Gesù dei Ricchi e Poveri, invece ce la caviamo con qualche pezzo di Renato Zero.
Interpretato dall’originale, o almeno da Panariello nei suoi panni? Non sia mai.
A prestare la voce è l’usignolo di Cava dei Tirreni, al secolo Giuseppe “Nanu” Galderisi: sempre meglio della sua carriera di allenatore, d’accordo, ma ci si continua a interrogare sulla sua presenza.
A meno che, trattandosi del dimenticabile protagonista di un Mondiale fra i più insulsi in ottica azzurra, non sia stato invitato come antenato di Zaza, Éder e delle loro futuribili prestazioni.
Sempre in tema di citazioni illustri, l’intervista alla guest star Paola Minaccioni (chi è? Google, please) le strappa qualche lacrima da bello della diretta: pardon, da I fatti vostri, sia pure senza Guardì voce fuori campo.
Altri ospiti? Franco Selvaggi viene tolto dalla naftalina per prenderlo in giro in maniera inedita, vale a dire ricordando la medaglia di Campione del Mondo vinta nel 1982 senza mai giocare un minuto.
Quindi fece meglio rispetto a parecchia stampa, di allora e di oggi, ma qualcosa deve pur dire: ed ecco un’osservazione, ovviamente libera da ogni retorica, secondo cui i giocatori dei suoi tempi erano più ingenui e romantici, meno attaccati ai quattrini.
Verrebbe da rispondergli che in effetti le scommesse oggi vengono pagate meglio, ma meglio soprassedere.
Per la parte extra-calcio, il programma propone Dario Cassini: il quale, nel tentativo non riuscito di strappare un sorriso, si trova davanti Tardelli ed evoca... l’urlo al Bernabeu.
Scommettiamo che, di questo passo, riusciranno a renderci fastidioso persino un Mito dei Miti come il Mundial spagnolo?
A conti fatti, si rivedono a malapena e malvolentieri gli highlights delle partite e ci si abbandonerebbe a una comunque salutare pennichella: che però viene continuamente interrotta dall’esagitato Insinna.
Al quale si augura di uscire, almeno fra le pareti domestiche, dalla parte e dalla perenne sovreccitazione nella quale è sprofondato fra i pacchi, conducendo la trasmissione forse più vuota e sguaiata nella storia dell’emittente di Stato.
Finale di questo scempio? Ai fornelli, per preparare du’ spaghi e omaggiare anche Antonella Clerici.
Verrebbe voglia di cucinare anche la carpa cui viene delegata una stanca e penosa caricatura del polpo Paul, desumendo dai suoi movimenti i pronostici per le partite.
Poi ci si rende conto che la malcapitata bestiola è del tutto incolpevole, e che nel pentolone meriterebbe di finire qualcun altro.
Questa la sbandierata “copertura Rai” della manifestazione, sommata all’ormai consueto sconcio della privatizzazione di 24 partite su 51: in un evento che il concetto di servizio pubblico, e il canone versato, vorrebbero sottratto al mercato e disponibile in chiaro.
Finendo definitivamente di scherzare, sia pure a denti stretti: ha ancora senso affrontare i costi di una Rai per ottenere come risultato una TeleSanBenedettoDelTronto?
Alcuni canali nominalmente minori (Rai Movie, Rai 4, Rai 5, Rai Storia) propongono contenuti interessanti e meritano di continuare l’attività: ma sulle più onerose reti generaliste, se questo è il loro livello, prima o poi si imporrà una riflessione.

Offline Frusta

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Re:Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« Risposta #1 : Domenica 12 Giugno 2016, 09:44:04 »
I commenti più sensati li fa gialappa's su rai4, fra l'altro ieri sera la tifosa inglese era tutta da vedere.
L'ottimista pensa che con Lotito questa sia la migliore Lazio possibile. Il pessimista sa che è vero.

Offline AlenBoksic

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Re:Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« Risposta #2 : Lunedì 13 Giugno 2016, 09:39:54 »
Alcuni canali nominalmente minori (Rai Movie, Rai 4, Rai 5, Rai Storia) propongono contenuti interessanti e meritano di continuare l’attività: ma sulle più onerose reti generaliste, se questo è il loro livello, prima o poi si imporrà una riflessione.

Le reti generaliste - non solo Rai - hanno ormai fatto il loro tempo: offrono contenuti che variano dai film in millesima visione, a show fuori dal tempo con protagonisti di infima levatura, inframezzati da dibattitti di vario genere con protagonisti che sono "famosi" oppure "gente" senza arte né parte e spesso capaci solo di sbraitare, in un italiano raccapricciante come i concetti espressi.
Quando poi un evento come l'europeo viene coperto con 200 ore di diretta avendo a disposizione 27 partite, ossia quando il tempo del calcio parlato è il triplo di quello giocato, il naufragio non può che essere totale

P.S.: Resta da capire se la mentalità per cui ognuno possa, anzi, debba dire la sua, meglio se sfoggiando il turpiloquio, sia un portato che dalla TV è stato travasato nel quotidiano, oppure il contrario. Sono per la prima opzione, ma magari mi sbaglio.
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Offline DinoRaggio

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Re:Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« Risposta #3 : Lunedì 13 Giugno 2016, 10:17:37 »
L'ultima volta che ho seguito una trasmissione post-partita di Mondiali o Europei è stato nel 2010, quando il crollo di competenza e l'invasione fecale nei programmi calcistici era incipiente.

Dal post del sempre ottimo Matador leggo che non è cambiato nulla, anzi, la situazione è peggiorata.
E ra gisumin all'ùart!

La serie A è un torneo di limpidezza cristallina, gli arbitri non hanno alcunché contro la Lazio e si distingueranno per l'assoluta imparzialità, non ci saranno trattamenti di favore o a sfavore nei confronti di alcuno. Sarà un torneo di una regolarità esemplare. (19-8-2016)

Offline Er Matador

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Re:Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« Risposta #4 : Martedì 14 Giugno 2016, 09:13:59 »
P.S.: Resta da capire se la mentalità per cui ognuno possa, anzi, debba dire la sua, meglio se sfoggiando il turpiloquio, sia un portato che dalla TV è stato travasato nel quotidiano, oppure il contrario. Sono per la prima opzione, ma magari mi sbaglio.
Per me è la seconda, in seguito a un fondamentale passaggio di consegne avvenuto verso la metà degli anni '80.
Fino ad allora, la Tv proponeva modelli riconducibili al come vorremmo essere e che giustificavano la presenza sul piccolo schermo con specifiche competenze: la professionalità - con relativa gavetta - per il presentatore, la preparazione per il concorrente dei quiz e così via.
Ne derivava, almeno per la Tv di Stato, un ruolo di responsabilità istituzionale nel fornire canoni espressivi e comportamentali che magari non venivano applicati nella vita quotidiana, ma rimanevano un sicuro riferimento.
Nel periodo indicato, si impone un nuovo modello di televisione: quello del come siamo, che rende l'illusione di una comparsata catodica alla portata di tutti, con 'a ggente protagonista assoluta.
Da lì in poi una malintesa idea di spontaneità diventa il criterio di riferimento, e i comportamenti ad essa riconducibili - impreparazione, cadenze dialettali, turpiloquio, cedimenti nervosi ecc. - si sostituisce alle competenze come titolo di merito.
Un esempio, più innocuo ma non meno significativo: ipotizziamo che sul palcoscenico si verifichi un momento di stallo, magari una procedura particolarmente laboriosa nel sostituire strumenti e scenografia per il passaggio da un artista all'altro.
Un tempo l'abilità del regista consisteva nello stringere l'inquadratura sul conduttore, e l'abilità di quest'ultimo nell'intrattenere il pubblico per il tempo necessario senza neppure far sospettare un disguido.
Oggi il presentatore mostra deliberatamente e con orgoglio i lavori in corso, neanche si trattasse di chissà quale momento di Tv-verità: e il pubblico, che un tempo l'avrebbe considerato un dilettantesco cialtrone, sembra apprezzare.
Eravamo così anche prima, insomma: solo che allora un pochino ci si vergognava, mentre in seguito gli stessi atteggiamenti sono diventati qualcosa da esibire fieramente.
Questo, perlomeno, in un primo momento: dopo di che non è escluso che tali input, dilatati dalla potenza del mezzo, siano tornati indietro come un devastante boomerang.
E che, nel peggiorarsi a vicenda fra pubblico e televisione, i ruoli si siano in parte invertiti.
Non ne parlerei comunque in termini di stretta attualità.
Chi segue abitualmente la Tv, quindi un pubblico non giovanissimo, ha ancora riferimenti abbastanza solidi per trovare disdicevoli sovrapposizioni di voci e risse fra opinionisti.
I giovanissimi, molto più vulnerabili a certi messaggi, hanno ormai altri media di riferimento.

Offline AlenBoksic

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Re:Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« Risposta #5 : Martedì 14 Giugno 2016, 10:14:53 »
Concordo che il passaggio sia stato dall'alto.
Sotto questo aspetto ci sono delle trasmissioni a prima vista innocue, tipo "tra moglie e marito" o non ricordo come si chiamasse, hanno introdotto il concetto della malintesa spontaneità, sdoganando metodi, sistemi, parole fino ad allora ritenuti disdicevoli e censurabili.
Vero è che, come dici, i giovanissimi hanno altri media di riferimento, ma mi pare che su questi nuovi sistemi tali comportamenti siano ferocemente incardinati, almeno a leggere i vari commenti e post che si trovano - ad esempio - sui quotidiani o sulle varie testate online dove turpiloquio, offese gratuite, ferocia da tastiera, ignoranza e superbia regnano sovrani
Voglio 11 Scaloni

Offline disabitato

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Re:Segui gli Europei su RaiUno? Affari tuoi
« Risposta #6 : Martedì 14 Giugno 2016, 12:47:21 »
La Rai andrebbe piallata.
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