Autore Topic: Keita, addio alla Lazio "Non potevo più restare"  (Letto 130 volte)

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Keita, addio alla Lazio "Non potevo più restare"
« : Mercoledì 30 Agosto 2017, 13:00:46 »
www.gazzetta.it



Il nuovo giocatore del Monaco saluta i tifosi: "Non voglio essere ipocrita. Vado, voglio andare, non potevo più restare". E poco dopo ri-personalizza il suo profilo...




La storia di Keita Balde Diao con la maglia della Lazio è durata ufficialmente quattro anni e mezzo. Dal debutto con la maglia della Primavera nel gennaio 2013, a Pescara, fino alla penultima giornata dello scorso campionato, contro l'Inter (ultima giornata saltata per squalifica, a Crotone). Poi, solo un'estate di riflessioni, di dubbi, di una voglia mai nascosta di cambiare squadra e di non rinnovare un contratto che sarebbe scaduto nel giugno del prossimo anno. Keita si era messo a disposizione di Simone Inzaghi durante il ritiro di Auronzo di Cadore, risultando anche protagonista di diverse buone prestazioni nelle amichevoli precampionato, poi qualcosa si è rotto definitivamente. L'addio a Formello con tanto di certificati per giustificare l'assenza dagli allenamenti, le scritte apparse sui muri del centro sportivo biancoceleste e, infine, l'addio. Che comunque frutta 30 milioni più bonus al club di Lotito: non pochi, considerata l'imminente scadenza del contratto e considerando che la Lazio per avere Keita pagò solo un indennizzo di circa 300mila euro al Barcellona.

IL MESSAGGIO   —

Da ieri, Keita è un giocatore del Monaco: dopo le sue prime parole da giocatore del club francese, a cui sono seguite quelle dell'agente Roberto Calenda, è arrivato il saluto ai tifosi della Lazio. "Il momento è arrivato. Devo spiccare il volo e provare a farcela da solo con le mie ali. Ali forgiate dalla vostra passione, dalle vostre pacche sulle spalle, dai bimbi con la mia maglia numero 14, da chi mi ha amato e incoraggiato. Guardo Roma dall'alto e ci vedo la storia, lo Scudetto Primavera, i primi gol, sofferenze e gioie, quella doppietta, applausi e critiche, lo spogliatoio fatto di compagni e professionisti che mi hanno aiutato. Ma soprattutto voi tifosi. Grazie a tutti coloro che mi hanno insegnato, aspettato e cresciuto. Non parlo solo di calcio ma anche di vita reale. Sono arrivato a Roma che ero un bambino, piccolo e sognatore, mi avete accompagnato fino al momento del salto. Non voglio essere ipocrita. Vado, voglio andare, non potevo più restare e lo sapete tutti. Inutile negare che avrei potuto, insieme al mio agente, scegliere altri modi di partire e invece abbiamo optato per il migliore. Quello che porta dei vantaggi anche alla società e quindi a voi. Per questo vi dedico il mio ultimo pensiero: tifosi e compagni di squadra. Grazie! Per me voi siete la Lazio. Un sentimento senza padroni che vola nel cielo. Una sensazione di libertà che non si può imprigionare". Qualche minuto dopo, Keita ha personalizzato il suo profilo Instagram, tutto a sfondo Monaco e ha subito iniziato la nuova avventura con un'altra serie di post.

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