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WRA 42-01/2016

Autore Topic: Lazio: colpo Nani, gli esuberi e quei baby portoghesi pagati a peso d'oro  (Letto 73 volte)

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L'ex United ha scaldato i cuori dei tifosi portando un altro calciatore di livello internazionale nella rosa di Inzaghi. Costeranno oltre 25 milioni Bruno Jordão e Pedro Neto, giovanissimi lusitani della scuderia Mendes, uomo chiave della vicenda Keita. Tare non è riuscito a piazzare diversi giocatori
ROMA - Si è concluso positivamente il calciomercato estivo della Lazio: l'acquisto di Nani ha scaldato i cuori dei tifosi biancocelesti, portando un altro calciatore di livello internazionale nella rosa di Simone Inzaghi, dopo quello precedente rappresentato da Lucas Leiva.



DA MARUSIC AI PORTOGHESI, SPESI 39,15 MILIONI - Sono loro due, gli ex Valencia e Liverpool, i due fiori all'occhiello di questa sessione di mercato: il portoghese è arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto (un milione subito e 8 eventualmente tra un anno), il brasiliano invece versandone 5 nelle casse dei Reds. Insieme a loro sono arrivati poi l'esterno serbo Marusic dall'Ostenda (5,5 milioni), l'attaccante Felipe Caicedo dall'Espanyol (3), oltre al rientro di Palombi dal prestito alla Ternana (controriscattato a 300mila euro, dopo i 150mila spesi dagli umbri per il riscatto). A questi si aggiungono poi i 25,5 milioni spesi per i due giovani portoghesi, Pedro Neto e Jordão, che però meritano un approfondimento particolare.



PEDRO NETO E JORDÃO, CIFRE E UNA CLAUSOLA PARTICOLARE - I due ex calciatori dello Sporting Braga arrivano alla Lazio con la modalità del prestito biennale con obbligo di riscatto. Per quanto riguarda l'attaccante classe 2000 Pedro Neto, sono stati spesi 7,5 milioni per il prestito (5 da dare il primo anno), mentre 4 (2,5 la prima stagione) sono serviti per il centrocampista del 1998 Bruno Jordão. Al termine di questi due anni, poi, la Lazio sarà obbligata a riscattarli rispettivamente per altri 9,5 e 4,5 milioni, per un investimento complessivo di 25,5. Altra curiosità è la clausola inserita nel contratto, descritta dall'illustre quotidiano portoghese "O Jogo": la Lazio non sarà obbligata a riscattare i due giovani tra due anni, solo se al termine della stagione 2018/2019 retrocedesse in Serie B. Davvero insolito. Così come il valore complessivo che sarà speso solo per Pedro Neto, che con i suoi 17 milioni diventerà il secondo giocatore più costoso dell'era Lotito (l'undicesimo in generale), dietro solamente i 20,2 milioni versati nelle casse dell'Al Sadd per Mauro Zarate.



CESSIONI PER UN TOTALE DI QUASI 70 MILIONI DI EURO - Si tratta di soldi che vanno a compensare in parte la mediazione di Jorge Mendes, il procuratore che ha fatto in modo che il Monaco spendesse ben 30 milioni (bonus esclusi) per acquistare un calciatore in scadenza di contratto come Keita. Ne sono entrati poi altri 17 dal Milan (5 ogni anno per le prossime 3 stagioni, più 2 alla quarta) per la cessione di Lucas Biglia, 15 (più 2 di bonus) dal Southampton per Hoedt, 5 dall'Atalanta per Berisha, 500mila euro dal Rijeka per Elez e 2 milioni dal Benevento per il prestito di Cataldi. In Campania è andato pure Lombardi, in prestito secco. Stessa formula che ha portato Kishna in Olanda, all'ADO Den Haag. Sempre a titolo temporaneo, ma con l'obbligo di riscatto a 2 milioni legato alle presenze, è volato in Messico, all'Atlas, Ravel Morrison. In totale, insomma, sono entrati (o entreranno) almeno 69,5 milioni nelle casse biancocelesti.



RIMASTI ANCORA 8 ESUBERI: SARÀ CONFERMATO SOLO UNO - Per un motivo o per un altro, non sono riusciti a entrare nei discorsi relativi alle cessioni Marchetti, Mauricio, Oikonomidis, Dovidio, Rozzi, Tounkara, Perea e Djordjevic. Per tutti loro si valutano adesso le possibilità di cessione nei campionati dove è ancora aperto il calciomercato: in particolare Portogallo e Spagna chiudono il 1° settembre, Turchia l'8, Argentina il 17 e Qatar il 30. Tutti loro dovranno trovare una sistemazione, anche perché nella rosa dei 25 biancoceleste c'è spazio al massimo solo per uno: probabile sia Mauricio, che a gennaio verrà poi sostituito da Caceres, parcheggiato al Verona fino alla prossima sessione di mercato. Al netto degli acquisti e delle cessioni, oggi le quattro caselle destinate ai prodotti del vivaio Lazio sono diventati Palombi, Murgia (hanno sostituito Lombardi e Keita), Guerrieri e Crecco, mentre per quanto riguarda i giocatori cresciuti nei settori giovanili italiani sono confermati Strakosha, Di Gennaro, Parolo e Immobile.

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