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WRA 42-01/2016

Autore Topic: FOCUS - Europa League, tra prestigio e curiosit: ecco gli 8 allenatori che vale la pena conoscere  (Letto 92 volte)

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Offline News Biancocelesti

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                           Leggende, ormai diventate istituzioni del calcio contemporaneo, e volti meno noti di unEuropa minore ma pur sempre affascinante e ricca di spunti. Generazioni e background differenti, filosofie applicate al calcio appartenenti a scuole di pensiero diverse, a volte opposte, ma con unidentit forte e quotata ad un gioco quasi mai speculativo. Sar anche lEuropa League degli allenatori, tra vecchie conoscenze e nuove proposte, tra i decani del mestiere e un avanguardia pronta a farsi spazio. Nel vasto calderone delle 48 squadre che caratterizzano la fase a gironi 2017/18, ecco una rapida selezione di 8 allenatori che per prestigio, originalit ocuriosit vale la pena approfondire:



Arsne Wenger, Arsenal Per palmares e anche un po per riverenza, non potevamo non partire da lui. Alla guida dei Gunners dal 1 ottobre 1996, Arsne Charles Ernest Wenger il tecnico pi longevo e vincente di tutti i tempi della storia del club londinese, al netto di 3 Premier League, 7 FA Cup e altrettante Community Shield in bacheca. LArsenal degli invincibili (stagione 2003/04) ormai un lontano ricordo, ma negli anni lallenatore francese sempre stato garanzia di un gioco offensivo, divertente e mirato al lancio di giovani prospetti. Celebri sono anche i divieti imposti dal manager di Strasburgo: niente sigarette, birra, acqua frizzante, aria condizionata e le famose barrette Mars. Stravaganze di un tecnico molto discusso negli anni, ma ormai legato indissolubilmente alla storia dei Gunners. Un manager allinglese, per lappunto, tanto da esser diventato di fatto lunica figura societaria a decidere per tutto, anche per il proprio futuro (si auto-rinnovato il contratto fino al 2019). Inserito nel gruppo H con Bate Borisov, Colonia e Stella Rossa, il suo Arsenal sar una delle principali favorite per un posto nella finale di Lione, in attesa di conoscere a dicembre le terze classificate della Champions League che completeranno il quadro dei sedicesimi.



Julian Nagelsmann, Hoffenheim Nato il 23 luglio 1987, il tecnico pi giovane della competizione. Per molti considerato il Baby-Mourinho della Bundesliga, Julian Nagelsmann alla guida dell'Hoffenheim dal febbraio del 2016, scrivendo gi una piccola appendice nella storia del calcio tedesco come l'allenatore pi giovane di sempre. In poco tempo riuscito a salvare il club tedesco dalla retrocessione, per poi garantire ai suoi nellultimo campionato laccesso ai preliminari di Champions, sfumata pochi giorni fa per mano del Liverpool. "L'et non un limite" ha pi volte dichiarato, sottolineando di non essere un amico dei calciatori ma una guida salda. Personalit non indifferente e una saggezza calcistica adeguata per un inizio di carriera senza dubbio incoraggiante. Dovr vedersela questanno con Braga, Ludogorets e ?stanbul Ba?ak?ehir nel gruppo F. Un girone ampiamente alla portata per la formazione teutonica.



Jurij Smin, Lokomotiv Mosca Dal pi giovane al pi esperto. Jurij Pavlovi? Smin, 70 primavere (ex centrocampista e attaccante), nel 2016 tornato sulla panchina del Lokomotiv Mosca, dopo le lunghe precedenti esperienze nella capitale sovietica. Una carriera quasi esclusivamente in Russia, tra Dinamo Mosca, Anzi e nazionale russa. In mezzo, due brevi parentesi come ct dellUnder21 della Nuova Zelanda e in Ucraina come tecnico della Dinamo Kiev. In patria, e soprattutto per i Ferrovieri, considerato unistituzione, anche in virt di ben 2 campionati, 5 coppe e 2 Supercoppe di Russia vinte. Il suo Lokomotiv nel gruppo F con Copenhagen, Zln e Sheriff.



Ronald Koeman, Everton Esperto e con una prestigiosa formazione alle spalle, Ronald Koeman alla guida dellEverton dal 14 giugno 2016. Guus Hiddink, Frank Rijkaard e Louis van Gaal sono stati i principali punti di riferimento del tecnico olandese, dividendo per giunta il posto di assistente con colleghi come Jos Mourinho e Andr Villas-Boas ai tempi del Barcellona. Dopo Vitesse e Ajax, negli anni ha allenato in Portogallo vincendo con il Benfica la Supercoppa, per poi spostarsi in Spagna al Valencia dove nel 2008 si aggiudica la Coppa del Re, nonostante una stagione deludente in campionato. Dopo lesonero, divenne celebre il battibecco a distanza con Joaqun, con tanto di pungolata sul valore economico: stato pagato 30 milioni di euro, ma in campo vale 30 centesimi. La risposta dello spagnolo fu altrettanto pungente: La sua unica preoccupazione era che ci fossero almeno cinque bottiglie di vino alle cene di squadra. Meno turbolento fu il suo ritorno in patria con il Feyenoord, dove riesce a valorizzare il talento del biancoceleste de Vrij, rilanciando anche un Graziano Pell pronto a spiccare il volo in Premier. Proprio al Southampton arriva la definitiva consacrazione di Koeman: 7 posto in campionato (record per il club), per poi superarsi lanno dopo conquistando addirittura la 6 posizione. Siede sulla panchina dei Toffes dal giugno del 2016. In Europa League dovr vedersela con Lione, Atalanta e Apollon Limassol nel gruppo E.



Eusebio Sacristn, Real Sociedad Formazione blaugrana anche per Eusebio Sacristn Mena, ex centrocampista del Barcellona, oggi alla guida della Real Sociedad. Proprio in Catalunya dal 2003 al 2008, come assistente di Rijkaard, ha assimilato gli ingredienti di quel calcio totale di base crujiffiana, reso devastante poi negli anni successivi da Guardiola. Nel 2009 comincia a fare sul serio sulla panchina del Celta Vigo in Segunda Divisin garantendo una salvezza tranquilla ai galiziani, per poi tornare alla base nel 2011 con il Barcellona B. Dal novembre del 2015 allena la Real Sociedad, dove ha aperto un vero e proprio ciclo: nel giro di un anno e mezzo riporta i baschi in Europa, illuminando lAnoeta di San Sebastin con un gioco molto vicino allo stile blaugrana, fatto di palleggio e possesso palla. Un modulo camaleontico che oscilla dal classico 4-3-3 al 4-2-3-1, che col tempo ha esaltato le qualit dei vari Illarramendi, Carlos Vela e Oyarzabal. Dovr fare i conti con lo Zenit di Roberto Mancini, il Rosenborg e il Vardar che chiudono il quadro del gruppo L.



Stanimir Stoilov, Astana Pedigree non certo internazionale per il cinquantenne bulgaro Stanimir Stoilov, alla guida dellAstana dal 2014. Con un passato da centrocampista prolifico, la sua carriera da tecnico strettamente connessa al Levski Sofia, ultima tappa della sua avventura da calciatore e primo step per il successivo percorso da allenatore. Un mondo lontano, cos poco illuminato dai riflettori del calcio che conta. Eppure il suo stile di gioco negli anni ha palesato non pochi elementi di modernit: possesso palla, controllo del gioco e una certa propensione al lancio di giovani talenti. Al quarto anno sulla panchina dellAstana, Stoilov pronto a guadagnare posizioni e prestigio anche in Europa, dopo i tre campionati vinti, una coppa nazionale e una Supercoppa. La squadra Kazaka stata inserita nel gruppo A con Villarreal, Maccabi Tel Aviv e Slavia Praga.



Roberto Bordin, Sheriff Tiraspol The Italian Job, anche in Moldavia. la storia di Roberto Bordin, allenatore italiano dello Sheriff Tiraspol, club che milita nella Divizia Na?ional?, la prima divisione moldava. Unavventura iniziata nello scorso anno dopo la lunga gavetta da vice. Una carriera in panchina iniziata al fianco di Mandorlini come allenatore in seconda passando da Bologna, Padova, Siena, Sassuolo, fino allesperienza in Romania nel CFR Cluj, vincendo campionato, la Coppa e la Supercoppa di Romania. Il resto storia recente: sempre a supporto di Mandorlini dal 2010 al 2015 a Verona, ottiene la promozione in Serie B dopo i play-off nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2010-2011 e successivamente la promozione in Serie A nella stagione 2012-2013 con due salvezze raggiunte. La svolta arriva per nel marzo del 2016 quando approda sulla panchina della Triestina in Serie D, ottenendo la salvezza ai play-out. Passano pochi mesi ed ecco unaltra telefonata: Si fatto sentire un procuratore moldavo, che mi ha invitato a Tiraspol. Non mi sarei pi aspettato di andare ad allenare all'estero, ma una volta giunto l, viste le strutture, i 18 campi di allenamento, lo stadio di ultima generazione e la professionalit del club, ho subito accettato la proposta". Bordin subentra cos al francese Bruno Irles nellottobre del 2016 e alla prima stagione allo Sheriff conquista la Coppa di Moldavia e pochi giorni dopo anche il campionato vincendo ai rigori lo spareggio contro il Dacia Chisinau. Nella sua prima esperienza da tecnico in Europa League dovr fare i conti con Copenaghen, Lokomotiv Mosca e Zilina nel gruppo F.



Lucien Favre, Nizza Una gavetta in patria per lo svizzero Lucien Favre, prima di trovar fortuna in Germania e poi in Francia. Determinante nel 2003 il passaggio allo Zurigo, dove tra il 2003 e il 2007 vincer una Coppa di Svizzera e due campionati, uno storico, quello del 2006, conquistato allultima giornata ai danni del Basilea dopo ben 25 anni di astinenza. Nel 2007 il passaggio all'Hertha Berlino, esperienza che si concluse con lesonero nel settembre 2009. Ma al Borussia Mnchengladbach, nel 2011, il momento della svolta: con la squadra fanalino di coda, Favre riesce ad ottenere una salvezza quasi miracolosa tramite gli spareggi. solo linizio, perch il Gladbach otterr grandi risultati anche lanno seguente mantenendo la terza posizione per alcune giornate per poi chiudere il campionato al quarto posto, con tanto di piazzamento ai preliminari di Champions League. Il triplo impegno della stagione successiva verr pagato a caro prezzo dal club e dallo stesso Favre, che gi a settembre si trova costretto a rassegnare le dimissioni. In quel di Nizza, lo scorso anno, iniziata lultima tappa dellavventura europea dello svizzero, gi ricca di soddisfazioni: i francesi si laureano infatti campioni dinverno in Ligue1, raggiungendo il terzo posto e quindi i preliminari di Champions, sfumata soltanto per mano del Napoli ad agosto. La grande opera di Favre con gli Aiglonsconsiste soprattutto nellaver riqualificato un giocatore come Mario Balotelli, vera e propria rivelazione della scorsa stagione. Un tecnico carismatico, molto metodico, moderno e attento ai particolari, che racchiude nellintensit e nella circolazione del pallone i punti di forza del proprio credo calcistico. Negli anni ha lanciato anche due svizzeri passati nel Belpaese: Gkhan Inler e Blerim Dzemaili, entrambi rimasti molto legati al proprio maestro. Il suo Nizza fa parte del gruppo K insieme a Lazio, Zulte Waregem e Vitesse.



         

   



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