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WRA 42-01/2016

Autore Topic: Ballardini: "Sbagliai con Pandev e Ledesma, dovevo dimettermi. Zarate? Non si faceva amare dai compagni"  (Letto 119 volte)

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                           Alla Lazio ha vinto una Supercoppa Italiana contro l'Inter che pochi mesi dopo avrebbe conquistato il Triplete, e poi anche il Mondiale per Club. Dai tifosi per, verr ricordato sempre per la sua annata negativa, e per aver accettato le esclusioni di Pandev e Ledesma, a causa delle loro situazioni contrattuali. Davide Ballardini, ex tecnico biancoceleste, intervenuto quest'oggi ai microfoni di Radio Incontro Olympia, per parlare di Lazio, e ripercorrere quei mesi in biancoceleste: La Lazio adesso si consolidata mentre la mia era ancora embrionale. Fummo bravi e fortunati ma non c'era questa solidit tecnica. A quel tempo c'erano tante cose da aggiustare, con giocatori fuori squadra. Il merito della propriet essersi dati una solidit. Non sono d'accordo per con Milinkovic-Savic. Quando tu vinci ti arriva anche una carica da portarti dietro. La SPAL ha semplicemente dimostrato di essere una buona squadra. Vincere la Supercoppa ti d pi carica che energie in meno. La vittoria contro il Chievo non poi stata facile. Milinkovic sar un futuro campione in ogni caso".



LA SUA LAZIO E ZARATE - "L io ho imparato che quando non si rispettano i patti giusto dimettersi e andarsene. Io sbagliati ad accettare una situazione. Se sei l e non puoi far giocare i pi bravi giusto, per me, che l'allenatore se ne vada. A fine mercato ad agosto la Lazio era prima in classifica ma i fuori rosa rimasero tutti, ed era giusto reintegrarli. Io dovevo andare via nonostante quelle due prime vittorie. Ho sbagliato. L ci fu un errore dietro l'altro, i ragazzi avevano ragione a volermene". Poi su Zarate: un giocatore di grande talento, purtroppo non si faceva voler bene dai compagni. Giocava per conto suo. Anche l feci un errore a non punirlo tecnicamente non facendolo giocare. Lo misi sempre in campo e invece per capire alcune cose doveva rimanere in panchina. Purtroppo eravamo veramente corti, senza Pandev e Ledesma. Grande talento ma anche dopo la Lazio la sua carriera ha confermato difficolt comportamentali nel trovare spazio nonostante le qualit".



LA LAZIO DI INZAGHI - "La vedo competitiva. La differenza dovr per affrontare anche l'Europa League, competizione che ti porta via energie mentale. Leiva e Nani sono due buoni giocatori ma l'anno scorso il campionato stato ben fatto senza l'infrasettimanale. Quest'anno dovrai anche gestire l'impegno a met settimana e dovrai essere ancora pi bravo. La rosa mi sembra per adatta per affrontare i tre impegni. Peruzzi? Ci siamo incrociati e salutati. Angelo Peruzzi un uomo di un'umilt e intelligenza fuori dal comune. Mi piace la persona. Complimenti alla Lazio per averlo portato all'interno della societ. Inzaghi? un ragazzo intelligente che dovr confermarsi negli anni. Gi con queste prerogative gi molto avanti".



CRUZ E MUSLERA - Julio aveva 34 anni quando arriv alla Lazio, non aveva pi le gambe. Magari averlo avuto prima sarebbe stato meglio. Andava avanti con la testa e con qualche colpo, ma era un calciatore che non aveva pi forza. Musler? Gi a quel tempo aveva qualit e personalit. Era un ragazzo di cui intravedevi una carriera pi che importante".



IL CAMPIONATO - Juventus e Napoli sono probabilmente per struttura e qualit sono pi avanti. Poi Inter e Milan. La Roma mi sembra comunque una squadra dai giocatori importanti. Poi c' la Lazio. Queste sono le sei squadre pi forti. La Lazio per purtroppo penso non possa arrivare al 4 posto in virt dei tre impegni. La Lazio molto vicina, ma non c' ancora. Cosa manca? Mah, non lo so, la Lazio ha comunque vinto delle coppe, mentre la Roma no. Il Torino potrebbe essere la possibile sorpresa e potrebbero dar fastidio. La Fiorentina aveva una rosa importante. Ripartono quest'anno con giovani interessanti. Si vedr nel tempo come riusciranno ad affrontare il campionato. Hanno perso tanto in qualit e personalit".



         

   



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