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Autore Topic: Italia-Israele 1-0: decide Immobile in avvio di ripresa  (Letto 76 volte)

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Italia-Israele 1-0: decide Immobile in avvio di ripresa
« : Martedì 5 Settembre 2017, 23:00:53 »
www.gazzetta.it



Il centravanti della Lazio sfrutta l'assist di Candreva e scuote gli azzurri dopo un brutto primo tempo. Poi Belotti sfiora più volte il bis

di Valerio Clari

C’è un tempo per tutto. Un tempo per assorbire lo shock del Bernabeu e per preoccuparsi. Un tempo per prendersi i tre punti e per provare a vedere il futuro un po’ meno apocalittico. Verrà un tempo, forse, in cui potremo dominare per 90’ contro avversari volenterosi ma modesti come Israele. A Reggio Emilia l’Italia deve accontentarsi del gol di Immobile, di un playoff quasi agguantato, di qualche sgroppata di Candreva e Zappacosta, di un 1-0 che rischia di diventare pareggio quando nel finale Astori arma Ben Chaim. Si vince, si chiude in crescendo (era facile dopo un primo tempo orribile), ma le buone notizie finiscono qui. Se si aspettavano risposte dopo la Spagna sono arrivate piuttosto balbettanti. Verratti e Insigne sono tornati a fare scena quasi muta, è servita una pioggia di fischi per svegliare gli altri.

CONTESTATI — I primi fischi di una minoranza dello stadio, in realtà un’avanguardia che ha già capito come girano le cose, arrivano al minuto 16, al termine di un interminabile possesso palla fatto di passaggetti orizzontali fra centrocampisti e difensori. Israele parte molto chiusa, e questa è la risposta dell’Italia: una manovra avvolgente che ci riporta sempre al punto di partenza: puntiamo a prenderli per noia. Le cose peggioreranno nel resto del primo tempo, perché Israele piano piano uscirà dal guscio, guidata da Kabha che furoreggia in mezzo nemmeno fosse Isco. Così arrivano almeno un paio di occasioni chiare degli ospiti (gran chiusura di Conti, parata di Buffon su Cohen) e i fischi al 45’ diventano collettivi: se non unanimi, maggioritari.

IL RISVEGLIO — Per dirla tutta, le occasioni per sbloccare le avremmo anche avute, nei primi 45’, partendo dal piattone facile di Belotti al 1’ fino al regalo di Keltjens non sfruttato da due passi da Insigne (parato). Però all’intervallo su Reggio Emilia aleggia una certa depressione. I fischi, o magari qualche parola negli spogliatoi, svegliano gli azzurri, soprattutto due dei più assopiti. Immobile ha tre occasioni in 7 minuti, Candreva gliene fornisce due iniziando a saltare l’uomo sulla fascia. Quella buona arriva al 7’, con cross dal fondo e colpo di testa del laziale sul secondo palo.

LA LUNGA STRADA — Una volta in vantaggio non è che si dilaghi, però giochiamo un calcio più convincente e apprezzabile, soprattutto grazie alla collaborazione sulla destra fra il subentrante Zappacosta e il “risvegliato” Candreva: arrivano cross a ripetizione e ora non li prende più tutti il 35enne Ben Haim, ma anche Belotti. Ventura fa solo un cambio, forse forzato dall’infortunio di Conti, fino al minuto 85, confermando di voler insistere su certi tasti. Aveva cambiato il meno possibile anche nella formazione iniziale, affidandosi forse alla voglia di riscatto dei suoi uomini. Arriva molto parzialmente, l’impressione è che la strada della risalita sia lunga e che bisognerà cambiare qualcosa (4-3-3?) se si vuole recuperare i talenti di Verratti e Insigne. O bisogna cambiare loro? Già, perché Immobile, che sembra il sacrificabile (e non incanta certo), almeno questa l’ha decisa. Evitandoci di vedere un po’ più vicini i quattro cavalieri. Non dell’attacco, ma dell’Apocalisse.

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