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WRA 42-01/2016

Autore Topic: IL PRECEDENTE - Il saluto a Giorgio, Candreva abbraccia la Nord e Mauri rovescia il Napoli  (Letto 89 volte)

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Offline News Biancocelesti

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                           La Lazio non batte il Napoli in casa dal 7 aprile 2012. Quella serain gol andarono Candreva, Mauri e Ledesma, tutti ormai lontani. Quella di oggi unaltra squadra, immagine e somiglianza del proprio allenatore. Per vincere serviranno la bravura di Inzaghi, quella che fino ad adesso non mai mancata, i soliti, provvidenziali gol di Immobile, le giocate di Luis Alberto e Milinkovic e la solidit della difesa. E se tutto ci non dovesse funzionare alla perfezione, allora non potranno mancare sacrificio, cuore e grinta. Lultima volta i biancocelesti trionfaronocos, scendendo in campo col coltello fra i denti. Come faceva Giorgio Chinaglia, ricordate? Facendo come lui arriv la vittoria. Combattendo come combatteva lui gli azzurri vennero messi al tappeto. Sotto il suo sguardo, con la sua maglia indossata entrando sul prato, ricordandolo per un minuto ma senza scordarselo mai la Lazio sconfisse una squadra che sulla carta era superiore. Oggi la storia pu ripetersi perch gi successo.



SO' BRIVIDI FORTI - Giorgio se ne and il primo aprile, lo scherzo pi brutto che potesse fare. Prima della gara venne distribuita ad ogni calciatore della Lazio la sua maglia, quella che indossava sempre con orgoglio. Un 9 grande sulla schiena ed era come se la sua energia si infondesse nella pelle e nel sangue dei calciatori, elettrizzandoli, caricandoli. Dalle tribune si sollevarono cori e scrosciarono applausi, poi venne srotolata una sua gigantografia che lo ritraeva fiero col dito verso la curva sud. Sotto la didascalia: Giorgio Chinaglia il grido di battaglia. Brividi.Lo stesso grido che la Lazio fece suo, sin dallinizio.







NAPOLI ROVESCIATO -Appena otto minuti e Candreva bucDe Sanctis dopo la sponda di capitan Rocchi. Bucatonel vero senso della parola perch il pallone passsotto il corpo del portiere: troppo forte per essere stoppato.In gol proprio lui che, da quando arriv a Roma, venne fischiato per una fede giallorossa da scontare. E allorasi sfog correndo come un matto verso la Curva Nord, abbracciando i suoi tifosi, gridando a pi non posso: era il suo grido di battaglia.La partita era vivace, il Napoli prov a reagire e al 33 arriv il pari con lex Pandev, imbeccato da un colpo di tacco geniale di Lavezzi. Nel secondo tempo i biancocelesti continuarono a spingere alla ricerca del nuovo vantaggio e loccasione arriv al 68. Radu scese sulla sinistra, fece partire verso l'area di rigore un crossche nessuno riusc a colpire. Tranne Mauri: si alz in volo e rovesci tutto, pallone e Napoli. Unacrobazia da cartolinache non lasci scampo a De Sanctis. A quel punto nulla pi poteva cambiare, un gol cos in una giornata importante come quella non era certo una coincidenza. Ma bisognava chiudere i conti e cos Rocchi con un guizzo rub il pallone a Britos conquistandosi il rigore.Sul dischetto Ledesma, destro allincrocio e 3-1.Con cuore, grinta e sacrificio la Lazio ce laveva fatta, per tutti i tifosi e per Giorgio Chinaglia.



         

   



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