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Autore Topic: Lazio, la difesa va in pezzi Mertens se la beve: è 4-1  (Letto 77 volte)

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Lazio, la difesa va in pezzi Mertens se la beve: è 4-1
« : Mercoledì 20 Settembre 2017, 23:37:55 »
www.gazzetta.it



La Lazio illude e si illude fino all'intervallo, poi nella ripresa irrompe il super Napoli e i giochi finiscono in un quarto d'ora. La banda di Sarri sbanca 4-1 pure l'Olimpico laziale e resta in vetta alla classifica di Serie A a punteggio pieno assieme alla Juve. Vittoria larga, ma non è stata una passeggiata per Hamsik e compagni. Anzi, fino a metà gara, era stata la Lazio a far vedere le cose migliori e ad andare meritatamente in vantaggio all'intervallo. Ma alla distanza la classe e i perfetti meccanismi di gioco della squadra campana sono venuti a galla, piegando anche una Lazio che , fin qui, non aveva mai perso tra campionato e coppe. Fondamentali, per l'esito della gara, anche gli infortuni a catena che hanno decimato la già precaria difesa laziale. Già privo dell'infortunato Wallace, Inzaghi ha perso dopo una ventina di minuti Bastos, quindi De Vrij alla fine del primo tempo e infine Basta nel corso della ripresa (l'uscita del serbo ha lasciato la Lazio in dieci, quando si era già sul 3-1, perché Inzaghi aveva esaurito i cambi).

L'ILLUSIONE — A pesare, più di tutti, è stato lo stop di De Vrij. Senza l'olandese, la Lazio non è più riuscita a reggere l'urto della corazzata napoletana. Come era invece stata capace di fare nel primo tempo (a parte un palo di Hamsik e una palla-gol di Callejon sventata da Strakosha, ma il napoletano era in fuorigioco). Ed era stato proprio grazie alla regia difensiva di De Vrij che la squadra di Inzaghi aveva tenuto botta. L'olandese, non pago di quanto fatto dietro, si toglieva anche lo sfizio di portare in vantaggio i suoi. Con una deviazione al volo di destro su traversone di uno scatenato Immobile. In precedenza la squadra di casa era stata fermata dal palo, su una deviazione involontaria di Hamsik sugli sviluppi di un angolo di Luis Alberto. La Lazio cercava anche il raddoppio, sfiorandolo con Marusic. E recriminava poi per un episodio che avrebbe potuto cambiare la gara: l'intervento alla disperata di Reina su Immobile lanciato a rete (fuori dall'area). Damato, oltre alla punizione, sanciva col giallo il portiere napoletano, mentre i laziali chiedevano il rosso per chiara occasione da gol, ma anche per la gravità dell'intervento.

CAMBIO DI SCENARIO — Nella ripresa però cambiava tutto. Il Napoli tornava in campo con qualche minuto di anticipo. Chiaro segnale delle sue intenzioni. E trovava un'autostrada davanti a sé, perché Leiva regista difensivo non riusciva a contrastare lo scatenato Mertens. E perché, senza di lui a centrocampo, la retroguardia perdeva la protezione che il brasiliano aveva garantito nella prima parte della gara. La macchina da guerra napoletana poteva così scatenarsi. L'1-1 arrivava al 9' grazie a Koulibaly, bravo a ribattere in rete il colpo di testa di Albiol respinto da Strakosha. Il pareggio annichiliva la Lazio e moltiplicava la fame dei napoletani. Appena un minuto dopo arrivava il 2-1 grazie a Callejoin. Altri quattro minuti e la partita si chiudeva con lo spettacolare 3-1 di Mertens (pallonetto dall'out sinistro dopo pasticcio Strakosha-Leiva). La Lazio provava a riorganizzarsi, ma attorno alla metà della ripresa, l'infortunio di Basta la lasciava in dieci. Partita finita. Anzi no. Perché in pieno recupero il rigore di Jorginho (fallo di Parolo su Zielinski) fissava il punteggio sul 4-1.

 Stefano Cieri

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