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WRA 42-01/2016

Autore Topic: Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4  (Letto 547 volte)

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Offline Er Matador

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Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« : Giovedì 21 Settembre 2017, 00:54:44 »
STRAKOSHA 5-Media fra un 8 e un 3, ribassata per l’atteggiamento addirittura patetico sul rigore: è chiaro che la Lazio, iscritta a due competizioni a eliminazione diretta, potrebbe giocarsi il passaggio di un turno in una serie dal dischetto? E che le alternative si chiamano Vargić e Guerrieri, vale a dire nulla e nessuno? Nel primo tempo inchioda in presa un rasoterra insidioso di Insigne, sul quale una respinta sottorete sarebbe risultata fatale. Chiamato in causa forse troppo spesso, si disimpegna senza grossi patemi coi piedi. Chiude come può sul palo di Callejón, dovendo coprire anche il cross, ed è addirittura prodigioso sullo stesso avversario, quando il chilometrico fuorigioco dello spagnolo era stato sanato da un sabotatore con la bandierina. Respinge anche la prima conclusione di Albiol e, nonostante non abbia colpe sulla ribattuta, la sua prestazione finisce lì come una lampadina che brucia. Da allora in poi è tutto un cincischiare, fino al 3-1 che chiude anche numericamente l’incontro: ci vogliono i piedi di Mertens per un gol del genere, ma stupisce la sequenza fra una giocata non facile riuscita (l’uscita bassa è impeccabile) e una elementare mancata (la presa una volta eluso l’attaccante). Questione di testa, vale a dire quello che di solito è il suo punto di forza.

BASTOS 7.5-Centrale ora a tre ora a quattro, lascia agli avversari giusto le briciole. Arriva prima sul pallone persino da infortunato, ma poi deve gettare la spugna. Visite mediche prima di procedere all’acquisto no, eh?

DE VRIJ 8-Un gol da bomber consumato a coronare un contributo senza sbavature al centro della difesa. Cede alla scelta scriteriata di schierarlo ogni tre giorni, quando anche le pietre sapevano dell’insostenibilità di certi ritmi: già, ma chi doveva farlo rifiatare?

RADU 6.5-Un paio di palloni arpionati all’ultimo fanno pensare ad altrettante letture non molto reattive sugli arcinoti tagli degli esterni: ma a conti fatti c’è anche il suo contributo. Finché c’è partita, ovviamente.

BASTA 8-Pendolo fra il modulo a tre e quello a quattro coi suoi movimenti sulla verticale. Finché gli avversari arrivano uno alla volta, colleziona una media negli uno contro uno al limite del clean sheet; quando cominciano ad arrivare in quattro o cinque, fa quello che può. Altra vittima del non aver centellinato le sue non illimitate risorse: e lì c’entra anche la gestione, incomprensibile dall’esterno, del caso Patric.

PAROLO 6.5-Forse fra i meno brillanti in una notte di stelle rimasta a metà, anche perché costretto alla sola fase difensiva. Meno pulito dei compagni nel rigiocare il pallone.

LUCAS LEIVA 6-Il migliore nel suo ruolo, il peggiore dove viene schierato per colpe non sue. Ricorda un po’ Ledesma libero nel 5-1 di Palermo: allora, più della prestazione di Patagonia là dietro, incise la sua assenza davanti al reparto arretrato. Rispetto all’argentino, che come difensore puro se l’era persino cavata, sbaglia parecchio. La diceria che lo voleva jolly capace di giocare anche dietro andrebbe perseguita in sede legale.

MILINKOVIĆ-SAVIĆ 8-Il paragone è orribile, ma quando demolisce fisicamente il centrocampo di Sarri ricorda le cannonate talebane contro i Buddha di Bamiyan: da una parte una forza pura, mirata, inarrestabile; dall’altra un’opera d’arte impotente e inerme. La sua sostituzione è il segnale della resa: o forse una scelta saggia per non sprecare altre energie in una partita ormai compromessa.

LULIĆ 6-Per intensità e incisività meriterebbe un voto all’altezza di quello dei compagni. Il problema è che stavolta la Lazio punta sulla qualità, e in quel contesto certe sue giocate di piede diventano come un rutto nel Coro della Filarmonica. La ripresa è al di sopra anche delle sue forze.

LUIS ALBERTO 8-A volte si cade nel giochino, un po’ masochista, di chiedersi quale giocatore dell’era lotitiana avrebbe trovato spazio nella Lazio di Cragnotti: questo Luis Alberto forse ce la farebbe, almeno come titolare di complemento, perché certe verticalizzazioni erano merce rara anche allora. Troppo netto, per la seconda gara consecutiva, il calo nel secondo tempo.

IMMOBILE 7-Sul pallone in uscita dal corner e dal palo, con una voragine alle sue spalle, il tifoso medio gli urla “Tira!” con tutto il fiato che gli rimane in corpo. Lui sceglie diversamente e salta l’uomo come mai aveva fatto in un anno abbondante di Lazio. Riceve alcuni buoni palloni, ma in una posizione di seconda punta che lo depotenzia. Sfiora il rigore e guadagna l’espulsione di Reina, cancellata dalla signora in giallo. Certo che per i difensori avversari è come avere a che fare con uno stalker.

MARUŠIĆ 1-L’auto-tagliafuori che libera Albiol è degno di uno che non ha mai giocato a calcio: probabilmente sarebbe finita comunque in quel modo, ma lui dà il “la” quando la squadra sembra ancora tenere. Roba da fargli scrivere cento volte alla lavagna “non sono un terzino”.

MURGIA 3-Non è colpa sua se si trova come incarico ciò che non è capace di fare. Sta di fatto che ripete la prova dell’anno scorso contro i partenopei, ed è dalle sue parti che passa la slavina azzurra. Così tenero che si taglia con un grissino (cit.).

LUKAKU 5.5-In campo a partita finita, ma non va mai via ad avversari che nel primo tempo avevano inseguito.


INZAGHI 10-Capisce che il Napoli Soccer soffre la fisicità e confeziona una prima frazione persino troppo bella per essere vera.
Una Lazio che palleggia meglio dell’avversario (sì, avete letto bene), vince tutti i confronti diretti, ringhia e ragiona su ogni pallone, lo rigioca con qualità altissima e verticalizzazioni micidiali.
Tanto da chiudere meritatamente in vantaggio, nonostante un arbitro rispetto al quale Raffaele Cutolo si sarebbe dimostrato più imparziale e onesto.
Poi arriva il momento di schierare il sostituto di Hoedt, e lì fra Luiz Felipe dietro – con Radu centrale nei tre, inedito assoluto – e Murgia davanti cambia poco.
Sarebbe bastato un difensore di ruolo, in grado di surrogare de Vrij, e i suoi avrebbero continuato a giocarsela.
L’augurio è di poter lavorare con un organico completo: salvo celebri ripensamenti, accadrà lontano da Formello.


IL DUO -1-Anche loro meritano il paragone coi Buddha di Bamiyan, ma per come distruggono un capolavoro spinti da un’ottusità patologica, assassina, in malafede, in preda a un delirio di onniscienza.
Ieri sera sono venute al pettine logiche che trattano il campo e gli obiettivi tecnici come optional.
In fondo sono gli stessi che – per citare un solo precedente – avevano superato senza colpo ferire ciò che rimaneva del mercato di gennaio, lasciando per un intero girone di ritorno l’ottuagenario Klose come unica soluzione offensiva.
Allora la fecero franca, magari credendosi furbi: ma la sorte, quando viene presa ripetutamente per la giacchetta, alla fine nel suo piccolo s’incazza (semicit.).
Che poi la Dea bendata c’entra poco: gli infortunati sono elementi con uno storico inequivocabile in materia di problemi fisici; i sostituti mancavano.
E, quando la si crea scientemente, una situazione del genere diventa una scelta.
Risultato, Inzaghi e i ragazzi danno vita a una serata magica: e come ricompensa si trovano trattati, anche sul piano umano, come Berlusconi trattò Biagi al tempo dell’editto bulgaro.
Un torto e un’ingiustizia che non meritavano, a maggior ragione mentre stavano vivendo e facendo vivere un sogno a occhi aperti.
Tranquilli, nel calcio degli Zamparini, dei Cellino e compagnia cantante c’è posto anche per questa gente.
Laddove in un calcio non si dice onesto, ma almeno sostenibile, certi impostori si dedicherebbero al contrabbando di calciobalilla guasti.

Offline MCM

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #1 : Giovedì 21 Settembre 2017, 01:01:03 »
Inutile fare pagelle.
Partita persa dai due arroganti in tribuna che non hanno alcuna intenzione di portare la Lazio a lottare per lo scudetto.

Con i giocatori in campo non si poteva fare meglio di quanto visto oggi.

Offline giamma

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #2 : Giovedì 21 Settembre 2017, 10:21:18 »
Un arbitro con un cognome campano (verificate su Intenet) rovina la partita negandoci un rigore ed un espulsione chiarissime più altre cosette qua e là, poi ci pensa anche la jella che non ci abbandona mai. La Lazio comunque c'è.

Strakosha:   
6.5
      Grandissima deviazione ad evitare un gol che sarebbe stato in fuorigioco, altre cose ottime, il gol del pareggio e del 1-2 sono da addebitare totalmente ai compagni, su quello del 1-3 sembra colpevole di una mancata trattenuta, ripeto sembra. Sul rigore in effetti potrebbe fare meglio ma credo che ormai fosse cotto anche mentalmente.
Bastos:   
7
      Finché in campo semplicemente perfetto.
de Vrij:   
7
      Segna uno splendido gol, non si risparmia e paga dazio con un infortunio muscolare speriamo brevissimo.
Radu:   
6.5
      Il suo lo fa sempre, non gli vedo grosse colpe ma neppure grandi bellezze, cambiare tre volte compagni in 90 minuti comunque non è semplice.
Basta:   
7
      Sembrava risorto, come ieri anche in tutte partite giocate fino ad ora è sempre andato bene, ieri poi bene anche da centrale, l'infortunio temo sia da lungodegenza.
Parolo:   
6
      Bene da interno fa sparire Hamsik, male da regista arretrato, sembra anche in affanno fisico.
Leiva:   
6.5
      Nel suo ruolo ha fatto bene. un po' meno da centrale adattato, posizione sulla quale insisterei perché comunque sembra la migliore alternativa a de Vrij, deve imparare i movimenti dei compagni.
Milinkovic-Savic:   
6.5
      Apprendiamo che non stava benissimo e per questo è stato sostituito, finché c'è lui in campo con Leiva e LA il centrocampo è roba nostra.
Lulic:   
6.5
      Oggi meno casinista del solito fa quello che può anche perché sulla sua fascia c'erano Callejon e un Maggio molto ispirato.
Luis Alberto:   
7
      Un tacco a servire Immobile tra le cose più belle mai viste, altre cose eccellenti, meno incisivo del solito quando nel secondo tempo si trova a giocare in una posizione ibrida.
Immobile:   
7
      Solito grande movimento, guadagnerebbe un rigore prima e un'espulsione poi su Reina ma l'arbitro non era d'accordo.
Marusic:   
3
      Nella scorsa partita gli avevo dato 4 e purtroppo avevo ragione, negato alla difesa.
Murgia:   
5
      Sfiora il secondo gol, poi scompare, troppo acerbo per una partita di questo calibro.
Lukaku:   
5
      Altro negato per la difesa entra nella speranza che possa far riaprire la partita ma poco dopo s'infortuna Basta e si deve dedicare solo a un contenimento che non è proprio nelle sue corde.
Inzaghi:   
7
      Finché gioca con la formazione che ha studiato sovrasta il Napoli e meriterebbe un 10 poi però sbaglia tutti i cambi, l'ostracismo assurdo a Patric gli fa mettere in campo un Marusic inguardabile, poi dentro il bimbo Murgia invece dell'esperto Di Gennaro per finire sul 1-3 Lukaku invece di in più coraggioso Caicedo.

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe. (C. H. Spurgeon)

Offline Russotto

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #3 : Giovedì 21 Settembre 2017, 10:53:46 »
Concordo con le osservazioni su Patric. Ma se lo spagnolo non si impegnasse in allenamento?
Perchè non vedo altre possibilità oltre al fatto che fosse amico del bimbo scemo.
I Portoghesi non sono in lista UEFA.
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Offline Panzabianca

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #4 : Giovedì 21 Settembre 2017, 10:59:32 »
...
IL DUO -1-Anche loro meritano il paragone coi Buddha di Bamiyan, ma per come distruggono un capolavoro spinti da un’ottusità patologica, assassina, in malafede, in preda a un delirio di onniscienza.
Ieri sera sono venute al pettine logiche che trattano il campo e gli obiettivi tecnici come optional.
In fondo sono gli stessi che – per citare un solo precedente – avevano superato senza colpo ferire ciò che rimaneva del mercato di gennaio, lasciando per un intero girone di ritorno l’ottuagenario Klose come unica soluzione offensiva.
Allora la fecero franca, magari credendosi furbi: ma la sorte, quando viene presa ripetutamente per la giacchetta, alla fine nel suo piccolo s’incazza (semicit.).
Che poi la Dea bendata c’entra poco: gli infortunati sono elementi con uno storico inequivocabile in materia di problemi fisici; i sostituti mancavano.
E, quando la si crea scientemente, una situazione del genere diventa una scelta.
Risultato, Inzaghi e i ragazzi danno vita a una serata magica: e come ricompensa si trovano trattati, anche sul piano umano, come Berlusconi trattò Biagi al tempo dell’editto bulgaro.
Un torto e un’ingiustizia che non meritavano, a maggior ragione mentre stavano vivendo e facendo vivere un sogno a occhi aperti.
Tranquilli, nel calcio degli Zamparini, dei Cellino e compagnia cantante c’è posto anche per questa gente.
Laddove in un calcio non si dice onesto, ma almeno sostenibile, certi impostori si dedicherebbero al contrabbando di calciobalilla guasti.

Ineccepibile. Complimenti anche per il resto.
 
"Mal comune mezzo Claudio"
(cit. dal Best seller: "Autobiografia non postuma di un Dirigente quanto meno oculato"
sottotitolo:" 'O vedi questo?")

Offline AlonZo

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #5 : Giovedì 21 Settembre 2017, 11:01:05 »
95% matador.

Dissento solo su Strakosha.

Offline ThomasDoll

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #6 : Giovedì 21 Settembre 2017, 11:15:00 »
Difficile fare pagelle, meglio ricordare la splendida squadra vista nel primo tempo e dimenticare il disastro del secondo.
La partita con i suoi accadimenti mette a nudo il mercato, che è finito e se ne può riparlare a gennaio.
Il votaccio al duo va esteso però a tutti quelli che il 31 agosto gongolavano per la drittaggine dei nostri dirigenti.
Sennò è troppo facile, quando vinci vincemo, quando perdi perdete... mercato che ci metterà ancora in difficoltà e rappresenta la distanza tra la Lazio e le due grandi del campionato, come puntualmente visto in campo ieri: i titolari stavano vincendola alla grande.
SFL
Sul Prato Verde

La media è una finzione statistica (Z.Bauman)
Esistono tre tipi di bugie: le grandi, le piccole e le statistiche, che sono le più grandi di tutte (M.Twain)

Laziale. Non lotitiano, non antilotitiano.

Offline Panzabianca

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #7 : Giovedì 21 Settembre 2017, 11:37:27 »
Difficile fare pagelle, meglio ricordare la splendida squadra vista nel primo tempo e dimenticare il disastro del secondo.
La partita con i suoi accadimenti mette a nudo il mercato, che è finito e se ne può riparlare a gennaio.
Il votaccio al duo va esteso però a tutti quelli che il 31 agosto gongolavano per la drittaggine dei nostri dirigenti.
Sennò è troppo facile, quando vinci vincemo, quando perdi perdete... mercato che ci metterà ancora in difficoltà e rappresenta la distanza tra la Lazio e le due grandi del campionato, come puntualmente visto in campo ieri: i titolari stavano vincendola alla grande.

NON SONO SOLO.
Come sempre dai un contributo di equilibrio e logica.








...pur non essendo un flagellante.

Aug
"Mal comune mezzo Claudio"
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Offline ThomasDoll

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #8 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:03:18 »
caro mio, non sto riscuotendo grandi consensi, però
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Offline Panzabianca

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #9 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:08:36 »
caro mio, non sto riscuotendo grandi consensi, però
già il silenzio è consenso.

Questo di oggi non vuole essere il festival del "io te l'avevo detto". No no, è pratica odiosa. Poi certo, si è fatto un errore madornale sul quale, ok, si è accanito pure l'imponderabile (... direbbe lui) ma l'errore resta madornale quanto banale.
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Offline ThomasDoll

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #10 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:17:34 »
L'errore è non tenere conto di quanto incide il doppio impegno. Eppure lo sappiamo per esperienza.
Abbiamo lavorato anche in prospettiva, speriamo, ma la squadra ha bisogno adesso.
Poi lasciamo stare la partita di ieri, l'emergenza di un giorno che ci ha portato a giocare con 5/6 titolari fuori il secondo tempo.
Per come è fatta la stagione rischiamo di averne 3/4 fuori costantemente, a rotazione, e il fatto che ieri fossero tutti nello stesso reparto è un caso. Se avevi in rosa il Paletta della situazione, comunque, e non giocavi contro il Napoli, forse tenevi botta.
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Offline franz_kappa

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« Risposta #11 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:26:37 »
Questo di oggi non vuole essere il festival del "io te l'avevo detto". No no, è pratica odiosa. Poi certo, si è fatto un errore madornale sul quale, ok, si è accanito pure l'imponderabile (... direbbe lui) ma l'errore resta madornale quanto banale.
Secondo me non si è trattato di errori casuali, di fato avverso, di incredibile concomitanza di episodi negativi. La situazione della difesa laziale non è figlia del caso o di errori e per questo oggi (come d'altronde anche ieri sera a caldo) sono sereno e per nulla arrabbiato.

A me pare che la Dirigenza abbia scientemente pianificato di affrontare la stagione 2017-18, nella quale disputeremo minimo 46 gare ufficiali (Supercoppa Italiana, 38 gare di Campionato, 1 gara di Coppa Italia e 6 gare di Europa League), decidendo di assumere un rischio elevato.
Rischio che si traduce nel mettere a disposizione dell'allenatore della prima squadra - che, come opportunamente scritto da più d'uno, ha dimostrato di prediligere sempre più la difesa a tre come schema consolidato - tre centrali di ruolo (DV, Wallace, Bastos) più un centrale adattato (Radu) più un ragazzo (così lo chiama Inzaghi: "il ragazzo") di 20 anni con meno di dieci gare disputate tra i professionisti ovvero nella Serie B italiana.
Di fatto la Lazio ha iniziato la stagione con un solo sostituto di ruolo per i centrali di difesa: Bastos. A cui va aggiunto un quinto ancora assai acerbo (Luiz Felipe).

Non si tratta solo di un organico numericamente 'corto': la storica fragilità di due elementi su quattro (DV e Radu) rende l'assetto ancor più inadeguato a fronteggiare numerosi incontri ravvicinati, a maggior ragione alla luce del doppio impegno in Italia ed Europa.

Il caso maligno ci ha messo lo zampino e si sono verificati infortuni a raffica, che hanno colpito anche il pacchetto dei laterali.
Pacchetto che annovera un giocatore avanti con l'età e anche lui non proprio immune agli infortuni (Basta con la Lazio mai più di 27 presenze in campionato), un giocatore finito ai margini per motivi non meglio chiariti (Patric), due ottimi calciatori dalla cintola in su incapaci o quasi di difendere (Lukaku e Marusic).
Se dunque eravamo 'corti' al centro ma almeno 'lunghi' con i laterali ora siamo, di fatto, scoperti su entrambi i fronti.

Questi i fatti. La Dirigenza, concludo io, era ben a conoscenza di questi aspetti. Ha deciso di iniziare la stagione con Basta, Patric, Lukaku, Lulic, Marusic, Bastos, De Vrij, Radu, Wallace e Luiz Felipe confidando che questi 10 sarebbero stati più che adeguati per 5 posizioni.
Numericamente senza dubbio: due per ruolo, in teoria. Praticamente, tuttavia, questo allestimento si è rivelato ben più che azzardato.

Dando per assodato che la Dirigenza ha volutamente e scientemente deciso di assumere un rischio non lieve, la domanda che ne discende è: perché?
La risposta che mi do - e che è inevitabilmente incompleta e parziale - è che la Lazio ha a disposizione risorse e potenzialità limitate e non può disporre delle migliori scelte possibili.
La Dirigenza laziale, dunque, alloca il budget al meglio delle sue possibilità ma non vi riesce sempre (per motivi che non riesco a ben analizzare e dunque individuare): il tutto si traduce in inefficienze che, quando il destino si accanisce, possono provocare conseguenze spiacevoli. Come abbiamo sperimentato ieri sera, ahinoi.
"Karnezis! Chi era costui?" (cit.)

Offline fish_mark

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« Risposta #12 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:28:22 »
Difficile fare pagelle, meglio ricordare la splendida squadra vista nel primo tempo e dimenticare il disastro del secondo.
La partita con i suoi accadimenti mette a nudo il mercato, che è finito e se ne può riparlare a gennaio.
Il votaccio al duo va esteso però a tutti quelli che il 31 agosto gongolavano per la drittaggine dei nostri dirigenti.
Sennò è troppo facile, quando vinci vincemo, quando perdi perdete... mercato che ci metterà ancora in difficoltà e rappresenta la distanza tra la Lazio e le due grandi del campionato, come puntualmente visto in campo ieri: i titolari stavano vincendola alla grande.

La Lazio ha tenuto testa a un grande Napoli per un tempo, portandosi anche in vantaggio, ma concedendo anche 3 occasioni nitide, ma questo ci stava con un avversario così forte e in forma.

Poi un cecchino appostato su Monte Mario, di fianco alla Madonnina, ha cominciato a tirare eliminando, colpo dopo colpo, l'intero reparto difensivo, con Inzaghi costretto a sostituire i titolari con gente adattata al caso o non proprio all'altezza della situazione. E' stato veramente un peccato vedere una squadra così bella e vogliosa squagliarsi in 10 minuti, ma questo è stato.
La Lazio è una bella realtà, ma con il guardaroba ristretto, troppo ristretto per partecipare a tante serate di gala. Se porti sempre lo stesso vestito la cosa prima o poi si vede. Il duo lo sappiamo come lavora, vista la giurisprudenza consolidata. Inutile sparare alla croce rossa, inutile gridare all'evidenza, inutile anche contorcersi dalle risate per l'incontenibile gioia di chi contava i soldi di Keita senza tener conto che i tre quarti erano fini al Braga per due giovani promesse del dopodomani.

Ma onestamente quel cecchino che ieri sera ha compiuto quei crimini contro la lazialità sotto gli occhi di tutti andrebbe ricercato, arrestato e portato in giudizio: quello divino.

PS 4 giocatori - già di loro abbastanza fragilini - che si infortunano contemporaneamente e con problemi abbastanza simili è una questione che interessa, seriamente, lo staff tecnico della squadra. Che stamattina starà sicuramente meditando su quanto è accaduto: se uno si infortuna ci può stare; se 4 si infortunano significa che si è sbagliato qualcosa nel lavoro impostato.
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
STURM UND DRANG
Ganhar ou perder, mas sempre com democracia

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #13 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:34:22 »
Dobbiamo scegliere cosa guardare, una partita può essere decisa comunque dalla fortuna, in questo caso, visti i pochi giorni per recuperare, anche quella dopo presenterà delle difficoltà. Se l'emergenza dovesse perdurare, però, si pagherebbero care le scelte fatte ad agosto.
Comunque la Lazio non parte con l'obiettivo di stare nei primi 4 posti, se ci dobbiamo giocare il sesto col Torino niente è perduto.
Peccato perché gli undici titolari sembrano molto forti.
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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #14 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:42:33 »
Secondo me non si è trattato di errori casuali, di fato avverso, di incredibile concomitanza di episodi negativi. La situazione della difesa laziale non è figlia del caso o di errori e per questo oggi (come d'altronde anche ieri sera a caldo) sono sereno e per nulla arrabbiato.

A me pare che la Dirigenza abbia scientemente pianificato di affrontare la stagione 2017-18, nella quale disputeremo minimo 46 gare ufficiali (Supercoppa Italiana, 38 gare di Campionato, 1 gara di Coppa Italia e 6 gare di Europa League), decidendo di assumere un rischio elevato.
Rischio che si traduce nel mettere a disposizione dell'allenatore della prima squadra - che, come opportunamente scritto da più d'uno, ha dimostrato di prediligere sempre più la difesa a tre come schema consolidato - tre centrali di ruolo (DV, Wallace, Bastos) più un centrale adattato (Radu) più un ragazzo (così lo chiama Inzaghi: "il ragazzo") di 20 anni con meno di dieci gare disputate tra i professionisti ovvero nella Serie B italiana.
Di fatto la Lazio ha iniziato la stagione con un solo sostituto di ruolo per i centrali di difesa: Bastos. A cui va aggiunto un quinto ancora assai acerbo (Luiz Felipe).

Non si tratta solo di un organico numericamente 'corto': la storica fragilità di due elementi su quattro (DV e Radu) rende l'assetto ancor più inadeguato a fronteggiare numerosi incontri ravvicinati, a maggior ragione alla luce del doppio impegno in Italia ed Europa.

Il caso maligno ci ha messo lo zampino e si sono verificati infortuni a raffica, che hanno colpito anche il pacchetto dei laterali.
Pacchetto che annovera un giocatore avanti con l'età e anche lui non proprio immune agli infortuni (Basta con la Lazio mai più di 27 presenze in campionato), un giocatore finito ai margini per motivi non meglio chiariti (Patric), due ottimi calciatori dalla cintola in su incapaci o quasi di difendere (Lukaku e Marusic).
Se dunque eravamo 'corti' al centro ma almeno 'lunghi' con i laterali ora siamo, di fatto, scoperti su entrambi i fronti.

Questi i fatti. La Dirigenza, concludo io, era ben a conoscenza di questi aspetti. Ha deciso di iniziare la stagione con Basta, Patric, Lukaku, Lulic, Marusic, Bastos, De Vrij, Radu, Wallace e Luiz Felipe confidando che questi 10 sarebbero stati più che adeguati per 5 posizioni.
Numericamente senza dubbio: due per ruolo, in teoria. Praticamente, tuttavia, questo allestimento si è rivelato ben più che azzardato.

Dando per assodato che la Dirigenza ha volutamente e scientemente deciso di assumere un rischio non lieve, la domanda che ne discende è: perché?
La risposta che mi do - e che è inevitabilmente incompleta e parziale - è che la Lazio ha a disposizione risorse e potenzialità limitate e non può disporre delle migliori scelte possibili.
La Dirigenza laziale, dunque, alloca il budget al meglio delle sue possibilità ma non vi riesce sempre (per motivi che non riesco a ben analizzare e dunque individuare): il tutto si traduce in inefficienze che, quando il destino si accanisce, possono provocare conseguenze spiacevoli. Come abbiamo sperimentato ieri sera, ahinoi.

è lo schema quinto posto.

Mai come quest'anno ho avuto la fortissima sensazione che con qualche uomo in più te la giocavi e pure molto "pericolosamente" per questa dirigenza. Lotito fa scienza. Il caso, la sfortuna, l'imponderabile? no no, tutto si deve incardinare secondo quanto dallo stesso emerito dirigente  deciso. Tutto qui.
"Mal comune mezzo Claudio"
(cit. dal Best seller: "Autobiografia non postuma di un Dirigente quanto meno oculato"
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Offline fish_mark

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #15 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:50:55 »
Dobbiamo scegliere cosa guardare, una partita può essere decisa comunque dalla fortuna, in questo caso, visti i pochi giorni per recuperare, anche quella dopo presenterà delle difficoltà. Se l'emergenza dovesse perdurare, però, si pagherebbero care le scelte fatte ad agosto.
Comunque la Lazio non parte con l'obiettivo di stare nei primi 4 posti, se ci dobbiamo giocare il sesto col Torino niente è perduto.
Peccato perché gli undici titolari sembrano molto forti.

Qui cominciano a dividersi le nostre strade, mi scuserai.
Guardare sempre al destino come un fenomeno misterioso e incontrollabile ci assolve da ogni peccato, anche quello relativo alla nostra capacità di discernimento.
Il materiale umano a disposizione lo conosci bene, così come dovresti conoscere quello che vai cercando nelle operazioni di mercato. E' pratica abbastanza frequente - ad esempio - che i giocatori ingaggiati dalla Lazio comincino la loro preparazione direttamente in Paideia, prima di poter essere schierati dall'allenatore. ma a parte questa notazione polemica gli infortunati staranno via per un po' e saranno arruolabili direttamente a ottobre, dopo la pausa. E questo è un bel problema, un bel danno.

Che la Lazio possa giocarsi il sesto posto con il Torino non rappresenta una novità, né un miracolo, anche dopo lo scioglimento del sangue di San Gennaro, avvenuto un paio di giorni fa. Quindi, si torna nella quota di crociera tipica ed inesorabile del lotitismo. Ma alemno per favore ci si risparmi la lirica del "miglioramento anno per anno", a cui sarebbe più appropriato parlare di "stazionamento anno per anno".

E tutto questo è un peccato questo perché abbiamo davvero un 11 niente male, a tratti anche strepitoso. Cito un paio di nomi di quelli che mi stanno veramente convincendo: Immoabile e Luis Alberto.

è lo schema quinto posto.

Mai come quest'anno ho avuto la fortissima sensazione che con qualche uomo in più te la giocavi e pure molto "pericolosamente" per questa dirigenza. Lotito fa scienza. Il caso, la sfortuna, l'imponderabile? no no, tutto si deve incardinare secondo quanto dallo stesso emerito dirigente  deciso. Tutto qui.

Mai? Sensazione ricorrente: Klose Hernanes? Reja? Petkovic? Il primo Pioli?
Ci abbiamo fatto il callo. Ormai non è più questione di fare contestazione, semmai di rassegnazione.
Ripeto è un peccato vero.

un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Offline Panzabianca

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #16 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:53:08 »
...

Mai? ...
no no, quest'anno è fortissima. Te la giochi alla pari. Ieri il Napoli del primo tempo sbatteva e tu ripartivi dando spettacolo. E' stato esaltante
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Offline franz_kappa

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #17 : Giovedì 21 Settembre 2017, 12:53:59 »
è lo schema quinto posto.

Mai come quest'anno ho avuto la fortissima sensazione che con qualche uomo in più te la giocavi e pure molto "pericolosamente" per questa dirigenza. Lotito fa scienza. Il caso, la sfortuna, l'imponderabile? no no, tutto si deve incardinare secondo quanto dallo stesso emerito dirigente  deciso. Tutto qui.
No, non mi convince. E' una spiegazione troppo 'seducente': titilla lo stomaco, soddisfa gli umori più irrazionali ma ci allontana dalla plausibile verità.

Ne parlavo ieri sera, all'uscita dall'Olimpico, con il mio storico compagno di stadio (mio papà  :)): lui era molto amareggiato per l'andamento della gara, non si riusciva a dar pace per lo sviluppo del secondo tempo, imprecava contro gli infortuni figli dell'accanimento della malasorte. Io, più sereno, provavo a rappresentargli il mio punto di vista, che poi è quello esposto nel precedente mio post in questo topic (infortuni figli della pianificata assunzione di rischi elevati nell'allestimento della rosa di prima squadra).

Provo a tradurre come la vedo con una metafora: la Lazio è come un consumatore dalle finanze non scarse ma neanche ricchissime che decide - per conseguire il massimo vantaggio a fronte del budget disponibile - di recarsi al mercato verso l'orario di chiusura. Non è una cattiva scelta: la Lazio è un consumatore attento, esperto e capace di ottenere spesso ottima qualità spendendo il giusto.
E' tuttavia inevitabile, quando ti rechi al mercato dopo le 13.00, non trovare più i prodotti di prima scelta, venduti nelle prime ore della mattina quando chi ha una maggior capacità di spesa punta a ottenere il meglio. A quell'ora restano le seconde e le terze scelte che sono, in alcuni casi, comparabili alle prime scelte (mai uguali, sia chiaro!): la comparabilità, tuttavia, è talvolta solo esteriore.
Recentemente, per dire, ho acquistato delle ottime pesche bianche, di aspetto davvero invitante. Ma quando le ho aperte ho scoperto una polpa in parte 'guasta', senza che nulla si potesse presumere dal frutto integro al tatto, alla vista e all'olfatto.

Queste sono, restando nella metafora, le soluzioni tecniche che in genere sceglie la Lazio. Anzi, queste sono le soluzioni tecniche che la Lazio può scegliere sulla base delle sue limitate risorse. In genere, dunque, ingaggiamo ingaggiato calciatori di ottimo livello ma sempre nella categoria delle seconde scelte.
E nei rari casi in cui arriviamo alle prime scelte (De Vrij, Felipe Anderson, SMS) le cose sono due: o andiamo direttamente dal contadino e acquistiamo il frutto quanto è ancora sulla pianta, dimostrando ottime capacità di visione prospettica. Oppure, come nel caso di De Vrij, il frutto di prima scelta all'aspetto esteriore dentro ha la 'magagna'. E solo per questo lo riusciamo a comprare noi.

Nessun complotto del Gestore, dunque.
La prosaica e per certi versi meno accettabile (in quanto immanente) inadeguatezza della povertà (relativa e non certo assoluta, beninteso).
"Karnezis! Chi era costui?" (cit.)

Offline Panzabianca

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #18 : Giovedì 21 Settembre 2017, 13:00:55 »
No, non mi convince. E' una spiegazione troppo 'seducente', che ci allontana dalla plausibile verità.
Ne parlavo ieri sera, all'uscita dall'Olimpico, con il mio storico compagno di stadio (mio papà  :)): lui era molto amareggiato e io gli rappresentavo il mio punto di vista, tutto sommato sereno (infortuni figli della pianificata assunzione di rischi elevati nell'allestimento della rosa di prima squadra).
La metafora da me adottata: la Lazio è come un consumatore dalle finanze non scarse ma neanche munifiche che si reca al mercato verso chiusura. E' un consumatore attento, esperto e capace di ottenere - spesso - ottima qualità spendendo poco.
E' tuttavia inevitabile, quando ti rechi al mercato dopo le 13, non trovare più i prodotti di prima scelta. Restano le seconde e terze scelte che sono, in alcuni casi, comparabili alle prime scelte (mai uguali, sia chiaro!): la comparabilità, tuttavia, è talvolta solo esteriore. Recentemente, per dire, ho acquistato delle ottime pesche bianche, di aspetto davvero invitante. Ma quando le ho aperte ho scoperto una polpa in parte 'guasta', senza che nulla si potesse presumere dal frutto integro al tatto, alla vista e all'olfatto.

Queste sono le soluzioni tecniche che sceglie la Lazio. Anzi, queste sono le soluzioni tecniche che la Lazio può scegliere sulla base delle sue limitate risorse: in alcuni calciatori di ottimo livello ma sempre nella categoria delle seconde scelte. E nei rari casi in cui arriviamo alle prime scelte (De Vrij, Felipe Anderson, SMS) le cose sono due: o andiamo direttamente dal contadino e acquistiamo il frutto quanto è ancora sulla pianta, dimostrando ottime capacità di visione prospettica. Oppure, come nel caso di De Vrij, il frutto di prima scelta all'aspetto esteriore dentro ha la 'magagna'.

Nessun complotto del Gestore, dunque.
La prosaica e per certi versi meno accettabile (in quanto immanente) inadeguatezza della povertà (relativa e non certo assoluta, beninteso).
eh ma se vai al mercato dopo le tredici, hai a disposizione forse una seconda scelta (che poi non è detto) ma la lista della spesa nun te la scordi mica a casa eh.

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Re:Le mie pagelle: Lazio-Napoli Soccer 1-4
« Risposta #19 : Giovedì 21 Settembre 2017, 13:02:10 »
la distanza tra la Lazio e le due grandi del campionato, come puntualmente visto in campo ieri: i titolari stavano vincendola alla grande.

se le due grandi sono juve e napoli, ti faccio notare che l'unica partita in cui il napoli ha schierato le seconde linee, l'ha persa.