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WRA 42-01/2016

Autore Topic: FOCUS - La Lazio si gode Mago Alberto: l'illusionista spagnolo sempre con un gol nel cilindro  (Letto 33 volte)

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Offline News Biancocelesti

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                           Piede sinistro vicino la sfera, quasi a voler sentire le vibrazioni di quel pallone. Quattro passi all'indietro per calibrare il mirino. Poi parte. Andatura lenta, l'intenzione quella di voler crossare, penser Consigli. Sbagliato. Quel numero 18 folle. Oppure un mago. O, meglio ancora,entrambe le cose. Luis Alberto ha sempre un nuovo numero nel repertorio, qualcosa per cui stupire e far innamorare. Un'illusionista che sa soddisfare i palati fini calciofili. Di quelli che non ne hanno mai abbastanza e che ogni domenica si domandanocome un matra: "Ma che giocatore ?!". Ah, quella punizionefinir sotto al sette. Un giro veloce intorno alla barriera prima di passare tra la mano del povero Consigli e l'incrocio dei pali. Sbalorditivo. E non chiedetegli come fa, un bravo mago non rivela mai il proprio trucco.



PADEL, PATRICIAE PATATINE - Scavando pi a fondo in quella che la vita di Luis Alberto fuori dal campo, abbiamo scoperto diverse cose interessanti. A cominciare dalla sua passione per il padel e il tennis: lo spagnolo, tra un allenamento e una partita, coglie sempre l'occasione per impugnare una racchetta. Se poi in televisionec' un torneo del Grande Slam spegne proprio il telefono: patatine fritte e uova - il suo piatto preferito - e parte il tifo per Rafa Nadal. Ma l'amore pi grande della sua vita Patricia: fidanzati dai tempi della scuola, i due si sono sposati nel 2014.Marito affettuoso e padre modello.Troppe volte bollato con il ridondante 'vorrei ma non posso',due giorni dopo il suo25esimo compleanno arrivato il momento di diventare grandi. Curare una volta per tutte quella sindrome da eterno incompiuto. Non gli serve una bacchetta, una scarpa chiodata e una buona dose di follia bastano.



STEP BY STEP- E dire che quel destro lo aveva armato gi al suo primo gol in Serie A contro il Genoa. All'ora per scelse l'angolo opposto, in movimento, ma con una facilit estrema. Trequartista, mezz'ala, esterno, regista, il povero spagnolo non aveva una zolla preferita. Un nomade nel vestito tattico di Inzaghi. Spaesato dentro e fuori dal campo. Ma la lingua calcistica quella, il Dna del campione non si perde con un'annata storta. La doppietta e l'assist al Sassuolo solo il 10% di un talento cristallino e oramai consolidato. E la seconda preconvocazione fattagli recapitare dalla Spagna diLapotegui un messaggio chiaro per lui. sotto osservazione, con prestazioni del genere l'esito scontato. Luis danza sul pallone, lo accarezza con dolcezza e lo fa passare dove vuole. Fenomeno. Anche col dubbio di condizione (piede gonfio dopo lo Zulte Waregem) Inzaghi non ci ha rinunciato. Poteva dare continuit a Caicedo. E no, come fai a lasciarlo fuori? L'argento vivo che lo muove e un desiderio di rivincita che solo alla fase primordiale. Cos step by step, proprio come si preso la Lazio. Senza fretta, quando tutti lo avevano bollato come scomessatotalmente errata. L'ennesima magia, forse la pi bella, la pi riuscita. La cosa divertente che dai maghi, per, ti aspetti sempre quel colpo finale. E non sapraimai se veramente quello il meglio che sa fare.



         

   



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