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WRA 42-01/2016

Autore Topic: Una squadraccia di delinquenti non pu guastare il buon nome della Lazio  (Letto 71 volte)

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Offline News Biancocelesti

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 Occorre dare atto al presidente Lotito di essere, da tredici anni, il nemico dichiarato di quelle frange barbariche le quali puntualmente sotto la bandiera di una tifoseria soltanto presunta guastano limmagine e il buon nome delle societ di calcio con le loro schifose bravate.

La leadership di queste azioni da autentiche squadracce fasciste detenuta, senza ombra di dubbio, da coloro i quali vivono e vegetano come i topi da fogna nella zona pi buia e inquietante della Lazio. Il triste e vergognoso episodio di violenza intellettuale e umana nei confronti di Anna Frank e del suo ricordo offre in pieno la misura di quanta segatura vi sia nel cervello di certa gente.

Un evento che ha spinto la Federazione ad aprire uninchiesta, il presidente della Repubblica a intervenire per una pubblica condanna e il presidente Lotito ad una visita ufficiale alla Sinagoga di Roma dove ha deposto un mazzo di fiori. Il patrn della Lazio ha fatto ancora di pi promettendo che organizzer, una volta allanno, un viaggio ad Auschwitz per duecento tifosi biancoazzurri. Probabilmente tutte queste iniziative passeranno sulla testa degli autori dello scempio come il vento poich, come si dice, la mamma degli imbecilli sempre gravida e la prevalenza del cretino non soltanto una frase fatta.
Il danno, purtroppo, stato realizzato. Ed enorme nella misura in cui arriva a infangare limmagine e il buon nome, a livello internazionale, di una societ e di una squadra le quali finalmente erano riuscite a recuperare per decoro e per simpatia tutto il terreno perduto nel corso di unesistenza, sportiva e non, sempre molto chiacchierata. La Lazio, insomma, era il simbolo del calcio italiano border line in virt di eccessi assortiti che andavano dalle bravate della banda Chinaglia, alle tragedie cercate come quella di Re Cecconi, alle gestoni disinvolte di Cragnotti, al saluto fascista di Di Canio, alle sbronze di Gascoigne.

Con larrivo di Lotito, il quale certamente non un santo ma perlomeno un dirigente il quale ha sempre avuto in animo di gestire la sua azienda del pallone in maniera sufficientemente trasparente ed etica, le cose hanno preso una piega diversa e lentamente la Lazio ha cominciato a far parlare di s soprattutto grazie alle sue imprese sportive. Questanno poi alla squadra allenata magistralmente dal bravo Simone Inzaghi si stavano riservando soltanto grandi elogi. Ora, per colpa di un gruppo di delinquenti senza volto, il buon nome della Lazio rischia di finire nuovamente nella lista nera del calcio internazionale. Uno spregio che i tifosi autentici della squadra romana, cio quasi tutti, non meritano e che devono scrollarsi di dosso denunciando gli autori di quel gesto cos ignobile verso le vittime di una tragedia planetaria.

@matattachia

               

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