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WRA 42-01/2016

Autore Topic: ESCLUSIVA - Claudio Donatelli, luomo che ha fatto correre la Lazio: Inzaghi grande tecnico. E che paura Stam  (Letto 29 volte)

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                           Per giocare a calcio servono due cose principalmente: il pallone, ovvio, e saper correre. Ecco perch la figura del preparatore atletico, in uno staff, fondamentale. Bisogna sudare per ottenere dei grandirisultati. La Lazio ha sempre corso: ne sa qualcosa Claudio Donatelli, ex preparatore biancoceleste, a Formello dal 1998 al 2004 tra giovanili e prima squadra. Con Mancini allenatore la soddisfazione pi grande: alzare al cielo la Coppa Italia del 2004. Tanti giocatori sono passati sotto le sue ripetute. Poi tanta esperienza in giro per lItalia e per il mondo: Ternana, PAOK Salonicco, Atletico Roma, Reggina, Swindon Town, Sunderland con Paolo Di Canio,Italia Under 18 e Qatar Sports Club di Doha. Stop agli allenamenti, prendiamo fiato: c tempo per unintervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it.



La Lazio vista fin qui una sorpresa?



Sorprende e non sorprende. Non miaspettavosubito dei risultati cos buoni anche per via dei vari impegni settimanali, che portano via tante energie fisiche e mentali. Questo dimostra una grande maturit sia da parte dellasquadra che del gruppo dirigenziale. Un grande complimento va a chi ha costruito il tutto e chi lo gestisce



La Lazio una delle squadre che corre di pi in Serie A. Funziona la formula: si vince correndo di pi?



Dalle ultime ricerche questo provato in tutti i campionati europei. Chi corre di pi alla fine vince. Anche quelle squadre che fanno tanto possesso palla faticano molto. Non assolutamente vero che facendo girare il pallone non si corre. Per fare quel tipo di calcio serve tanta preparazione fisica. La Lazio sta esprimendo un buon gioco ed frutto di un grandissimo lavoro settimanale. La condizione atletica ottima. Lo staff nato tempofa, viene dallISEF degli anni 90, ha fatto esperienza nel settore giovanile biancoceleste. Che da sempreuno dei migliori in Italia. Sia per qualit di chi ci lavora, sia per i giocatori che escono da l



Chi la impressiona dal punto di vista fisico in questa Lazio?



I nomi sono i soliti: Parolo, Immobile, Milinkovic. Ma alla fine tutta la squadra a stare veramente bene.Hanno il desiderio di attaccare sempre e di recuperare palla. Funziona linsieme, non il singolo. Sono sicuro che la Lazio far bene fino alla fine del campionato



Con tre impegni stagionali, come vanno gestite le energie?



Il campionato italiano ti fa recuperare. Le pause servono. Ma conta la preparazione: se in estate si fatta bene i cali non accadono. Penso che la Lazio non avr grandi problemi. Il rischio, ovvio, verso febbraio - marzo



Il suo passato alla Lazio di Mancini?



Ho collaborato con Roberto Mancini nella stagione 2003-2004. Ho conosciuto una persona meravigliosa. Roberto era il primo ad arrivare e lultimo ad andare via. Vedeva i video delle squadre avversarie, studiava i calci piazzati,un innovatore per quel tempo. In campo stava molto vicino ai suoi ragazzi. In quella stagionecerano molti suoi ex compagni.La gestione era particolare e anche divertente da vedere. Non cera il classico rapporto allenatore-calciatore. Si arrivati a far bene anche per questo: il feeling era ottimo



Quanto faceva paura uno come Jaap Stam?



Vi racconto un aneddoto. Stam arriv in ritiro dalle vacanze in ritardo. La squadra aveva gi fatto due giorni di lavoro atletico con delle ripetute. Il gruppo poi part per il ritiro di Vigo di Fassa, io rimasi a Roma ad aspettarlo. Facemmo due giorni di sola corsa insieme, io e lui, a girare intorno a Formello. Non ci conoscevamo. Al primo impatto era impassibile: mai un sorriso, niente. Solo una montagna di muscoli. Mi ha tirato il collo correndo: non diceva mai basta, mi ha massacrato, non si stancava mai. Dopo abbiamo raggiunto il resto della squadra. Era una persona eccezionale, un grande professionista, uno tosto



Com stato collaborare con Paolo Di Canio al Sunderland? Un giorno lo vede sulla panchina della Lazio?



Paolo Di Canio una persona onesta, senza filtri. Come era in campo da giocatore, lo vediamo in panchina cos come in televisione. Una figura lineare, quello che si vede lui. Sai sempre cosa pensa, non si nasconde. Nel rapporto quotidiano una buona cosa. Lui a Formello? un grande tecnico, lavora benissimo in campo, preparatissimo. Alla Lazio non so come potrebbe stare. una figura manageriale importante, lo vedrei bene da qualche altra squadra, in cui viene caricato di pi responsabilit e facolt di scegliere



Simone Inzaghi lei lo ha visto da calciatore. Se lo aspettava un allenatore cos bravo?



Sinceramente no. Da come si allenava proprio no. Non era un amante dellallenamento. Ora per, osservandolo, ascoltandolo, ammetto di aver sbagliato lanalisi. Per essere allenatori bisogna essere intelligenti, furbi. Lo ripenso come era in campo: scaltro, chesapeva approfittare di alcune situazioni. Cos in panchina. Sa adattare benissimo la Lazio in base allavversaria che ha davanti, sa leggere i punti deboli, e sa modificare la formazione a partita in corso. Proprio quello che deve saper fare un buon tecnico.



         

   



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