* ::: Street Radio :::

OPEN POP-UP In onda ora su :::streetradio:::
SIAE 871/I/07-987 Radio amatoriale - SCF 346/10 -
WRA 42-01/2016

Autore Topic: Serena Grigioni: "Mercoledì prossimo, secondo evento a sostegno della ANTI-CIPO ONLUS"  (Letto 12 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline News Biancocelesti

  • *
  • Post: 9377
  • Karma: +6/-3
    • Mostra profilo
    • www.biancocelesti.org
www.sslazio.it

Serena Grigioni, figlia del preparatore dei portieri biancoceleste Adalberto Grigioni, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“C’è ancora la possibilità di poter acquistare alcuni biglietti per la serata “A cena con la Lazio” direttamente al ristorante “Al Canto del Gallo” - Strada di Maratta 61, Narni (Terni) - dove mercoledì 29 novembre alle ore 20:00 si svolgerà l’evento.

Parte del ricavato della serata sarà destinata alla ANTI-CIPO ONLUS. Io sono presidente e diretta interessata dell’associazione, nata per raccogliere fondi e finanziare la ricerca sulla patologia della quale sono affetta, la Neuropatia delle Piccole Fibre Periferiche e Autonomiche. Tali fondi sono destinati all’istituto neurologico Besta di Milano, che sta effettuando la ricerca.

Quella di mercoledì prossimo è la seconda serata che organizziamo dopo quella andata in scena, nel medesimo locale, il 10 maggio scorso. Quella sera erano presenti Immobile e Felipe Anderson, che hanno dato subito loro disponibilità a tornare, e lo faranno insieme a Lulic, Leiva, Wallace, Murgia e Strakosha. Durante l'evento, verrà organizzata una lotteria il cui premio sarà costituito dalle maglie autografate dei giocatori, che le consegneranno personalmente ai vincitori.

Su sito, www.anticipoonlus.com, ci sono tutte le informazioni necessarie, lo statuto, le varie modalità per sostenerci ma anche i vari eventi che si sono susseguiti nell’arco del tempo. Inoltre, ho scritto un libro, “Finché si è in piedi si va in scena”, che è acquistabile online.

Ho scritto questo testo per far conoscere la mia malattia, così che altre persone possano riconoscersi nella mia storia. Dalla comparsa del primo sintomo alla diagnosi ufficiale, sono trascorsi nove anni. Quando ho fondato l’associazione, il fine primario è stato quello di far conoscere il più possibile questa malattia, cercando di indirizzare le persone che si riconoscono nei miei sintomi nei centri giusti. Io per anni ho brancolato nel buio tra Italia ed Europa, fino in America. Ora se ne parla abbastanza e già questo è un successo”.