Autore Topic: È una Var-gogna: Giacomelli compromette la rincorsa della Lazio  (Letto 26 volte)

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È una Var-gogna: Giacomelli compromette la rincorsa della Lazio
« : Lunedì 11 Dicembre 2017, 23:05:18 »
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E alla fine arriva il Var: puntuale come sempre, a discapito della Lazio. Come una tassa. Il primo tempo è la croce messa sulla partita dei biancocelesti. Il resto è un cronometro che scorre, una squadra di Inzaghi che insegue il Torino per tre volte in vantaggio. Una Lazio generosa, rabbiosa, forse troppo frettolosa per servire la sua vendetta. Non basta, per la quarta volta la tecnologia ci mette lo zampino. A Genova con la Samp gli errori non avevano fatto danni in termini di risultato. Nel Monday Night, pesantissimo in termini di classifica, si è toccato il punto più bassodel rapporto Var-Lazio. Un Immobile che meriterebbe un rigore, un Immobile espulso per un contatto ritenuto violento su Burdisso. Allora, Var-gogna.

ANCORA IL VAR - Gara piacevole, scorre veloce tra ribaltamenti e belle trame. Lazio sempre in pressing, fa densità , lotta ed è pericolosa con gli esterni. Torino più accorto, lascia il pallino ai biancocelesti, poi si accende e riparte. Più concreti i granata, che raccolgono le due palle gol della prima frazione: prima il siluro defilato di Belotti va a sbattere sul palo interno a Strakosha battuto, poi Molinaro cestina un'altra buona chance. Nel mezzo di Lazio c'è solo il tentivo di Immobile che da posizione centrale perde il tempo per battere a rete. Poco lucido, era la sua mattonella. Si va a mille, tenuta fisica brillante, con un Luis Alberto a fare di rifinitore. Poi il Var cambia la gara della Lazio, ancora una volta in negativo e con protagonista Immobile. Il cross dell'attaccante prima finisce sul braccio larghissimo di Iago Falque. Nell'azione successiva (dopo un palo colpito dalla stessa punta) gli animi si scaldano e il napoletano viene a contatto corpo a corpo con Burdisso. Giacomelli dalla regia Var viene richiamato, ma non per il rigore, bensì per il contatto testa e testa di pochi minuti prima. Rosso per Immobile: Lazio in dieci e senza un rigore nitido. La tensione ora è altissima, ma c'è l'intervallo.

INUTILE RINCORSA - Lazio rabbiosa, carica a molla.  L’Olimpico spinge, è una bolgia. Leiva trova lo spazio per infilarsi in area, poi calcia a rete ma viene miracolosamente ribattuto da Burdisso. C’è solo una squadra in campo, entra anche Felipe Anderson. Ma in vantaggio ci va il Torino: coast to coast di Berenguer, azione prolungata e destro chirurgico a battere Stakosha. In campo anche Caicedo, ma alla Lazi, serve un guizzo per riaccendersi. Ma quel guizzo lo trova Rincon per il raddoppio granata: mancino da fuori e doppio vantaggio. Tutto sembra finito, sull’Olimpico cala un silenzio gelido. Prima che Luis Alberto riaccenda l’entusiasmo: azione personale e scavetto a battere Sirigu. Ma è una gioia effimera, Lazio troppo spinta in avanti e solito copione col Toro che riallunga il passo. Gol fotocopia di Edera, quello che stavolta taglia le gambe ai biancocelesti.