Autore Topic: FOCUS - De Vrij, addio amaro e Lazio friendzonata: i retroscena dell'ultimo e definitivo 'no'  (Letto 55 volte)

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                           La Lazio probabilmente non gli ha proposto la luna, oppure non ai livelli di come lo ha fatto qualcun altro. Girano cifre astronomiche intorno al no definitivo di Stefan de Vrij, contratti quinquennali da 4 milioni netti a stagione pi bonus. Lennesima lezione per tutti gli amanti del calcio passionale, quello un po' vintage, delle "bandiere": il riconoscimento vale sempre meno rispetto ai soldi. Il romanticismo non esiste pi, gli interessi sono al primo posto. Chiamatelo pure business, perch alcune regole morali hanno molti punti in comune con quelle di Wall Street.



IL NO UFFICIALE - La delusione per c', innegabile. Soprattutto perch prima del pre-partita di Lazio-Verona erano tanti quelli che credevano nel rinnovo di de Vrij. Da inizio 2018, d'altronde, gli spiragli che si erano aperti portavano notizie positive. In soldoni: Stefan avrebbe firmato. Una sigla con un valore specifico di un certo spessore, un segno di riconoscenza verso una societ, la Lazio, che aveva sempre creduto in lui. Prolungamento di un anno (con sostanzioso adeguamento contrattuale), si diceva. Il tutto per evitare di andare via a parametro zero. In questo modo Lotito avrebbe incassato una cifra al di sotto del valore del mercato (si parlava di una clausola intorno ai 25 milioni di euro), ma comunque migliore rispetto alla perdita del giocatore a parametro zero. Poi, ognuno per la sua strada. Con affetto, s'intende. Qualcosa per non va: la firma slitta una volta, poi un'altra e cos via. Ci siamo quasi, fanno sapere. Manca poco, filtra ottimismo. E invece la Lazio rimane friendzonata, cos, allultimo momento, quando gi era pronta per stappare lo champagne. " un grande professionista - ha spiegato Tare prima di Lazio-Verona - ma c' un limite a tutto. A fine stagione le nostre strade si divideranno", in sintesi.







RICONOSCIMENTO - Che succede ora? Nulla. Il difensore non finir in punizione dietro la porta, troppo importante per Inzaghi. Un top player della difesa, verr giustamente "spremuto" sino a fine stagione. Giocher sempre, non lever mai la gamba. un bravo ragazzo, un professionista. E metter impegno totale fino a maggio per la Lazio e i suoi tifosi. Peccato, verrebbe da dire, non poter continuare la strada insieme. Lui  un difensore scovato da Igli Tare, valorizzato da un Mondiale (quello del 2014), diventato fortissimo a Roma e con la carta d'identit ancora leggerissima. E soprattutto, un ragazzo di grandi valori, affezionato alla citt, alla Lazio, ai suoi tifosi. Ecco perch viene da pensare che forse lultima parola sul mancato rinnovo l'abbiano avuta i procuratori della Seg, quelli che, secondo la versione filtrata dalle segrete stanze di Formello, avrebbero chiesto una commissione troppo alta sulla futura rivendita attraverso clausola rescissoria. Se davvero sia andata cos si sapr con certezza solo in futuro, perch Tare ora non ha intenzione di generare polemiche: "I motivi li spiegheremo pi avanti, ma la Lazio ha ufficialmente ritirato la sua offerta di rinnovo".







SCENARI FUTURI - Un colpo di scena inatteso, anche per le tempistiche con le quali stato comunicato. La Lazio aveva aspettato de Vrij dopo il suo grave infortunio al ginocchio, ha sempre creduto in lui e nella sua rinascita, durante quel momento di difficolt. E poi, eccoci qui, dopo quattro anni, nessuna riconoscenza. Ma allo stesso tempo nessuna polemica, funziona cos. Dietro ci sono Inter e Barcellona. I nerazzurri gli fanno la corte da un bel po. Forse de Vrij aveva gi scelto il suo futuro, potrebbero pensare i pi maliziosi. Non bastata nemmeno la super annata della Lazio, la possibilit di andare in Champions League, a fargli mettere per iscritto una volta per tutte quel benedetto "s", manifestato fino a ieri solo a parole. Niente di niente. I politici in carica nella bella Italia durano ben poco. Cos, allo stesso modo, il Ministro della difesa biancoceleste dir addio. "Dobbiamo guardare avanti", ha chiosato il ds Tare. Significa che sono gi aperte le nuove elezioni per il nuovo centrale. A giugno i risultati.

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