Autore Topic: Lazio, Juventus e gli intrecci del calciomercato 'riservato'  (Letto 21 volte)

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Lazio, Juventus e gli intrecci del calciomercato 'riservato'
« : Sabato 3 Marzo 2018, 00:01:47 »
www.calciomercato.com



                    "Il potere Juve lo avvertivi come oggi avverti che hanno i mezzi per controllare il mercato italiano, la loro politica aggressiva sui giovani di prospettiva", il ds Tare dixit, il calciomercato viene sbattuto in prima pagina, i riflettori sono su Lazio-Juventus. La sfida di livello, d'altissima classifica, ma anche storia di intrecci di calciomercato passati, attualissimi e futuri. Quasi tutti sotterranei, 'riservati', solo per pochi fedelissimi, in pieno stile Tare-Paratici.



MERCATO PASSATO - Non c bisogno di arrivare alla cessione di Nedved alla Vecchia Signora (o Lichtsteiner) per approfondire i legami di mercato tra i due club, basta ripassare facilmente il recente passato. La Juventus, in qualche modo, statatirata in ballo su tutte le recenti querelle in casa Lazio. Forte lombra di Paratici sul rinnovo del classe 95 Keita: la Juventus ci ha fatto un pensiero, golosa di talenti in prospettiva, specialmente in avanti. Poi ha virato su altri giocatori, ha distolto lo sguardo dal senegalese: la Lazio era impegnata in un braccio di ferro con gli agenti del giocatore (risolto poi dal blitz del Monaco - e di Mendes - allultimo secondo), poteva essere pace definitiva tra le due dirigenze, occasione sfumata. La Juve vigila su tutti i rinnovi contrattuali in Italia, compresi quelli in casa Lazio, in cerca di big a prezzo d'occasione: era presente anche su LucasBiglia, poi la Lazio ha trovato, faticosamente, laccordo con il Milan per la cessione. Non solo sui rinnovi, anche sugli affaroni: la Lazio il 26 luglio 2016 ufficializza Ciro Immobile, ex vivaio Juventus, per 8,5 milioni di euro pi bonus. Lattaccante dal Siviglia diventer uno dei migliori realizzatori di sempre in maglia Lazio, infrangendo record su record. Anche alla Juventus era stato proposto il giocatore, ma la trattativa si aren presto. Non sono mai emersi i perch, la Lazio ringrazia.



POLITICA E GIOVANI - Gi, perch il risiko non mai statosolo sul mercato: quella tra Lotito e Agnelli una lunga contrapposizione politica, leggermente sopita nellultimo anno e mezzo, riesplosa ultimamente, causa elezioni in Lega. E se in politica, sportiva per carit (anche se Lotito domenica potrebbe essere eletto in quella tradizionale), Lazio e Juventus sono state spesso in schieramenti contrapposti (e altrettanto spesso li hanno guidati), sul mercato Tare e Paratici sembrano rispettarsi molto, forse anche per una spartizione tacitadi aree di influenza. La forza di Tare nei paesi dellEst Europa, nei Paesi Bassi e in Spagna lo spingono lontano dal cortile di casa bianconero, il Belpaese. In Italia migliori giovani italiani vengono sempre contattati dalla Juventus(sempre Tare dixit), lo sa bene la Lazio,che di recente, ad esempio, ha perso il centrocampista figlio darte Manolo Portanova. La Vecchia Signora lo ha studiato in Under 17, lo ha prelevato soffiandolo a Chelsea e Monaco (altro player importante nel gioco della linea green). E, ovviamente, alla Lazio.





Gli intrecci tra Juventus e Lazio in ambito calciomercato sono sotterranei, spesso non vengono neppure alla luce. Anche sul possibile delfino di Buffon le strade di Lazio e Juventus si sono incrociate. Siamo nel 2016: la Vecchia Signora ha un Neto scalpitante ma scontento, e un capitano pronto a rimanere altri anni tra i pali. Marchetti sarebbe stato ben felice di aiutarlo, da secondo. Stesso discorso maturato lo scorso gennaio: come vice Szczesny il nome del portiere di Bassano del Grappa tra i papabili.



L'ALLEANZA E L'INIMICIZIA DI MENDES - Se in politica c' divisione, altra enorme differenza tra le due dirigenze legata a Jorge Mendes. Il potentissimo agente (tra gli altri di Cristiano Ronaldo e Mourinho), ha una forte, sana, inimicizia nei confronti della Juventus. Andr Gomes, Renato Sanchezsaltati alla Juventus e dirottati altrove sono forse figli della frattura Radamel Falcao: la Vecchia Signora, forte di un lungo lavoro 'riservato', aveva quasi preso l'attaccante, poi il dietrofront, l'aereo direzione United.Tutta colpa di Mendes, che si legato, ultimamente, con grande forza alla Lazio. L'affare Keita un suo capolavoro: cessione di un quasi parametro 0 al Monaco per un cifra intorno a 30 milioni. Poi il passaggio del fedelissimo Nani (e dei giovanissimi Pedro Neto e Bruno Jordao) naturale conseguenza di una forte alleanza: a fine gennaio la cena tra Lotito e Mendespotrebbe indirizzare l'affaire Milinkovic. Gi, ci sar la suaregia anche dietro all'eventuale futura cessione del serbo: Paratici e Marotta sono avvisati.



MERCATO FUTURO - Su de Vrij, altro grande nome in ballo, c forte lInter: la Juventus aveva altre priorit anche se il nome dellolandese finito sul loro tavolo. Tare parla di Paratici con grande rispetto: hanno una linea comunicativa comune, il silenzio. Preferiscono non apparire, lavorare nellombra, muoversi cautamente su piste che gli altri ancora non hanno nemmeno immaginato. Tare si fida di pochi fedelissimi amici stretti, legati quasi da un patto di riservatezza assoluta. Gli agenti pi vicini a lui sono quelli che parlano meno, o che parlano di tutto meno che di dati e nomi reali (Kezman, ag. di Milinkovic, rilascia tantissime interviste, in maniera sapiente, senza mai rivelare realmente nulla).In questo momento in casa Lazio Milinkovic Savic il gioiello, il pezzo da 90: a Parigi giurano che il Paris Saint Germain sia fortissimo sul giocatore (ci sono anche Real e United), ma anche in Italia non vogliono certo stare a guardare. La Juventus non vuole lasta e, ancora una volta, i desiderata bianconeri non corrispondono a quelli di Lotito che, invece, se proprio deve cedere, lo far al miglior offerente.



INZAGHI - Discorso a parte merita mister Inzaghi. Tare ha posticipato la sua partenza di almeno 2 anni, molto dipender dal futuro di Allegri, a sua volta legato allavittoria in Champions League, vera e propria ossessione bianconera. Lallenatore della Lazio ha carisma e capacit di far rendere al meglio i big in rosa, oltre al talento di lanciare e far crescere i giovani. Stile ed eleganza non gli mancano, magari con qualche eccesso (come nelle recenti polemiche arbitrale anti-VAR) da limare con lesperienza. Sembra proprio lidentikit perfetto per lapanchina della Juventus.Oggi Inzaghi non ci pensa,studia come ingabbiare per l'ennesima volta, la terza,la Juventus. Tra 2 anni, secondo Tare, Allegri permettendo, ragioner sul futuro. Per ora la galleria degli affari sotterranei si ferma qui, o forse in realt continua per chilometri, all'insaputa di tutti. In perfetto stile 'riservato' Tare-Paratici.