Autore Topic: Lotito: molti giocatori ostaggio dei procuratori  (Letto 56 volte)

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Lotito: molti giocatori ostaggio dei procuratori
« : Marted 13 Marzo 2018, 20:00:27 »
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                    Il presidente della Lazio Claudio Lotito  ha toccato molti temi di fronte agli studenti dellUniversit Europea di Roma. Un lungo monologo del numero uno biancoceleste che partito dal dificile rapporto con i procuratori. "Si tratta di un argomento importante, con un grande impatto a livello fiscale. Abbiamo fatto tante cose per questa normativa sui procuratori, e tante cose ancora si potrebbero fare per il bene della categoria. Preferisco lavorare con agenti esteri, perch molti di loro non eccedono in modo cos marcato come succede con procuratori di nostra conoscenza in Italia. Ci sono procuratori che guadagnano 10 milioni, ma anche tanti altri che ne guadagnano 100 lanno. Quindi diventato un mercato con grandissimi interessi. Guardate Mendes che il procuratore pi potente del mondo. In casa propria deve comandare chi ha le redini della societ. Il direttore sportivo deve fare il direttore sportivo, il presidente il presidente. Il procuratore non deve mai sostituirsi al direttore sportivo della societ, perch altrimenti potrebbero esserci delle distorsioni. Io mi sono sempre assunto le responsabilit delle scelte. Nella mia societ firmo solo io, il direttore sportivo propone, e io decido se giusto o sbagliato. Quando ho preso la Lazio aveva 566 milioni di debiti, fra qualche giorno vedrete dei risultati straordinari a livello economico. Non si deve diventare ostaggio di procuratori e giocatori. Se si accettano le regole bene, altrimenti si pu anche partire. Sicuramente i giocatori non mancano nel mondo del calcio, quello che mancano sono i presidenti. Io avevo proposto che un calciatore non potesse rifiutare pi di tre proposte, perch a volte diventa una cosa non razionale, diventi quasi un ostaggio. Se io ti offro la possibilit di andare in unaltra societ dove giocare, e pi importante, non capisco perch questa proposta venga rifiutata. I giocatori sono degli individui particolari. Sono molto influenzati dai procuratori, molto pi che dalla famiglia. Sono dei soggetti che devono fare i conti con una notoriet e una ricchezza inaspettata a volte. Ci sono delle situazioni particolari che andrebbero risolte. Quando compri un calciatore devi pagare la societ, ma indirettamente anche tanti altri soggetti interessati, e quindi devi trattare anche con loro. Noi dobbiamo eliminare queste distorsioni. Succedono soprattutto in paesi del Sudamerica, in Uruguay. Pensate un giocatore ceduto a 100 milioni di euro quanti interessi pu creare e smuovere. Ci sono molti giocatori che mi hanno chiesto di tornare in passato, e a cui ho chiuso sempre la porta. Perch quando vanno via si accorgono dopo un po di quello che hanno perso. Fra societ e calciatore deve esserci un rapporto simbiotico, perch se diventa parassitario, alla fine finisce tutto nel peggiore dei modi. Noi abbiamo un target e i giocatori devono avere quelle caratteristiche per venire alla Lazio. I giocatori che da noi hanno fatto benissimo, e che poi sono andati in altre squadre, hanno guadagnato di pi, ma poi sono crollati. Io non posso competere con squadre come la Juventus che ha certi ricavi, ma provo a competere sul rapporto. Cerco di trasmettere ai giocatori un rapporto di appartenenza. Se il giocatore sensibile rimane, altrimenti pagare moneta e vedere cammello.

 

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