Autore Topic: Immobile: "Voglio stringere la mano a Messi, le cose sono cambiate dal nostro primo incontro!"  (Letto 26 volte)

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                           Direttamente dal ritiro della nazionale a Coverciano, dove la Nazionale azzurra si prepara all'amichevole contro l'Argentina di Messi,Ciro Immobile intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Qualificazione dei Mondiali? Purtroppo abbiamo ancora ricordi negativi e dispiace tanto, a noi in primis, per quello che successo. Credo che ce ne renderemo conto ancora di pi quando inizier il Mondiale e non si vedr lItalia in campo. E' la macchia pi brutta della nostra carriera, soprattutto per noi che abbiamo fatto il Mondiale in Brasile, che non era andatobenissimo. Poteva essere un'occasione di riscatto giusta per noi, per come si sta dicendo in questi giorni giusto andare avanti, ci sono tanti giovani, l'Italia una grande nazione e ci riprenderemo sicuramente".



SVEZIA E VENTURA -"Il calcio strano perch ci sono degli episodi e in entrambe le partite la pallanon mai capitata nel punto giusto, al momento giusto per pochissimo. Non so se questo fa parte del destino. Dovevamo fare sicuramente qualcosa in pi, anche loccasione che ho avuto io mi stata salvata sulla linea di porta... Non siamo riusciti a fare gol in entrambe le partite e questo il rammarico pi grande. Ventura? Non lho pi risentito".



AUTOCRITICA DI GRUPPO - "Non solo a Coverciano, ma anche nelle settimane seguentisiamo rimasti in contatto fra compagni di Nazionale, abbiamo cercato di capire dove abbiamo sbagliato nella doppia sfida con la Svezia, ci siamo rincuorati luno con laltro. Non sono stati momenti belli per la nostra carriera per l'Italia una nazionale titolata, che ha sempre fatto bene in tutte le competizioni, sempre difficile da incontrare e quindi dobbiamo ripartire da quello, dobbiamo essere forti ed andare avanti".



BUFFON - "Credo che Gigi Buffon sia qui anche per quello. Non solo ha qualcosa da dare, maha tutto il diritto di essere qui, anche per darci una mano a non abbatterci e ripartire. Senza di lui sarebbe tutto pi difficile. Siamo consapevoli che lui una spinta morale per noi dentro lo spogliatoio e quando parla lui ci unisce come gruppo. Essendo tanti nuovi, soprattutto in questa nuova avventura con Di Biagio, giusto che si riparta da lui e dal fatto che riesce a trovare le parole giuste anche in questo momento difficile calcisticamente parlando".



NUMERO 17 - "Ho giocato due volte a Milano quest'anno e appena sceso in campo i primi ricordi sono stati quelli negativi di quella partita con la Svezia. Diciamo che stato uno shock. Leliminazione dal Mondiale il giorno 13 del 2017? No, non ho pensato ai numeri 13 e 17, anche perch ho come numero di maglia il 17. Adesso prover a cambiarlo anche in Nazionale perch l'ultima volta ce laveva Eder, io avevo l'11 e magari lo prender io il 17. Il numero 11 in Nazionale mi ha portato fortuna fino alla partita con la Svezia, per le cose belle ed importanti le ho sempre fatte con il 17. Quindi adesso prender qui il 17.



RIPARTIRE - "Se fossimo al Mondiale saremmo qui con un altro spirito tutti quanti. Anche la gente avrebbe seguito le due amichevoli di marzo con pi partecipazione e voglia. Per tutta Italia deve capire che pu succedere uno sgambetto, succede a tutte le grandi squadre e le grandi nazioni, limportante saper reagire e ripartire. Adesso ne abbiamo loccasione e dobbiamo lavorare soprattutto sotto laspetto mentale perch quello che ci successo non da poco".



CIRO MESSI - "Ho detto anche io quando lho incontrato a Siviglia, nella finale di Supercoppa europea, che sfidare Messi come giocare alla playstation, perch in quella occasione fece due gol stupendi. In quella partita non ho giocato, e invece quest'anno mi trovo a pari merito di gol con Messi e per me una situazione diversa. Tutti sui social mi hanno detto che ha chiamato il figlio Ciro, come me. Mi piacerebbe scambiarci due parole e stringergli la mano perch un grande campione del nostro sport, sarebbe il minimo.



SCARPA D'ORO -"Sarebbe una bella soddisfazione, sono l che me la gioco. Domenica scorsa non ho segnato e Salah ha fatto quattro gol per ci sta. Quando lotti con campioni di fama internazionale normale che ci sia una concorrenza spietata. E difficilissima da vincere ma il sogno di tutti gli attaccanti. Higuain non lha vinta con trentasei gol e quindi vuol dire che devi fare una stagione super".



BELOTTI - "Io ed il Gallo ci sentiamo spesso. Ci sono dei momenti dove hai una nuvolona sopra la testa e altri dove splende sempre il sole. Quest'anno lui ha avuto due infortuni importanti e gli hanno penalizzato un po' la stagione,ha vissuto lesonero dellallenatore e la squadra non partita. Un attaccante soffre. Ma questo non toglie che sia un grande calciatore, lanno scorso ha fatto ventitr gol in un campionato, il futuro della Nazionale perch ancora giovane. Se giochiamo con il 4-3-3 ci giochiamo il posto perch o gioco io, o gioca Cutrone o gioca lui. Ma lItalia ha bisogno di questa concorrenza per ripartire. Lho trovato psicologicamente meglio delle ultime volte perch ha ripreso a segnare. Non esiste egoismo o invidia fra di noi, e non facile che si crei questo bel rapporto nel mondo del calcio".



         

   







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