Autore Topic: Lazio, Lucas Leiva sempre più importante. Ora fa gol per la Champions  (Letto 17 volte)

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Il brasiliano si sta dimostrando sempre più un elemento importantissimo per Inzaghi
ROMA - Fa sorridere, oggi, ripensare a qualche mese fa, quando dal ritiro della Lazio se ne andava Lucas Biglia, il capitano. L'argentino aveva scelto il Milan per proseguire la sua carriera calcistica e i tifosi biancocelesti, feriti, non avevano certo apprezzato la sua decisione. Come se non bastasse, poi, per sostituirlo il ds Tare aveva scelto un altro Lucas, il brasiliano Leiva, in scadenza con il Liverpool, dopo dieci anni ad Anfield Road. 



GUARDA I GOL DI LAZIO-BENEVENTO



 

LUCAS LEIVA E L'ARRIVO A ROMA TRA IL SOLITO SCETTICISMO - Una certezza, insomma, eppure tra i tifosi della Lazio ce n'erano sempre tanti che, come da tipica tradizione autolesionista di ogni sessione di mercato, ripetevano (così come accade per tutti gli acquisti) il solito copione: ricerca su Google del nome, poi su alcuni portali sportivi specializzati e, dopo un rapido sguardo, giudizio negativo. "Nell'ultima stagione ha giocato solo 1103 minuti, ormai è finito", tanto per fare un esempio. "Se fosse stato forte, Klopp non lo avrebbe certo lasciato partire", così, per farne un altro. A seguire solite critiche prevenute all'operato del ds Tare, ai pochi soldi spesi in confronto con quelli incassati e così via. Poi, però, come sta accadendo sempre con maggiore frequenza da qualche anno a questa parte, tutti questi "scettici da primo sguardo" si ritrovano felicemente costretti a doversi ricredere, perché quello descritto inizialmente come uno scarto (ma le definizioni generalmente sono anche più cattive), dimostra di essere tutt'altro che finito. 



 

CON LA LAZIO È IL QUARTO GIOCATORE PIÙ IMPIEGATO IN STAGIONE - Lucas Leiva ne è l'esempio forse più lampante. Perché sì, è verissimo che Ciro Immobile stia prendendo partita dopo partita i titoli dei giornali a suon di gol (con la doppietta al Benevento ha agganciato a 26 Crespo e Signori, i primatisti della storia della Lazio per reti in un singolo campionato, nonché ha sorpassato Giorgio Chinaglia - 36 a 34 - nel computo di quelle realizzate in una stagione), ma l'importanza del centrocampista brasiliano non è seconda a nessun altro nella rosa biancoceleste. Alla faccia di chi lo riteneva "bollito", in questa stagione (e con 8 giornate ancora da giocare) ha giocato già 2176 minuti: solo nelle Premier League 2009/2010 e 2010/2011 (rispettivamente 2844 e 2859) ne aveva racimolati di più. E considerando anche le coppe, i minuti accumulati in questo suo primo anno alla Lazio sono 3146, cifra inferiore solo a Strakosha, Parolo e de Vrij. Inzaghi non ci rinuncia praticamente mai, consapevole della sua importanza in mezzo al campo. 



 

LA SUA PARTITA CON IL BENEVENTO, TRA  QUANTITÀ E QUALITÀ - È stata confermata anche nella partita con il Benevento, dove è stato decisivo in fase difensiva dopo aver effettuato 5 tackle, intercettato due palloni, liberato l'area una volta e commesso 4 falli. Ma questo Lucas Leiva non è lì solo per "fare legna", anzi. Nell'ultima di campionato è stato il secondo giocatore ad aver toccato più palloni (97), dietro solamente Luis Alberto (98), rispetto al quale però è stato più efficace a fronte di una percentuale dell'86,3% (a 84,7%) di passaggi andati a buon fine, dei suoi 80 (più di ogni altro giocatore della Lazio) totali. Non è finita, perché tra le tante critiche preventive ricevute a inizio stagione, un'altra parlava del paragone con Biglia in riferimento ai lanci lunghi: "Leiva non li sa fare, non ha i piedi buoni: giocava pure in difesa negli ultimi tempi al Liverpool". Peccato (o meglio, buon per loro) che i tifosi biancocelesti abbiano dovuto ammirare tutt'altro tipo di giocatore, un brasiliano vero, che quando c'è da costruire non si tira affatto indietro, come dimostrano i lanci geniali inventati in questa stagione, ultimo quello che ha servito a Immobile in occasione dell'espulsione di Puggioni dopo 7 minuti di gioco. 



 

MAI COSÌ TANTI GOL IN UNA STAGIONE NEL CORSO DELLA SUA CARRIERA -Tra l'altro, dopo Immobile è stato anche l'uomo a tirare più volte (4), andando anche a segno per la terza volta consecutiva nelle ultime tre gare. È arrivato a quota 4 in stagione, suo record di sempre, per una vena realizzativa del tutto inedita, visto che prima di vestire la maglia biancoceleste aveva realizzato in tutta la sua carriera 7 gol, tutti con il Liverpool. Già, proprio il club che lo aveva lasciato andare la scorsa estate solo perché "finito", o "bollito". Sì, fa sorridere. Eppure in molti dicevano così.

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