Autore Topic: Roma agganciata: Lazio 3ª Inzaghi, 10 e lode in trasferta Coma Udinese, 8° k.o. di fila  (Letto 45 volte)

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Decima vittoria in trasferta per Inzaghi e record: Lasagna spaventa, poi Ciro (27° gol in Serie A) e lo spagnolo portano i biancocelesti terzi con la Roma. Oddo, 8° k.o. di fila

di Stefano Cieri

Vittoria esterna (la decima, record per il club) e terzo posto di nuovo agguantato a pari punti con la Roma. La Lazio torna a volare grazie ai gol di Immobile e Luis Alberto, allungando la crisi nera dell'Udinese che subisce l'ottava sconfitta consecutiva. Partita che si decide già nel primo tempo e che vede gli uomini di Inzaghi costantemente padroni del campo ad eccezione del primo quarto d'ora nel corso del quale soffrono un po' a trovare le misure. Ma poi, una volta entrati a regime, prendono il pallino in mano e non lo mollano più. Cogliendo tre punti preziosissimi nella lotta Champions che, combinati alle sconfitte di Roma e Inter, rilanciano la formazione biancoceleste. Niente da fare, invece, per l'Udinese. Neppure il ritorno di Lasagna (che comunque segna e convince) risveglia i friulani la cui classifica comincia a farsi preoccupante.

LA SORPRESA — Con la formula a quattro stelle (Luis Alberto, Milinkovic, Anderson e Immobile contemporaneamente in campo) la Lazio ci mette un po' a carburare. Normale perché con un solo incontrista in mezzo, Leiva, e due esterni fin troppo alti, Marusic e Lulic, non è così immediato trovare gli equilibri. L'Udinese lo capisce e, nel primo quarto d'ora, affonda che è un piacere. Ci prova prima Lasagna, quindi Barak e infine è Lasagna a bucare Strakosha su cross di Larsen. Passati in vantaggio, però, i friulani rallentano. Ma è anche la Lazio a salire in cattedra. Leiva prende per mano la squadra, i due interni a trazione anteriore, Luis Alberto e Milinkovic, cominciano ad essere più disciplinati e la partita si ribalta. Vanno vicini al pareggio prima Marusic (murato da Adnan), quindi Leiva (salva Bizzarri sulla linea). L'1-1 lo realizza però Immobile al 26', al termine di un'azione condotta da Felipe Anderson e rifinita da Lulic. All'alba della quale i friulani reclamano per un contatto Marusic-Jankto nella metà campo laziale che Rocchi giudica regolare e che il Var conferma tale. La Lazio ormai si è accesa e la squadra di Oddo non riesce più a contrastarla. Così arriva anche il gol del sorpasso. Lo realizza Luis Alberto al termine di un fraseggio stretto ispirato da Leiva e Milinkovic.

RIPRESA DI CONTROLLO — Dopo le emozioni del primo tempo, la ripresa scorre più tranquilla, senza troppi scossoni. L'Udinese resta a metà strada tra il desiderio, ovvio, di riequilibrare la gara e il timore di esporsi ancora di più alle ripartenze laziali. La squadra di Inzaghi, dal canto suo, preferisce controllare la partita piuttosto che provarla a chiudere, anche per dosare le energie in vista della sfida di giovedì a Salisburgo in Europa League. E in questa ottica rientrano pure i cambi che centellina nel corso della ripresa l'allenatore, inserendo subito Patric per l'acciaccato Lulic, quindi Murgia per Luis Alberto e Caicedo per Immobile. Il calcolo della Lazio alla lunga si rivela giusto, ma anche parecchio rischioso. Perché l'Udinese nel quarto d'ora finale getta il cuore oltre l'ostacolo e prova ad agguantare il pareggio. Oddo, dopo aver cambiato l'infortunato Samir con Widmer, si gioca le carte De Paul e Ingelsson (per Maxi Lopez e Adnan) ed ordina ai suoi di provarci. E il 2-2 per poco non ci scappa a un minuto dal 90', quando Jankto sfiora il gol di testa su cross di Lasagna. Troppo poco, però, per poter recriminare.

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