Autore Topic: Gabriele Paparelli  (Letto 48 volte)

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Gabriele Paparelli
« : Marted 5 Giugno 2018, 13:01:20 »
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                           Un momento toccante. Di Padre in Figlio ancora alle fasi iniziali e Lino Della Corte, capitano della Lazio Paracadutismo, atterra al centro del campo con una bandiera di 40 metri. Sopra i volti di Gabriele Sandri e Vincenzo Paparelli che si ricongiungono simbolicamente con il popolo biancoceleste. Per descrivere le emozioni di quel momento Gabriele Paparelli ha parlato sulle frequenze di Lazio Style Radio 89.3: Non ho pi parole per descrivere lamore che mi date: ormai stato fatto di tutto e ogni volta unemozione indescrivibile. Ieri stato da brividi, da lacrime. Una sorpresa inaspettata che ha commosso tutti allOlimpico. Due angeli ci sono venuti a salutare dal cielo, uno era mio padre. Soffro da quarantanni, ma queste cose ti danno una carica enorme. Rappresenta quasi una compensazione, questo amore ti d forza e coraggio. Questi valori sono davvero un segno di vittoria.


UN TIFO UNICO - Io negli anni non sono cambiato: ho sempre vissuto la Lazio con la stessa passione. La mia Lazio mi ha fatto soffrire, lamore veniva dato a prescindere. Oggi pi semplice con la squadra che si sta togliendo tante soddisfazioni. Vivere lo stadio quando si vince pi facile. Noi poi siamo un po particolari e nonostante i trofei resta solo uno zoccolo duro allo stadio. Con lInter per stato uno spettacolo unico, andare tutti all'Olimpico un valore aggiunto e porta anche qualche punto in pi. Noi siamo unici, non ho mai visto spettacoli simili di altre tifoserie. Abbiamo un uomo in pi e dovremo dimostrarlo il prossimo anno stando vicini alla Lazio. Lamore che ci trasmette questa societ incredibile, la nostra storia non ce lha nessuno.


NONNO VINCENZO - A mia figlia ho spiegato la storia di quei giocatori, soprattutto i gol di Signori. rimasta incuriosita dallevento, credeva di trovare i suoi beniamini. Poi mi ha chiesto perch nonno Vincenzo era di nuovo l. Io cerco ancora di difenderla da questo tragico evento. Le dico che stato un tifoso particolare e che tutti lo ricordano cos perch gli volevano tanto bene. Lei, a sei anni, contenta e fiera di questa cosa.


ANTONIO DE FALCHI - Ieri erano anche 29 anni dalla morte di Antonio De Falchi, il tifoso romanista ucciso a Milano il 4 giugno 1989: Si parla di un ragazzo 18enne che ha perso la vita per seguire la squadra del cuore. Pap aveva 33 anni, era anche lui poco pi che un ragazzo. Antonio mi rimarr sempre nel cuore, ho conosciuto la mamma e fatto per lui pi di un memorial nel mio municipio. So quanto dolore hanno potuto vivere.

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