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Autore Topic: Bianchessi: "Gli obiettivi: play-off per U17, U16 ed U15. Titolo regionale per l'U14"  (Letto 119 volte)

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Il responsabile del Settore Giovanile biancoceleste Mauro Bianchessi è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“È stata un’estate intensa, abbiamo lavorato per completare la rosa dell’Under 17 biancoceleste, affinché possa arrivare tra le prime otto compagini in Italia. Grandi innesti sono stati svolti per l’Under 16, mentre sull’Under 15 di Luzardi siamo intervenuti con otto nuovi giocatori e la squadra Under 14 quest’anno ha invece l’obiettivo di vincere il titolo regionale; i 2005 che abbiamo affidato a Rocchi, in particolare, contano ben undici innesti. Mercato low-cost, perché mirato a giocatori ed a determinate situazioni del calcio, come ad esempio il fallimento del Cesena e ad alcuni tesserati in uscita. Siamo contenti dei giocatori che abbiamo portato alla Lazio. I tornei estivi ci hanno dato le prime indicazioni, servirà tempo per far amalgamare i nuovi: tra un mese circa, vedremo la vera forma delle squadre. La malasorte in questo momento ci attanaglia perché molti elementi delle squadre sono ai box per infortunio.

Zaghini ad esempio è stato prelevato dopo il fallimento del Cesena, lo avevo provato al Milan, agiva da attaccante, con i bianconeri è stato impiegato come centrale difensivo; in maglia biancoceleste agisce da centrocampista davanti alla difesa. Molto dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Lavoriamo molto sul multiruolo nelle fasce più giovani: i migliori ricoprono tante posizioni diverse tra loro. In difesa, ad esempio, si può giocare a quattro o a tre e per questo il ‘prodotto’ del Settore Giovanile deve ambire ad arrivare in prima squadra nel modo più completo possibile.

Nel nostro organigramma vantiamo 48 tecnici, 17 preparatori atletici ed 8 medici: la coordinazione è affidata ai medici Pulcini e Morelli, nello staff medico si contano anche 16 fisioterapisti ed è stato inserito anche il Dott. Chiavetta, ovvero uno psicologo, ed un nutrizionista per seguire nel dettaglio la crescita ragazzi. Per quanto riguarda lo su scouting oggi contiamo 10 osservatori e 42 dirigenti per un totale di 143 persone.

Noi lavoriamo su più aspetti, il più importante è creare una mentalità vincente nei ragazzi: per questo abbiamo creato uno sportello psicologico per i giocatori e le famiglie; sono previsti 12 incontri, più di uno al mese, proprio per inculcare questa mentalità. Oltre ai giocatori bravi inseriti, dobbiamo far capire che ogni volta bisogna scendere in campo senza sudditanza nei confronti delle altre squadre. C’è un percorso lungo e difficile da compiere, non è come andare al supermercato. La struttura è funzionale e funzionante. L’obiettivo stagionale è raggiungere le prime quattro posizioni per quanto riguarda l’Under 17, 16 e 15 e vincere titolo regionale Under 14. Il campionato non ha peso, ma ambiamo al primo posto nel titolo regionale ed a portare tutte le altre formazioni ai play-off, poi si vedrà.

Abbiamo stilato un importante programma di lavoro con obiettivi da raggiungere. Oggi il Settore Giovanile della Lazio deve costruire giocatori e produrre risultati. Non basta, però, quanto fatto finora: tutti i tecnici hanno la macchina, ma ora va guidata. Se i risultati non vengono raggiunti, si cambia.

Abbiamo avuto un’opportunità, su un’intuizione del Presidente, che vuole dare serenità ai giocatori che arrivano fuori regione. A Sacrofano un’intera struttura è stata affidata totalmente in gestione al Club, non si può entrare al di fuori della Lazio. Il centro è gestito dalla proprietà di questo residence e ci sono a disposizione anche tre insegnanti per impartire ripetizioni. I ragazzi hanno aule studio, computer ed il rendimento scolastico è l’unica certezza in questa fascia di età, una sala giochi con biliardino e ping-pong, piccola palestra da sfruttare per recuperare infortuni. Fuori non c’è nulla, per uscire serve accompagnamento ed autorizzazione. Ad oggi in questa struttura sono stati collocati 13 ragazzi che provengono da altre zone dell’Italia ed alcuni di questi, arrivano dal Verona, dal Milan o dal Parma, giunti in estate dal mercato; abbiamo ricevuto riscontri molto positivi da questa iniziativa.

Chi sceglie Bianchessi sceglie la strategia del calcio italiano: 29 anni carriera, 28 in Serie A, io non ho mai acquistato uno straniero per strategia. Sui 13 anni bisogna prelevare ragazzi provenienti dal territorio in cui si lavoro, tra i 14 ed i 15 anni ci concentriamo sui talenti fuori regione che non hanno problemi di lingua, da questi si riesce ad ottenere tantissimo. Non mi sembra giusto o corretto andare a prendere Under-17 stranieri. Se non ci sono giocatori bravi, si prendono sempre stranieri. Io non ne ho mai acquistato uno ed i risultati in termini di Scudetti e di produzione di giocatori di talento parlano chiaro.

Con i tecnici svolgiamo due riunioni settimanali per organizzarci al meglio, ma anche per dar vita a riunioni tecniche ogni sei settimane per intervenire su problematiche di carattere appunto tecnico, il confronto aiuta a migliorarsi nel percorso da compiere. Parliamo spesso di tecnica, tattica e della crescita dei giocatori, il resto in altre riunioni. Noi pensiamo solo ad ottenere le vittorie: non pensiamo di vincere tre Scudetti subito ma ci siamo strutturati con forze umane (calciatori, tecnici e organizzazione) per play-off e per portare l’Under 14 a vincere il titolo regionale che manca da vent’anni.

Con YouCoach abbiamo innalzato il livello: consente di conoscere la metodologia di lavoro con un mese di anticipo, ogni giocatore viene monitorato dal punto di vista della stanchezza, di eventuali infortuni, dei miglioramenti, mentre nell’area video si possono analizzare filmati dei giocatori, così si effettua un controllo della crescita fisica ed atletica dei singoli. È un lavoro che porta via molto tempo a tutti i dipendenti ma siamo dei professionisti e dobbiamo aprire alle novità. Il Settore Giovanile biancoceleste deve diventare un punto di riferimento.

Noi lavoriamo poco sulla tattica e molto su tecnica individuale e di gruppo, lavoriamo sulla crescita singola dei giocatori cercando di lavorare sul particolare. La tattica arriva a 16-17 anni. Ora i difensori in Serie A sanno impostare ma non marcare; il portiere la prima cosa che deve fare è parare, non deve essere bravo con i piedi, lo stesso dicasi per il difensore, che in primis deve marcare. Torniamo quindi all’origine del calcio ed alla tradizione italiana.

Il progetto “Oro Biancazzurro” partirà ad ottobre: abbiamo scelto 8, poi diventeranno 10, giocatori tra il 2004 ed il 2005. Lo scorso anno è stata messa in atto una versione sperimentale ma quest’anno sarà a pieno regime. Abbiamo messo a disposizione di questi ragazzi un maestro di arti marziali, un maestro di tecnica per la cura del particolare perché oggi con uno stop sbagliato si può subire gol e con uno corretto si può segnare. Ai ragazzi insegneremo anche a correre nel modo giusto. Il programma prevede due ore alla settimana, otto al mese per dieci mesi: i ragazzi saranno impegnati duramente per essere sgrezzati e per far sì che qualcuno possa, insieme ad altri che entreranno, arrivare al calcio professionistico, ovvero alla prima squadra della Lazio o di altri club di Serie A.

Abbiamo ridotto il numero delle squadre: 16, ovvero per un totale di 200 tesserati ai quali vanno aggiunti i più piccoli. Il progetto della Lazio Soccer School impone un maggior controllo del territorio, e porta ad una metodologia di lavoro nuova: ci saranno riunioni con i tecnici delle varie società per monitorare migliaia di ragazzini. Tra le società fidelizzate ci sono la Nuova Canarini Rocca di papa, il Roccasecca che vanta un nuovo centro formazione con quattro strutture, l’ASD Sport di Selci, la Football Academy Lazio, il Giardinetti, il Bracciano, il Campus Eur, il Football club Viterbo e a breve inserimento un altro club romano ed un altro laziale. Da qui ci focalizzeremo per prendere giocatori già allenati con una certa metodologia per poi inserirli nel Settore Giovanile della Lazio.

L’Under 14 regionale nella passata stagione ha partecipato a tornei di livello più alto nei quali si sono misurati con i migliori club italiani ed internazionali: lo scorso anno Wanda sono arrivati quinti, era più difficile andare oltre; manterremo gli stessi tornei ma andremo ancora più distante per fare qualcosa di più importante: si tratta anche del migliore Settore Giovanile di ogni nazione in un unico torneo in un’unica città patrocinato da UEFA e FIFA.

La preparazione atletica è divisa per fasce d’età: coordinativa per più piccolini ma poi, con il tempo, anche incentrata sulla correzione della corsa. Prima per strada l’allenamento era costante, oggi si svolge ginnastica a scuola e calcio nel pomeriggio. I nostri preparatori atletici compongono un’equipe di alto livello, è stato registrato un miglioramento del materiale che aiuta nel crescere in questo settore. Nell’accademia, invece, molo spazio sarà dedicato alla motoria. Sono contrario alla palestra: i ragazzi devono crescere correttamente, il potenziamento deve esserci in Primavera ed in prima squadra. Sono in fase di crescita e potenziare la parte superiore o inferiore del corpo non esiste.

Dal mio insediamento ad oggi, tante novità mi danno soddisfazione. Questa è una sfida importante, arrivare in un Settore Giovanile che aveva la necessità di essere ricostruito per raggiungere obiettivi che erano stati raggiunti in passato poi si era abbassato il livello. L’Under 16 era nona e l’abbiamo portata tra le prime otto, portando ad un aumento della considerazione all’esterno. Nei tornei siamo sempre arrivati tra i primi quattro posti: questo è il primo gradino, quest’anno passeremo al secondo. Sono un martello con i tecnici perché in primis lo sono con me stesso. Ci sono le squadre ed i giocatori: dobbiamo arrivare ai play-off con Under 17, Under 16 ed Under 15”.

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