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Visto da me: Venezia-Lazio 0-2
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di Boksic

La sensazione forte, nel primo tempo, è stata quella di una squadra che non può mai permettersi di "scollarsi" in nessuno dei suoi elementi, pena l’andare facilmente in barca.
Se a scollarsi poi è più di uno, anche un Venezia battagliero ma con piedi poverissimi ti può mettere alle corde.
A parte il rigore (nella foto, ndr) che chiunque può sbagliare - strepitoso Mandas nella parata - c'è una manciata di altre occasioni o ultimi passaggi sbagliati in modo abbastanza grottesco dai veneziani.
Il timore era che si affrontasse l'impegno come "facile", e purtroppo così è avvenuto: per arrivare all'intervallo sullo 0-0 ci è voluto un pizzico di fortuna, per una volta.
Non avevo dubbi sul fatto che nella ripresa la partita cambiasse registro e i due gol ci stanno tutti, il Venezia non ha combinato più quasi nulla.
Mi preoccupano le lacune tecniche di alcuni elementi, non sempre tamponabili dai compagni.
Si gioca in undici e, per fare un esempio, una catena di destra svagata oltre che modesta sul piano tecnico la paghi. Stroppa aveva palesemente dato indicazioni ai suoi di martellare sulle esterne e sul nostro lato destro in particolare.
Anche al centro siamo stati infilati più di una volta; purtroppo manca un filtro "pesante", e penso che anche un Cataldi sarebbe affogato in quella situazione.
Mi godo i tredici punti, anche se su un piano di prospettive valgono ancora poco: vedi precedenti anche illustri di partenze a razzo e arrivi a mezza classifica, considerando anche lo spessore delle squadre finora affrontate.
La sosta è buona in vista dei possibili e auspicabili recuperi, a cominciare da quello di Marusic.
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