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Visto da me: Napoli-Lazio 0-2
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di Jim Bowie

Gran bella partita, gran bella Lazio, facilitata a dire il vero dall’imprecisione del centrocampo napoletano.
La squadra ha giocato con una distanza di venti metri fra la prima e la terza linea.
L’ha spiegato bene il mister in conferenza: questa è una squadra costruita per gli spazi, a dire il vero non solo quella di quest’anno, mentre va in difficoltà se incontra squadre chiuse.
Questa sera ho visto un’esecuzione di palleggio a velocità notevole con una precisione impressionante.
Alcune note sui singoli. Motta mi piace molto ed è migliorato anche con i piedi.
Nuno Tavares è un altro giocatore, meno esplosivo ma più intelligente con dei risultati ottimi: non è un caso se da gennaio è titolare inamovibile e sicuramente punto di forza della Lazio futura. Va sottolineato anche - le corna sono d’obbligo - che sta inanellando partite intere senza infortuni.
Di Mario Gila si è detto tutto: godiamocelo fino al 2027, visto che il 50% di una eventuale vendita andrebbe al Real, poi si vedrà.
Taylor ha portato qualità rispetto a Guendouzi senza per questo abbassare il livello di dinamismo.
Noslin, per la prima volta quando è partito dal primo minuto, è stato capace di giocare a ottimi livelli. Molto merito gli va dato sul primo gol (nella foto, ndr) dove si porta difensore e portiere sul primo palo, lasciando a Cancellieri una porta spalancata.
Zaccagni sembra in crescita e fa ben sperare per mercoledì e la penultima.
Se Sarri rimarrà, ho l’impressione che Patric sarà il vertice basso del suo centrocampo futuro. Si è visto come la velocità di esecuzione si sia impennata quando è subentrato a Cataldi, che invece mi è parso molto a disagio per i ritmi a cui si è giocato.
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