|
Visto da me: Atalanta-Lazio 1-1 (2-3 dcr, CI)
|
di Zak McKracken

Il canovaccio della gara è stato più o meno quello che ci aspettavamo tutti, Atalanta a fare gioco e Lazio a difendersi e ripartire.
La storia di questo campionato dice chiaramente che la Lazio riesce ad affrontare meglio le squadre che attaccano rispetto a quelle che si difendono.
Non è un caso se abbiamo fatto complessivamente meglio con quelli che ci stanno sopra rispetto a quelli che ci stanno sotto.
Per quanto riguarda ieri, va dato "merito" - virgolette d'obbligo, perché ha avuto bisogno della situazione obbligata per arrivarci - a Sarri che si è ammorbidito nel modus operandi.
Il Sarri pre-Tudor, con quella testa, la partita l'avrebbe persa malamente perché avrebbe provato ostinatamente e ottusamente il suo gioco, a prescindere dalle caratteristiche dei giocatori.
La vera impresa è stato reggere nei tempi supplementari, dato che l'Atalanta ha ottime alternative.
Motta chiaramente il simbolo e l'eroe di questa partita, che un giorno racconterà ai nipoti.
A questo punto, a posteriori, sono contento che abbia segnato Pasalic e che Romagnoli abbia mancato l'impatto con il pallone sul cross di Tavares.
Senza queste situazioni sfavorevoli, i quattro rigori parati (nella foto l’ultimo su Pasalic, ndr) non ci sarebbero stati.
Semifinale romanzesca al pari di quella contro la Juventus nel 2013, resterà impressa come è rimasta impressa quella.
|
Votazione: Questo articolo non è stato ancora votato.
|
|
|
|