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Visto da me: Lazio-Mantova 0-2 (CI)
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di Criticone

Per me non è stata una sorpresa.
C'era da aspettarselo, gli ingredienti per la legnata c'erano tutti.
Metà agosto col caldo soffocante e le gambe imballate sono ovviamente delle attenuanti.
Ma l'ingrediente principale della disfatta di ieri è stata la voglia matta dell'allenatore dalle palle fumanti di far vedere che lui è un gran tecnico, cui solo la sfortuna ha tarpato finora le ali del successo.
Ha schierato la squadra altissima e tutta all'arrembaggio.
Voleva sommergere il Mantova con almeno 4-5 gol, voleva lanciare il segnale che quest'anno l'orbe calcistico avrebbe finalmente visto di che pasta è fatto il Ringhio nazionale in versione allenatore di prim'ordine.
L'umile Mantova ha ringraziato delle praterie concesse e, oltre ai due gol, ne ha falliti altri sei.
Vero che anche noi ne abbiamo falliti altrettanti, ma anche l'aver giocato alla pari col Mantova la dice lunga su cosa si è inscenato ieri.
Ora chiappe strette e obiettivo 40 punti.
E ancor più che mai è necessario che Lotito venda e scappi.
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