Avv. Gentile: "La Roma? A Napoli da parte lesa, intanto Prade parlava con Mazzini..."
Non bastasse la fantasia messa in campo da Totti, Menez e Vucinic, la Roma calcio ha provato un colpo di teatro anche a Napoli, dove è in corso l’appendice penale del “famigerato” Calciopoli del 2006.
Stamattina, l’avvocato Gian Michele Gentile, intervenendo al programma “Sei Volte Buongiorno”, ha rivelato come il club presieduto da Rosella Sensi, non contento della Champions diretta (ovvero senza preliminari e con relativi introiti, ndr) ottenuta nel 2006 dopo le sanzioni a carico di Juve, Lazio, Fiorentina e Milan, proprio a Napoli si era costituita parte civile contro la Lazio.
“Il club giallorosso ha cercato di sostenere la tesi di essere stata danneggiata dalla Lazio nel corso di quella stagione (2004-2005, ndr) – ha affermato Gentile – Forse avrei capito se l’avvocato Misiani, legale giallorosso, avesse sostenuto la sua tesi rispetto alla Juventus, ma noi non danneggiammo in alcun modo la Roma, Fortunatamente il tribunale ha accettato la nostra eccezione”. Giova ricordare come in quel campionato, la Lazio si salva all’ultima giornata pareggiando a Palermo 2-2, mentre la Roma evita la serie B vincendo a Bergamo 1-0 contro l’Atalanta, rete di Cassano.
Proprio prima di questo match, il ds Daniele Pradè viene intercettato al telefono con il vicepresidente federale, Innocenzo Mazzini. Una telefonata, a nostro modesto avviso, che viola chiaramente l’articolo 1 del codice di giustizia sportiva, colloquio, stranamente rimasto nei cassetti del tribunale partenopeo e mai giunto nelle stanze di Via Allegri.
Si potrebbe, si dovrebbe aggiungere altro, ma con la fantasia, a volte, è meglio rimanere con i piedi per terra.