Si può lavorare su Radio6 e non dico, difendere spudoratamente l'attuale gestione, ma per lo meno sostenere il punto di vista di tanti orgers qui, ovvero che certamente il presidente deve fare meglio, e che sbaglia tanto, ma che tutto sommato il bicchiere di questa gestione è abbondantemente mezzo pieno?
No. Le aradio "fuori linea" sono sempre state rimesse in carreggiata. Gli unici che si permettono di avere la lingua un po' più sciolta sono Galasso (anche se a me non piace per niente, per non dire di peggio) e Pantano, per il motivo che è facile intuire. C'è stato perfino un tempo in cui ai conducenti arrivava la telefonata per spiegare cosa dovessero dire sul tal argomento (
"il commento ve lo mandiamo noi")...
La radio ufficiale, per definizione filosocietaria, è una vera, incredibile anomalia per chi ritiene ormai normale che da mane a sera si debba vivere in un rimbombo incessante di Kakuta Postiga Novaretti mediocrità mercatinodelcellulare serubbaisordidarbilancio. Eppure, basterebbe prendere atto che la radio ufficiale fa la radio ufficiale, quindi rispettandone il ruolo e attribuendole la credibilità che può avere un tale attore.