"Malattie, vaccini e la storia dimenticata", di Suzanne Humpries e Roman Bystrinyk, ed. Il leone verde.
Libro su malattie, epidemie, e tentativi di affrontarle. Incredibilmente documentato, con una miriade di rimandi a pubblicazioni scientifiche (la grande maggioranza) e non. Considera solo gli ultimi due secoli ed è centrato sul mondo occidentale. Quindi ne rimangono fuori la medicina orientale e quella pre-rivoluzione industriale, che aveva già usato metodi che possono essere considerati precursori dei vaccini.
Lettura molto coinvolgente e sorprendente, perché rivela aspetti della pratica medica e della ricerca di cui gli specialisti non parlano, anche perché probabilmente essi stessi in parte li ignorano. La cosa più importante, dal mio punto di vista, è lo smantellamento della convinzione che le epidemie siano state debellate dai vaccini. Vaccini che ai tempi erano ben altra cosa rispetto a quelli che circolano adesso. Ovvero, meglio adesso. Meglio, ma ancora non bene. Chi non vuole leggere tutto il libro, che non è una lettura leggera - io lo sto leggendo a spizzichi e bocconi - può limitarsi al capitolo sulla poliomielite. Che io ho letto con un certo coinvolgimento personale, perchè in quarta elementare avevamo in classe un compagno malato di poliomielite, che poi ci lasciò.
Altro contributo importante è l'analisi dei comportamenti dei soggetti coinvolti nel processo decisionale. Soggetti istituzionali e non. Analisi molto attuale. Alcune delle pubblicazioni citate, che non sono solo di argomento scientifico ma anche di politica sanitaria e della ricerca, sono del 2007. Forse ce ne sono anche di più recenti.