Autore Topic: Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.  (Letto 81529 volte)

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1660 : Ieri alle 16:43:58 »
Dimenticavo, sarete capaci di rimpiangere anche Lotito.
FORZA LAZIO



"Saremo capaci de tutto e der contrario de tutto perché noi non siamo parenti di nessuno, non abbiamo cugini o padri di famiglia putativi, noi tifiamo solo LAZIO!"

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Offline Brutas

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1661 : Ieri alle 21:04:06 »


"Saremo capaci de tutto e der contrario de tutto perché noi non siamo parenti di nessuno, non abbiamo cugini o padri di famiglia putativi, noi tifiamo solo LAZIO!"

Solo Lazio vincenti, altre Lazio non ci riuscite più…
L’eutanasia fatela voi, è meglio per tutti

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1662 : Ieri alle 21:40:31 »
Solo Lazio vincenti, altre Lazio non ci riuscite più…

Tifo Lazio dal 1974. Fai un po te.

Ma la retorica lotitiana non di aggiorna mai?
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Offline Davide

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1663 : Ieri alle 22:15:45 »
Lenzini ci portò in serie B, mise soldi suoi per fare una squadra da riportare in serie A, la Lazio del 74 non è stata costruita con i campioni, fu un miracolo sportivo.

Quello che desideri lo vogliamo tutti, in questa scellerata gestione siamo sopra alla nostra media storica. Quello che tutti vorremmo,  sono i 7 anni di Cragnotti, gli unici 7 anni grandissimi della nostra storia.

Che strano, ricordo le aspettative con Inzaghi "il miracolato sulla via di Salerno" con Caicedo, Lupo Alberto, Klose e Leiva che venivano a prendere la pensione d’oro a Roma, Ciro "il fallito Europeo"…senza dimenticare Candreva “ ‘o scarto der Cesena”
Stesse polemiche…

Della serie, “Vorremmo un altro Cragnotti"

Sarebbe bastato il pareggio con il Lecce o un torto meno subito, ma ricordo che la stavano già smerdando una settimana prima…

Dimenticavo, sarete capaci di rimpiangere anche Lotito.

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Ricordi male,sarà l'età

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Offline spizzo83

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1664 : Ieri alle 23:38:30 »
Lenzini ci portò in serie B, mise soldi suoi per fare una squadra da riportare in serie A, la Lazio del 74 non è stata costruita con i campioni, fu un miracolo sportivo.

Quello che desideri lo vogliamo tutti, in questa scellerata gestione siamo sopra alla nostra media storica. Quello che tutti vorremmo,  sono i 7 anni di Cragnotti, gli unici 7 anni grandissimi della nostra storia.

Che strano, ricordo le aspettative con Inzaghi "il miracolato sulla via di Salerno" con Caicedo, Lupo Alberto, Klose e Leiva che venivano a prendere la pensione d’oro a Roma, Ciro "il fallito Europeo"…senza dimenticare Candreva “ ‘o scarto der Cesena”
Stesse polemiche…

Della serie, “Vorremmo un altro Cragnotti"

Sarebbe bastato il pareggio con il Lecce o un torto meno subito, ma ricordo che la stavano già smerdando una settimana prima…

Dimenticavo, sarete capaci di rimpiangere anche Lotito.

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Si, la Lazio di Lenzini fu un miracolo sportivo. Anche la Lazio di Cragnotti.
La Coppainfaccia di Lotito invece il big bang.
È stato uno dei buoni risultati dopo 21 anni di gestione, da scolpire nella storia. Ma continuo a ripeterlo e non potrá convincermi nessuno, il suo ciclo é finito.
"Tu laziale lo sei dalla nascita, solo che te ne sei accorto nel 2016. La scienza ancora non lo ha svelato ma se la ventiseiesima coppia di cromosomi determina il sesso, la ventiduesima la fede, quindi essere laziale e' un fatto genetico." Jim Bowie - 12 febbraio 2020

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1665 : Oggi alle 09:31:09 »
Lenzini ci portò in serie B, mise soldi suoi per fare una squadra da riportare in serie A, la Lazio del 74 non è stata costruita con i campioni, fu un miracolo sportivo.

In altri tempi queste due righe avrebbero integrato qualcosa di penalmente rilevante, ma oggi siamo in modalità revisionistica quindi tocca pure leggere che vincere quello scudetto fu un miracolo sportivo. Insomma Lenzini ebbe culo. Ma certo come no.
Per vincere uno scudetto servono campioni, secondo gli esperti odierni di calcio serve qualità.

Quello che desideri lo vogliamo tutti, in questa scellerata gestione siamo sopra alla nostra media storica. Quello che tutti vorremmo,  sono i 7 anni di Cragnotti, gli unici 7 anni grandissimi della nostra storia.

Anche qui il revisionismo storico colpisce ancora e gli anni di Cragnotti si sono ristretti. Un tempo erano 10 se non andiamo errati (1992-2002) oggi diventano 7. Chissà perché. Restiamo in attesa di chiarimenti sui criteri adottati per il conteggio.
Sorvoliamo poi sulla mitologia dei 100 anni in cui avremmo fatto cacare visto che evidentemente si dimostra una scarsa conoscenza della storia della Lazio.

Che strano, ricordo le aspettative con Inzaghi "il miracolato sulla via di Salerno" con Caicedo, Lupo Alberto, Klose e Leiva che venivano a prendere la pensione d’oro a Roma, Ciro "il fallito Europeo"…senza dimenticare Candreva “ ‘o scarto der Cesena”
Stesse polemiche…

Ci sono sempre state queste polemiche. Pensa io ricordo le vedove di Sosa e la gente che non sapeva che farsene di quell’attaccante biondino proveniente dal Foggia.

Della serie, “Vorremmo un altro Cragnotti"

Ma magari. Te farebbe schifo? A me no. Io tifo Lazio e voglio il meglio. Sempre.
Voglio un presidente ambizioso che sposta avanti l’orizzonte dei miei sogni non che me li restringe. Cragnotti ha fatto questo. Lotito no e di questo spirito penitente ne ho piene le … tasche.

Sarebbe bastato il pareggio con il Lecce o un torto meno subito, ma ricordo che la stavano già smerdando una settimana prima…

Dimenticavo, sarete capaci di rimpiangere anche Lotito.

FORZA LAZIO

Ci faremo quattro risate a ricordare le virtù didascaliche dei giocatori, la chiesa di Formello, l’efficienza delle lavatrici, il pullman con l’aria condizionata, l’aereo di proprietà, la “robba pagata”, l’esempio di Bikila, i tifosi che devono andare ad Auschwitz e anche l’Academy inaugurata appena 11 anni fa e che prossimamente, diciamo nei prossimi 10 anni, andrà a regime per produrre finalmente in casa quei campioni che tutti aspettiamo, per un vivaio che in 21 anni ci ha dato Keita (preso dal Barca) e Cataldi.

non senti già l'odore dell'olio canforato?
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1666 : Oggi alle 09:38:58 »
In altri tempi queste due righe avrebbero integrato qualcosa di penalmente rilevante, ma oggi siamo in modalità revisionistica quindi tocca pure leggere che vincere quello scudetto fu un miracolo sportivo. Insomma Lenzini ebbe culo. Ma certo come no.
Per vincere uno scudetto servono campioni, secondo gli esperti odierni di calcio serve qualità.

Anche qui il revisionismo storico colpisce ancora e gli anni di Cragnotti si sono ristretti. Un tempo erano 10 se non andiamo errati (1992-2002) oggi diventano 7. Chissà perché. Restiamo in attesa di chiarimenti sui criteri adottati per il conteggio.
Sorvoliamo poi sulla mitologia dei 100 anni in cui avremmo fatto cacare visto che evidentemente si dimostra una scarsa conoscenza della storia della Lazio.

Ci sono sempre state queste polemiche. Pensa io ricordo le vedove di Sosa e la gente che non sapeva che farsene di quell’attaccante biondino proveniente dal Foggia.

Ma magari. Te farebbe schifo? A me no. Io tifo Lazio e voglio il meglio. Sempre.
Voglio un presidente ambizioso che sposta avanti l’orizzonte dei miei sogni non che me li restringe. Cragnotti ha fatto questo. Lotito no e di questo spirito penitente ne ho piene le … tasche.

Sarebbe bastato il pareggio con il Lecce o un torto meno subito, ma ricordo che la stavano già smerdando una settimana prima…

Ci faremo quattro risate a ricordare le virtù didascaliche dei giocatori, la chiesa di Formello, l’efficienza delle lavatrici, il pullman con l’aria condizionata, l’aereo di proprietà, la “robba pagata”, l’esempio di Bikila, i tifosi che devono andare ad Auschwitz e anche l’Academy inaugurata appena 11 anni fa e che prossimamente, diciamo nei prossimi 10 anni, andrà a regime per produrre finalmente in casa quei campioni che tutti aspettiamo, per un vivaio che in 21 anni ci ha dato Keita (preso dal Barca) e Cataldi.

non senti già l'odore dell'olio canforato?
Tempo perso, fidati. Veramente.
Grazie per questo post.

Il manifesto di Brutas sembra scritto dall’ufficio stampa di Lotitiana memoria.


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"Tu laziale lo sei dalla nascita, solo che te ne sei accorto nel 2016. La scienza ancora non lo ha svelato ma se la ventiseiesima coppia di cromosomi determina il sesso, la ventiduesima la fede, quindi essere laziale e' un fatto genetico." Jim Bowie - 12 febbraio 2020

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1667 : Oggi alle 09:56:40 »
Tempo perso, fidati. Veramente.
Grazie per questo post.

Il manifesto di Brutas sembra scritto dall’ufficio stampa di Lotitiana memoria.


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Sono 20 anni che va avanti questa "narrazione". I mercanti fuori dal tempio ... e giù a ride
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1668 : Oggi alle 10:05:14 »
Che la Lazio del '74 fosse un miracolo sportivo è vero per altri motivi.
Innanzi tutto per l'alchimia creata da Maestrelli.
Poi per l'assoluta qualità di diversi giocatori, non valorizzati in nazionale per motivi di geopolitica sportiva. Il miracolo è stato metterli insieme con pochi mezzi, ma fu un miracolo di sapienza. Sempre a Maestrelli torniamo, con l'ausilio di Sbardella.
Pulici, Wilson, Frustalupi, Martini, Re Cecconi e D'Amico, oltre a Chinaglia, erano campioni veri. Nanni un giocatore che oggi varrebbe decine di milioni, un mediano con i piedi buoni e il senso del gol. Sarri pagherebbe di tasca sua per averlo. Oddi era uno stopper insuperabile, Garlaschelli una seconda punta micidiale.
Certo, la panchina all'epoca non serviva, e la Lazio pagò le intemperanze con l'Ipswich con l'esclusione dalla strameritata Coppa dei Campioni.
Non dimentichiamo che anche in quel caso, come nel '99, gli scudetti potevano essere due.
Poi c'è il folklore delle pistole, delle bottigliate e di tutta la paccottiglia che sticazzi.
Quella era una grandissima squadra. Prima di tutto.

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1669 : Oggi alle 10:10:34 »
Che la Lazio del '74 fosse un miracolo sportivo è vero per altri motivi.
Innanzi tutto per l'alchimia creata da Maestrelli.
Poi per l'assoluta qualità di diversi giocatori, non valorizzati in nazionale per motivi di geopolitica sportiva. Il miracolo è stato metterli insieme con pochi mezzi, ma fu un miracolo di sapienza. Sempre a Maestrelli torniamo, con l'ausilio di Sbardella.
Pulici, Wilson, Frustalupi, Martini, Re Cecconi e D'Amico, oltre a Chinaglia, erano campioni veri. Nanni un giocatore che oggi varrebbe decine di milioni, un mediano con i piedi buoni e il senso del gol. Sarri pagherebbe di tasca sua per averlo. Oddi era uno stopper insuperabile, Garlaschelli una seconda punta micidiale.
Certo, la panchina all'epoca non serviva, e la Lazio pagò le intemperanze con l'Ipswich con l'esclusione dalla strameritata Coppa dei Campioni.
Non dimentichiamo che anche in quel caso, come nel '99, gli scudetti potevano essere due.
Poi c'è il folklore delle pistole, delle bottigliate e di tutta la paccottiglia che sticazzi.
Quella era una grandissima squadra. Prima di tutto.

a parte la narrazione, a parte la mitologia, a parte l'emozione che tutti proviamo nel ricordare qualcosa che ormai confondiamo con l'impresa dei Mille, si può comunque osservare che quella squadra arrivò in tre anni terza, prima e quarta, provenendo dalla B, peraltro, con 3 giocatori convocati nella nazionale dei mondiali e tanto altro ancora.
Sì, per sintesi, si può parlare di "miracolo", ma i miracoli si costruiscono con le cose concrete e si fanno con ingredienti di qualità non semplice frutto della casualità. Non stiamo parlando del gioco dei dadi.
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« Risposta #1670 : Oggi alle 10:27:47 »
tra l'altro in contemporanea c'era una Lazio primavera da scudetto, con dentro Giordano, Manfredonia, Agostinelli, Di Chiara...

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1671 : Oggi alle 10:55:45 »
tra l'altro in contemporanea c'era una Lazio primavera da scudetto, con dentro Giordano, Manfredonia, Agostinelli, Di Chiara...

Quella primavera avrebbe potuto portarci allo scudetto ... al posto della Roma de Farzau o de Falcon mo non me ricordo.
Nel 1980 arrivò un ex dipendente delle ferrovie, tal Moggi, che mise in piedi una squadra con i fiocchi ... salvo poi una sentenza delal CAF che ci spediva in B.
No, ma qui stiamo ancora a portare in giro lu santo, Sant'Eusebio "protettore del mio cuor"
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1672 : Oggi alle 11:11:34 »
Ste cose le dicevo nel 1980, avevo 11 anni .
La squadra da scudetto con chi l'avevamo fatta? Con Chiodi e Bigon? Ah Van de Kerkhof, giusto. Che a furia di dirci tra di noi quant'era forte imnaginavamo fosse Crujff. Moscatelli, giusto.
La squadra da scudetto, senza l'olandese, non e' riuscita a salire in A l'anno dopo. Vabbe che la b era competitiva ai massimi storici in quegli anni,  ma esageri un po tanto .

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1673 : Oggi alle 11:15:59 »
Quella primavera avrebbe potuto portarci allo scudetto ... al posto della Roma de Farzau o de Falcon mo non me ricordo.
Nel 1980 arrivò un ex dipendente delle ferrovie, tal Moggi, che mise in piedi una squadra con i fiocchi ... salvo poi una sentenza delal CAF che ci spediva in B.
No, ma qui stiamo ancora a portare in giro lu santo, Sant'Eusebio "protettore del mio cuor"
Ma non era “protettore dell'anima mia”?
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Win Lose or Tie
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till i die

Sarri uomo di Principi non di Opportunita'

Antiromanista si nasce non ci si diventa, ed io modestamente lo nacqui!

Perdere ai rigore i quarti di una coppa europea fa male da morire.
Pensa ‘na finale!
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1674 : Oggi alle 11:26:18 »
Ma non era “protettore dell'anima mia”?

il testo è il seguente
"Quando il sole se n'è andato
E la notte si fa scura
Senza stelle e senza luna
C'è una grande luce nel ciel

Viva Sant'Eusebio, salvatore dell'anima mia
Viva Sant'Eusebio, salvatore del mio cuor
"

allego per i più piccini che non immaginano di cosa stiamo parlando



tratto dal film "Per grazia ricevuta" 1971, scritto, diretto e interpretato da Nino Manfredi
disponibile su streaming
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1675 : Oggi alle 11:30:01 »
Ste cose le dicevo nel 1980, avevo 11 anni .
La squadra da scudetto con chi l'avevamo fatta? Con Chiodi e Bigon? Ah Van de Kerkhof, giusto. Che a furia di dirci tra di noi quant'era forte imnaginavamo fosse Crujff. Moscatelli, giusto.
La squadra da scudetto, senza l'olandese, non e' riuscita a salire in A l'anno dopo. Vabbe che la b era competitiva ai massimi storici in quegli anni,  ma esageri un po tanto .

Dimentichi forse un certo Castagner, allenatore capace di portare il Perugia imbattuto secondo in classifica un paio di anni prima. Insomma, un allenatore in ascesa che poi andò sulle panchine di Inter e Milan, all'epoca considerato un giovane emergente.

Forse esagero, forse no, ma forse sottolineo il fatto che la storia della Lazio non è una infinita notte buia dove un giorno, il 19 luglio 2004, apparve all'improvviso una luce scintillante come un led acquistato dal cinese sotto casa, che rischiarava finalmente il futuro della nostra squadra del cuore installandola, finalmente, in un rassicurante sesto posto garantigo.
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1676 : Oggi alle 11:43:20 »
Arrivare al 1980 senza considerare i fatti precedenti non chiarisce la dinamica degli eventi.
Eravamo campioni d'Italia e pronti a innestare Giordano Manfredonia e Agostinelli in quell'impianto di squadra.
Poi s'è ammalato Maestrelli.
Poi è andato via Chinaglia.
Poi abbiamo fatto la follia di far partire Oddi, Frustalupi e Nanni per far arrivare Ammoniaci e Brignani, non so se su richiesta di Corsini o meno.
Poi è riandato via Chinaglia.
Poi sono morti Maestrelli e Re Cecconi.
Ci siamo ripresi il primo anno con Vinicio, poi lo abbiamo assecondato con Garella (col senno di poi era una scelta valida, ma Pulici era Pulici, non solo come portiere), Clerici e Boccolini.
Poi si è ritirato Martini e sono arrivati i problemi economici della famiglia Lenzini.
Via Vinicio, gestione un po' familiare, con l'immenso Bob Lovati a fare da parafulmine e il sottobosco infame delle scommesse a blandire i ragazzi e i vecchi, convinti che tutto fosse permesso. Avevamo trovato anche begli innesti con Viola, Citterio, Tassotti che diventerà un campione.
Il 1980 nasce da lì. Poi Chiodi era il centravanti del Milan della stella, Greco aveva credenziali importanti, Bigon era un grande vecchio, Castagner un tecnico importante, ma la situazione ambientale/societaria era quella che era.

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1677 : Oggi alle 12:01:50 »
Ricostruzione corretta, nella sostanza.
Sarebbe stato curioso vedere all'opera Lotito in quel periodo, senza i diritti TV, per vedere in quali ambiti avremmo potuto mai viaggiare.
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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #1678 : Oggi alle 12:11:33 »
Era un calcio che chiedeva sforzi economici ai presidenti, Lotito non sarebbe mai entrato in un contesto del genere.
Altra economia, altro tutto.

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« Risposta #1679 : Oggi alle 12:20:53 »
Era un calcio che chiedeva sforzi economici ai presidenti, Lotito non sarebbe mai entrato in un contesto del genere.
Altra economia, altro tutto.

Bravo! "Non sarebbe mai entrato in un contesto del genere".
Ci volevano soldini. Un imprenditore come lui all'epoca avrebbe preso al massimo una serie C.
Purtroppo il problema è stato che non è che dovevano uscire i mercanti dal tempio ma che il tempio era incustodito ...
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