Autore Topic: Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.  (Letto 117377 volte)

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Online Brutas

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2140 : Martedì 19 Maggio 2026, 16:10:03 »
Checché ne dicano i suoi detrattori, Lotito è stato a lungo un buon presidente, con l’unico ma grande limite – che pure qui abbiamo sottolineato più volte – di non saper o volere fare l’ultimo salto di qualità : il classico braccetto che ha impedito alla sua Lazio di raggiungere un livello differente, in quelle due-tre occasioni in cui ce ne sarebbe stata la possibilità. Comunque sia, l’impressione è che il metodo Lotito non funzioni più, forse perché oggi troppo concentrato sulla politica, o semplicemente perché non ha saputo ammodernarsi.

Il modello fondato sulla rigida gestione di costi e ricavi è destinato ad arenarsi: se non si riescono ad incrementare i secondi (con la partecipazione stabile alle coppe, e Lotito ha avuto la miopia di non capirlo), non resta che assottigliare sempre di più i primi. Significa recessione calcistica. E anche il mercato non è più quello di una volta, non si trovano talenti a due spicci, non bastano gli scarti altrui su cui spesso la Lazio ha costruito le sue fortune; bisogna investire pure su quelli per rivenderli e sostentarsi col player trading.

È legittimo pretendere di fare calcio senza rimetterci, senza aumenti di capitale, basta guardarsi intorno per capire che i magnati del pallone non esistono più salvo rare eccezioni. Però bisogna saperlo fare, come dimostrano gli esempi di Atalanta, Bologna, lo stesso Napoli. Ci vogliono competenze, scouting, una struttura societaria al passo coi tempi. In un calcio che cambia a mille all’ora, se non ti evolvi sparisci. Ed è ciò che sta tristemente succedendo alla Lazio di Lotito.


Il trading non è accettabile, ha venduto Guendo e Castellano per risanare il bilancio e ha preso Taylor (che ha fatto più gol in 17 partite che Guendo in 80) poi ha preso Raktov x Castellano e il giovane Raktov ha giocato 3 spezzoni di partita, provocando un rigore e dato un assist, ma Sarri preferisce Dia.

Apriti cielo per la partenzadi Guendo… er trading…
L’eutanasia fatela voi, è meglio per tutti

Offline Davide

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2141 : Martedì 19 Maggio 2026, 16:13:52 »
Abbiamo avuto presidenti, che usando i soldi della Lazio, ci hanno portato agli spareggi per non retrocedere in C…

Lotito ha ampi margini…
Ma a me del passato non frega una cazzo e manco mi frega dei presidenti passati,trovami un paragone negativo o positivo che ho fatto con sto trippone ed i presidenti passati...io guardo il presente e fa cagare.stop

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Online Boksic

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2142 : Martedì 19 Maggio 2026, 18:51:03 »
Ma vattene affanculo brutto stronzo riommico demmerda!!

Ma come ti permetti di dire che la Lazio non meriti una presidenza migliore??

Ma che tu possa essere impalato su una croce sulla via Appia!!

Lorenzo Vendemiale. Obiettivo nei confronti della Lazio quanto Claudio Amendola.

Tra l'altro articolo pieno di inesattezze - Bologna e Atalanta non fanno aumenti di capitale?! - e di falsi logici da venditore di pentole, tipo lo spostamento a piacere dell'asticella (se un anno arrivi secondo ma l'anno dopo quarto, non hai fatto "il salto di qualità").

Viaggiate in gran brutta compagnia.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline LaLazioMia

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2143 : Martedì 19 Maggio 2026, 19:40:49 »
Lucida analisi sul FQ, che avremmo potuto scrivere in molti.




(segue)
Lorenzo Vendemiale. Obiettivo nei confronti della Lazio quanto Claudio Amendola.

Tra l'altro articolo pieno di inesattezze - Bologna e Atalanta non fanno aumenti di capitale?! - e di falsi logici da venditore di pentole, tipo lo spostamento a piacere dell'asticella (se un anno arrivi secondo ma l'anno dopo quarto, non hai fatto "il salto di qualità").

Viaggiate in gran brutta compagnia.

Ahi ahi ahi Comunella con i Cesaroni? :o

Diciamo refuso

Offline LaLazioMia

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2144 : Martedì 19 Maggio 2026, 19:53:29 »
Ot
Un po' di relax

A proposito di FQ e 5stalle
I primi 20 minuti di NOVA
Giuseppi e i 16000 (praticamente due curve nord) 8) di un giorno da pecora

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Un-giorno-da-pecora-del-18052026-c15ca03e-3ae1-466d-944b-830316cf284f.html


Connessione con la Lazio?
Nancy Brilli :D


Offline disabitato

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2145 : Martedì 19 Maggio 2026, 20:12:18 »
Stiamo per finire nelle torbide mani di Palella.
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Offline Goemon

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2146 : Martedì 19 Maggio 2026, 20:27:14 »
Stiamo per finire nelle torbide mani di Palella.
Bene.
Mi porto avanti #PalellaVattene .


Scherzi a parte da dove ti esce questa convinzione?

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Di LAZIO ci si ammala inguaribilmente!

Offline cartesio

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2147 : Martedì 19 Maggio 2026, 20:38:41 »
Ma perche dite sta palla?
Lotito a piu riprese, ultima dopo la presentazione del Flaminio, ha ribadito che la Lazio non e' ne in vendita ne scalabile.

Spiegaci perché Lotito, inaffidabile quando parla dei quattro campioni - chi se li ricorda? - del rilancio della Lazio, del progetto Flaminio, del mercato, dei debiti della Lazio e di varie altre cose, diventa credibile quando dice che la Lazio non è in vendita.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Offline disabitato

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2148 : Martedì 19 Maggio 2026, 21:22:44 »
Bene.
Mi porto avanti #PalellaVattene .


Scherzi a parte da dove ti esce questa convinzione?

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Lotito pende dalle labbra di Floridi (romanista). Floridi è culo e camicia con Palella. Palella è colui che ha avuto l'incarico di trovare polymarket.
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Offline LaLazioMia

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2149 : Martedì 19 Maggio 2026, 21:33:24 »
Lotito pende dalle labbra di Floridi (romanista). Floridi è culo e camicia con Palella. Palella è colui che ha avuto l'incarico di trovare polymarket.

Su Floridi l'AI mi dice che è l'opposto del romanista.
Si vede che l'intellighenzia umana batte ancora quella artificiale.
Certamente saprai indicarmi altre fonti.(Non quelle che davano l.per romanista e poi smentite niente popò di meno che da Toffolo)

Chi è davvero Salvatore Palella, l'editore di Palermo re dei monopattini: la caccia ai soldi (che non si trovano più) https://share.google/pV4IidpwtAJK2Po4t

Certo Palella sembra essere la brace

Offline Goemon

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2150 : Martedì 19 Maggio 2026, 23:07:00 »
Lotito pende dalle labbra di Floridi (romanista). Floridi è culo e camicia con Palella. Palella è colui che ha avuto l'incarico di trovare polymarket.
Palella in un sistema legislativo come quello americano non lo hanno mai indagato né per insider trading né per bancarotta, che credo siano reati federali, ovvero carcere e in america non fanno sconti, quindi per ora mi attengo al fatto che non sembra essere l'emiro e manco Commisso, insomma diciamo un Chinaglia del 1984.
Su floridi invece parlano i fatti eccome: disastro comunicativo totale.

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Offline Jim Bowie

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2151 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 04:24:20 »
Spiegaci perché Lotito, inaffidabile quando parla dei quattro campioni - chi se li ricorda? - del rilancio della Lazio, del progetto Flaminio, del mercato, dei debiti della Lazio e di varie altre cose, diventa credibile quando dice che la Lazio non è in vendita.
Mai detto inaffidabile sul rilancio del progetto Flaminio, ne confuto le coperture economiche.
Io gli imputo una politica industriale molto timida, che se non fosse per i soldi che girano nell'industria del calcio, oserei definire da pizzicarolo.
Mentre invece sono convinto che e' fermamente veritiero quando  parla della Lazio come gioiello di famiglia, non in vendita ne scalabile.
Sono altresi convinto che la sua politica aziendale dei piccoli passi la adotti per non avere esposizioni economiche per raggiungere obiettivi apparentement inutili al suo personaggio pubblico.
La Lazio ha una dimensione che a lui sta bene, ma certo non e' stupido e se vede la possibilita di aumentare la sua visibilita' attraverso la visibilita del Club, senza forti esposizioni economiche, lo fa.
Ex En_rui da Shanghai

Win Lose or Tie
"Forza Lazio"
till i die

Sarri uomo di Principi non di Opportunita'

Antiromanista si nasce non ci si diventa, ed io modestamente lo nacqui!

Perdere ai rigore i quarti di una coppa europea fa male da morire.
Pensa ‘na finale!
You’ll never walk alone. LFC

Offline Il lodolaio

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2152 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 09:31:44 »
Oggi il Corriere dello Sport dedica un'intera pagina a un articolo di Tommaso Paradiso sul presidente Lotito, di spalla un commento di Zazzaroni.
Paradiso scrive con la pancia, da tifoso, scende alcune volte nel populismo ma coglie nel segno.
Zazzaroni ha fiutato l'aria che cambia e commenta a un livello più alto.

E il cambiamento del direttore del Corriere dello Sport indica, come detto, che il vento ha cambiato direzione.
Non si può più stare zitti.
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
VIVA LA MERDA!"

Offline LaLazioMia

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2153 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 09:45:28 »
Zazzaroni massacra la Lazio da quando faceva ballando.Per lui dopo il ballo è lo sport preferito.

il nemico del mio nemico è mio amico,poesse,ma resta sempre una merda

Offline Gordon

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2154 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 12:57:14 »
Oggi il Corriere dello Sport dedica un'intera pagina a un articolo di Tommaso Paradiso sul presidente Lotito, di spalla un commento di Zazzaroni.
Paradiso scrive con la pancia, da tifoso, scende alcune volte nel populismo ma coglie nel segno.
Zazzaroni ha fiutato l'aria che cambia e commenta a un livello più alto.

E il cambiamento del direttore del Corriere dello Sport indica, come detto, che il vento ha cambiato direzione.
Non si può più stare zitti.

Il cantante e gran tifoso biancoceleste Tommaso Paradiso ha affidato il suo pensiero contro la gestione Lotito attraverso una pagina del Corriere dello Sport. Questa la lettera integrale:

"Non più caro Presidente, perché una lettera a un presidente dovrebbe iniziare così. Con rispetto, con riconoscenza, magari perfino con affetto. Ma con lei no. E forse non è mai stato possibile.

Lei, Presidente, ha desertificato un mondo.
Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie più viscerali d’Italia, forse del mondo. Ma attenzione: il popolo laziale non è sparito. È ancora vivo, enorme, compatto. Semplicemente ha scelto di allontanarsi da lei. E forse questa è la sua sconfitta più grande. Essere riuscito a unire i laziali contro di lei più di quanto sia mai riuscito a unirli intorno alla sua Lazio.
Ha trasformato una fede in una sopravvivenza. E la cosa più dolorosa è che non se n’è neanche accorto. Oppure sì, e allora è ancora peggio.
Lei, negli anni, non ha perso occasione per attaccare i tifosi della Lazio. Interviste, telefonate, battute, risposte sprezzanti a numeri sconosciuti. Ogni occasione è diventata buona per colpire chi, invece, avrebbe dovuto proteggere. Noi.
Recentemente ha detto una cosa che, secondo me, resterà una delle frasi più tragiche mai pronunciate da un presidente di calcio: che il tifoso laziale deve ringraziare di essere vivo. Come se la Lazio fosse una concessione. Come se dovessimo essere riconoscenti non per un sogno, ma per una semplice esistenza biologica.
Lei si è identificato completamente con la Lazio. Nelle sue parole, ormai, la Lazio coincide con Claudio Lotito. Ma nessun club può diventare proprietà spirituale di un uomo. Nessuno.
Se un cantante insultasse il suo pubblico, perderebbe il pubblico. Se un regista disprezzasse gli spettatori, le sale dei suoi film si svuoterebbero. Se un imprenditore offendesse continuamente i suoi clienti, il marchio crollerebbe. Nel calcio, invece, lei continua da anni a colpire i suoi tifosi senza mai fare un passo indietro. E il paradosso più grande è che la gente laziale continua ad amare la Lazio nonostante lei.

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Offline Gordon

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2155 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 13:00:28 »
Più di trentamila abbonati l’anno scorso. Più di trentamila anime dentro uno stadio con il mercato bloccato, con una squadra ferma, con un futuro opaco. Un miracolo d’amore che lei non ha mai veramente riconosciuto.
Lei non invita il suo popolo allo stadio. Non gli tende la mano. Non dice mai: «Ho sbagliato». No. Lei alza muri. E ogni muro che alza allontana qualcuno dalla Lazio.
Ma la frase più grave, quella che forse segna davvero il punto di non ritorno, è un’altra. Lei ha detto pubblicamente che i tifosi della Lazio non devono sognare.
E allora mi chiedo: che cos’è il calcio senza sogni?
Che cos’è una domenica senza l’illusione di poter diventare grandi? Che cos’è una curva senza la speranza? Il calcio è competizione, desiderio, ambizione, follia. È il bambino che pensa di poter vincere tutto anche quando sa che probabilmente non succederà. Lei invece ci ha chiesto di tifare per la stabilità. Per il bilancio. Per i conti in ordine. Per il galleggiamento.
Come se la Lazio fosse una piccola azienda di provincia da mantenere in vita. Come se il massimo orizzonte possibile fosse non fallire.
Ma siamo nel 2026, e lei continua a fare il mezzadro mentre intorno passano astronavi.
Noi non siamo nati per galleggiare.
Lei all’inizio doveva essere un traghettatore. Doveva prendere la Lazio in un momento drammatico e accompagnarla verso una rinascita. Ma la Lazio, Presidente, non l’ha salvata lei da solo. L’ha salvata soprattutto il suo popolo. I tifosi. Con gli abbonamenti, con i biglietti, con le televisioni a pagamento, con sacrifici economici fatti per amore. Lei non ha ricostruito un popolo: quel popolo esisteva già, e si è salvato da solo.
Invece, col tempo, se n’è impossessato. Lentamente. Fino a farla diventare una cosa sua. E quando un presidente smette di considerarsi custode e inizia a sentirsi proprietario dell’anima di un club, lì comincia la rovina.
Sono tre anni che questa squadra scivola verso il basso. Non solo nei risultati. Nello spirito. Nell’ambizione. Nell’identità. 
Oggi non si parla più di vincere. Nemmeno di lottare davvero per qualificarsi a una competizione europea. Oggi il tifoso laziale viene educato ad accontentarsi. A essere prudente. A non pretendere. A non sognare.
Questo non è sport. Questo è l’antisport.
 
 
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Offline Gordon

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2156 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 13:01:21 »
Perché il calcio non nasce per far quadrare i bilanci. Nasce per far battere il cuore.
E mentre tutto questo accade, lei continua ad attaccarci. Sempre. Ogni volta che parla sembra volerci ricordare che dobbiamo solo ringraziarla. Ma una tifoseria non può vivere di gratitudine obbligata. Una tifoseria vive di emozione, di appartenenza, di futuro.
L’ultima immagine è quella che fa più male di tutte. Il derby con lo stadio vuoto.
Una tifoseria che rinuncia al derby è una cosa che non dovrebbe esistere. Eppure è successo. Per la prima volta il popolo laziale ha scelto il silenzio. Ha scelto il vuoto. Ha scelto di lasciare sola la propria squadra pur di mandare un messaggio più grande del calcio stesso.
Questa è la desertificazione.
Lei non ha svuotato solo uno stadio. Ha svuotato l’anima di una parte di città. Perché il laziale vive per quelle partite. Ci costruisce amicizie, amori, ricordi, infanzie. Eppure oggi preferisce soffrire fuori, pur di non sentirsi più complice.
Perché senza tifosi il calcio non esiste.
Che cos’è una squadra senza il suo popolo? Niente. Solo un’azienda che corre dietro a un pallone.
Lei ha diviso il mondo Lazio in mille frammenti. Ancora oggi il mondo laziale litiga ovunque. Nelle radio, nei bar, sui social, nelle chat, per strada, dentro le famiglie. Fratelli laziali che si vogliono bene da una vita finiscono per scontrarsi, discutere, allontanarsi per colpa sua. E questa, forse, è la sconfitta peggiore. Aver trasformato un popolo in una guerra fratricida.
Quando dice che resterà per sempre, che lascerà la Lazio alla sua famiglia, noi ci sentiamo morire dentro. Perché significa condannarci all’idea che non esista più un domani diverso. Che il tempo si sia fermato. Che questa agonia debba diventare normalità.
Ma noi vogliamo ancora vivere.
Lei grazie alla Lazio è diventato potente. È diventato senatore. Ha costruito un sistema. Ma un presidente dovrebbe ascoltare il suo popolo. Sempre. Soprattutto quando quel popolo soffre.

Che senso ha guidare un club così importante se nessuno la vuole più?
A volte questa situazione mi ricorda certe corti medievali. I sovrani continuavano a banchettare mentre fuori il popolo moriva lentamente. E più la distanza aumentava, più diventava impossibile capirsi.
Noi siamo stanchi.
Stanchi di sentirci dire che dobbiamo aspettare. Stanchi di ascoltare sempre le stesse frasi dal 2004. Con una differenza enorme, però: prima almeno ci vendevate un sogno. Adesso neanche più quello.
Adesso ci dite apertamente di non averne.
Siamo rimasti soli, Presidente.
Come naufraghi che scrivono HELP sulla sabbia aspettando una nave che non passa mai.
E forse, ormai, il vero grido del laziale è diventato questo: qualcuno ci venga a salvare.
Una volta i Beatles cantavano: “And in the end, the love you take is equal to the love you make”.
Alla fine ricevi sempre quello che semini. Vale per l’amore, certo. 
Ma forse vale ancora di più per tutto il resto". 
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Offline Forzalazio30

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2157 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 13:15:15 »
ha dimenticato la frase "la Lazio ha un nome ed un cognome".
Questo solo  giustifica la desertificazione dello stadio

Offline Davide

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2158 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 14:40:57 »
Ho salvato la vostra cazzo di storia, LA VOSTRA !!! MALEDETTO SCHIFOSO

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Offline Gordon

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Re:Claudio Lotito e l'epopea dell'antipatia al comando.
« Risposta #2159 : Mercoledì 20 Maggio 2026, 15:09:32 »



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