Autore Topic: Lazio made in Italy: Sarri e la svolta tricolore  (Letto 70 volte)

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Lazio made in Italy: Sarri e la svolta tricolore
« : Mercoled 5 Ottobre 2022, 12:03:23 »
www.gazzetta.it



di Stefano Cieri

Sei titolari  sono italiani.  E gli altri sono stranieri da tanto tempo nel nostro Paese. Cos per il tecnico pi facile applicare le sue idee

unanima nuova che sta spingendo in alto la Lazio in questo avvio di stagione. la (ritrovata) anima italiana. Erano anni che ci si era abituati (alla Lazio, ma anche altrove) a vedere formazioni in cui i giocatori italiani erano al massimo due o tre. Nelle prime otto giornate di questo campionato, invece, la formazione di Sarri scesa in campo quasi sempre con sei titolari italiani, pi di mezza squadra. accaduto in cinque partite. E nelle altre tre i titolari italiani erano comunque cinque, quindi sempre tanti rispetto a quella che la media generale delle ultime stagioni in Serie A.

La svolta autarchica --- Una vera e propria svolta che non affatto casuale, ma stata voluta e programmata per tempo. Lha suggerita Maurizio Sarri e la societ ha cercato di accontentarlo il pi possibile. Effettuando una inversione a U rispetto alle sue ormai radicate abitudini (quelle di prediligere il mercato estero per acquistare nuovi giocatori). Sarri ha chiesto una Lazio pi italiana non certo per un impeto di sciovinismo. No, le motivazioni vanno cercate altrove e attengono alla sfera calcistica. Per la sua idea di calcio, per il tipo di gioco che vuole far praticare alla sua squadra (e un po alla volta ci sta riuscendo) il dialogo fondamentale. A volte sono decisive anche alcune piccole sfumature. Comunicare il pi velocemente possibile, in allenamento come durante le partite, pu fare la differenza. E farlo in italiano, ovviamente, agevola molto loperazione. Ecco spiegata la svolta autarchica che si consumata a Formello.

Arrivano i nostri --- C' poi un altro elemento che ha favorito la re-italianizzazione della Lazio. La volont (anche in questo caso suggerita dal tecnico e sposata dal club) di creare un nocciolo duro che parlasse la stessa lingua allinterno dello spogliatoio. E cos su otto nuovi acquisti arrivati in estate ben quattro sono italiani (e un quinto, Vecino, gioca in Serie A da dieci anni). I sei titolari "nostrani" pi o meno fissi sono il portiere Provedel, i difensori Lazzari e Romagnoli, il centrocampista Cataldi, gli attaccanti Immobile e Zaccagni. La spina dorsale della squadra (Provedel-Romagnoli-Cataldi-Immobile) interamente italiana. E non tutto perch a loro, in tempi relativamente brevi, potrebbero aggiungersi anche il difensore Casale (attualmente infortunato, ma dovrebbe essere pronto tra una settimana) e lattaccante Cancellieri. Questultimo, finora utilizzato da Sarri in nove delle dieci gare disputate tra coppa e campionato, ma mai da titolare, potrebbe fare lesordio dallinizio domani a Graz in Europa League. Gi, lEuropa League. Sar un caso, ma lunica serata brutta vissuta dalla Lazio in questa stagione si consumata proprio in coppa (il 5-1 subito in casa del Midtjylland) quando i titolari italiani erano solo quattro (nellaltra gara, vinta 4-2 col Feyenoord, ce nerano invece cinque).

Stranieri italiani --- La contro-rivoluzione italiana poi completata dalla presenza in gruppo di molti stranieri che sono quasi italiani. Innanzitutto perch sono da tanto tempo nel nostro Paese. Il caso pi eclatante quello di Radu, arrivato alla Lazio nel 2008, quindi in Italia da quattordici anni. Ma anche tanti altri elementi sono ormai di casa dalle nostre parti. Milinkovic, per esempio, alla sua ottava stagione in Serie A. Come Patric. Luis Alberto invece alla settima, Marusic alla sesta. Per Felipe Anderson questa la settima  annata alla Lazio (non consecutiva, per: dopo essere stato in biancoceleste dal 2013 al 2018, tornato un anno fa). Vecino, come si diceva, in Italia da dieci anni. Questi sei giocatori sono gli altri titolari della Lazio (con Luis Alberto e Vecino che si alternano come interno sinistro). In pratica la formazione-tipo di Sarri composta per sei undicesimi da giocatori italiani e per cinque undicesimi da stranieri che stanno in Italia da almeno sei anni. E per certi versi sono pi italiani di tanti italiani. La scommessa da vincere, per il tecnico, quella di "italianizzare" il pi velocemente possibile gli altri. Ovviamente non il caso di Pedro (al suo terzo anno italiano, ma lui uno di quei campioni per cui certi discorsi non valgono in ogni caso) e di Hysaj (anche lui in Italia da dieci anni), ma degli altri s. Da Maximiano a Marcos Antonio e Gila (gli ultimi arrivati in ordine cronologico) a Basic, Romero e Kamenovic. Le fortune stagionali della Lazio dipendono anche da quanto tempo ci metter Sarri a coinvolgere pure loro. A "italianizzarli".

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