Autore Topic: Laziomania: la Lazio di Pedro nonostante l'arbitro  (Letto 95 volte)

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Laziomania: la Lazio di Pedro nonostante l'arbitro
« : Venerd 14 Ottobre 2022, 09:01:15 »
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di Luca Capriotti
                                     
Mi scoccia farlo, ma proveremo per questo articolo sulla Lazio a far finta che un arbitraggio indecoroso non abbia influenzato pesantemente una partita gi complicata con una doppia ammonizione inventata in maniera burlesca, dopo aver diretto per tutto il primo tempo in maniera del tutto fantasiosa e distopica. Lo faremo insieme, perch altrimenti analizzare Lazio-Sturm Graz senza ripercorrere le linee genealogiche della classe arbitrale tedesca che ha prodotto siffatto direttore di gara diventa complicato. Partiamo da qui: la Lazio c', e non quella delle ultime 2 di Europa League.

UN'ALTRA LAZIO - Ce l'aspettavamo, un'altra Lazio, e si vista. Nonostante un primo tempo con provocazioni da taverna e lassismi arbitrali, i ragazzi di Sarri stanno in partita, si portano avanti, soffrono il ritmo forsennato degli austriaci ma ribattono colpo su colpo. Bene la difesa spagnola Gila Patric, molto bene Pedro e Immobile cos cos, nonostante il gol. Si vede quando stanco, prima o poi lo noter anche Sarri. Detto ci, il primo tempo sembrava in cassaforte fino a quell'episodio fantasy di cui, abbiamo detto, non parleremo. A quel punto diventa complicatissima.

A TRATTI BENISSIMO - Nel secondo tempo, pur in 10 uomini, Sarri modella la squadra in un 4-4-1 coperto ma anche capace di offendere, tiene in campo comunque Immobile, Pedro e Felipe Anderson, prova a ribaltare velocemente il campo per andare a fare male sfruttando metri e difesa alta dello Sturm. Pur in 10 uomini, la Lazio in partita, corre, si muove, mette su azioni pregevoli, convincenti, forti. Non la Lazio orrenda della Danimarca, finalmente una Lazio presente, tonica, tecnica. Tiene campo finch pu, poi subisce il pareggio, poi si porta eroicamente davanti con uno scambio delizioso con uno dei protagonisti del match sugli scudi, Pedro. Lo spagnolo non solo segna, ma per tutto il secondo tempo d una pratica lezione su come trofei, bacheche stracolme, carriere scintillanti si ottengono con questa capacit incredibile di sacrificio, questa umilt assoluta a fronte di mezzi tecnici e caratteriali colossali. Pedro aiuta, Pedro alleggerisce, Pedro pericolosissimo. Pedro incarna quello di cui la squadra ha bisogno, una specie di oasi in un deserto di forcing, prepotenza, fisicit austriaca. Pedro tutto ci che chiede Sarri, e speriamo noi. 

ZOOM SUI SINGOLI - Sui gol la difesa, in particolare sul secondo, poteva essere pi reattiva, ma in generale anche sui singoli c' poco da dire: ok, l'errore di Cataldi pesa come un macigno, e dall'altra parte un paio di gioiellini li hanno (Horvath per esempio mi piace da matti), ma i big dicono la loro finch possono, a parte un nervosissimo Luis Alberto, e in generale la sensazione forte che comunque la prestazione mediamente l'abbiano fatta tutti, anche i meno appariscenti. Anche i meno presenti: Basic ha bisogno, come altri, di giocare di pi, ed estremamente cruciale per lui che queste siano partite vere. Pi vere e dure di cos, insomma...

COSA CI PORTIAMO - Pedro per non basta, alla fine la Lazio si deve accontentare di un punto stiracchiato, intascato in una serata nervosa, che poteva diventare veramente molto molto storta. Non andata malissimo perch la squadra si opposta ad un destino scritto su un cartoncino pigmentato con tenacia, sacrificio, e consapevolezza della forza. Sarri pu rivendicarla: i suoi oramai sono consapevoli di essere forti, sanno leggere le fasi della partita perch sono forti e capiscono come esserlo in diversi momenti del match. E pazienza se Cataldi esce col gol subito sul groppone, non lui il colpevole, non ce ne sono. E non ce ne sono perch ogni possibile colpa sanata nel lavacro del sacrificio, nello sforzo e nella tenacia del secondo tempo. La maturit di questa squadra sta diventando lampante, e il girone del tutto aperto, a 2 partite dalla fine, un richiamo a non abbassare le pretese ma alzare ancora di pi l'asticella della prestazione, dell'attenzione. Pu capitare un arbitro partorito da un romanzo di Stephen King o un episodio storto o una notte nera, ma le grandi squadre giocano grandi partite. E se si fanno partite di spessore, alla lunga andr bene. La strada quella giusta, Sarri lo sa, i ragazzi lo stanno capendo ogni giorno di pi, ogni sforzo di pi. L'identificazione con i dettami di questo toscano schivo e dritto sta crescendo, superando i livelli di guardia. Lo dico stasera, in una serata avara di gioie: quando il mondo si accorger della Lazio, di come gioca, di come sta veramente andando, dei risultati che sta ottenendo, sar comunque in colpevole ritardo.

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