Autore Topic: Cos iniziata la grande scalata  (Letto 60 volte)

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Cos iniziata la grande scalata
« : Venerd 11 Novembre 2022, 08:01:20 »
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di Alberto Dalla Palma

                   Il gol di Luka Romero, 18 anni la prossima settimana, pupillo di Leo Messi e gi convocato da Scaloni nella Nazionale argentina, proietta la Lazio al secondo posto, accanto al Milan e a otto punti dal Napoli in fuga. il momento pi alto della gestione Sarri, dopo una notte piena di difficolt. Non solo perch il Monza ha giocato benissimo ma anche perch le assenze di Immobile (rientrato nel finale) e Zaccagni, oltre a quella in corsa di Lazzari (altro infortunio muscolare: vicenda che inizia a preoccupare), avevano un peso elevatissimo: a differenza del giovane match winner, Cancellieri apparso ancora molto impreparato per sostenere il ruolo da titolare in una squadra cos competitiva.
Come ha sottolineato pi volte il tecnico biancoceleste, ha bisogno di tempo e di lavoro, anche perch da mesi lavora per imparare il mestiere di Immobile (centravanti) e poi gioca sempre esterno sulla corsia laterale destra. Ovvio che sia confuso e stordito, ma avr altre occasioni. Nel frattempo Sarri potr sfruttare la freschezza e la determinazione di Luka Romero, che sta trattando con la Lazio il suo primo, vero contratto da professionista: se non accettasse le offerte del presidente Lotito, il piccolo argentino potrebbe liberarsi a costo zero tra qualche mese. La gioia con cui ha festeggiato il suo primo gol in serie A, si messo laquila sul braccio, rappresenta un segnale positivo per i tifosi biancocelesti, che per questo bimbo hanno gi una passione sfrenata.
Il primo abbraccio, dopo la prodezza contro il Monza, Romero lo ha dedicato a Luis Alberto, per il quale - dopo lesclusione di ieri - si avvicina la fine dellavventura romana: evidentemente la coesistenza tra il talento spagnolo e Sarri non pi considerata possibile. Un vero peccato, perch pochi giocatori nel nostro campionato sanno inventare assist per i compagni: basta chiedere a Immobile.
Il secondo posto rappresenta per la Lazio la conquista di una tappa molto importante: la crescita costante, lultimo esame del 2022, domenica sera allAllianz contro la Juve, potrebbe diventare anche un trampolino di lancio per lanno successivo, quello che inizier subito dopo la fine del Mondiale. Ancora una volta, la squadra di Sarri ha sofferto moltissimo nellimpegno infrasettimanale: in campionato come in Europa, non riesce mai a riproporsi con la stessa intensit, ma stavolta nel conto bisogna mettere anche le energie sprecate per vincere il derby e la grande partita del Monza, che Palladino ha ridisegnato con molta attenzione. Basti pensare che nel primo tempo i lombardi hanno avuto la supremazia nel possesso palla, tanto cara a Sarri: nessuno, contro la Lazio allOlimpico, era riuscito in questa impresa e di questo bisogna dare il merito al giovane allenatore scelto da Galliani.
Se poi Petagna avesse avuto un piede di due centimetri pi corto, il Monza sarebbe addirittura passato in vantaggio: lo splendido colpo di tacco dellex napoletano stato vanificato da un attento studio del Var, che ha pescato un alluce in fuorigioco. La Lazio ha avuto la forza di crederci, perch dopo il trionfo nel derby non poteva sprecare unoccasione cos grossa, staccando ancora la Roma, agganciando il Milan e entrando di diritto tra le grandi candidate a un posto in Champions.
Sotto ritmo e poco incisiva in area di rigore, la squadra di Sarri ha sfruttato il solito guizzo di Pedro, che anche nelle partite meno brillanti riesce sempre a determinare qualcosa di importante. Contro il Monza, il primo gol del piccolo Luka Romero. La scalata appena cominciata.

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