Autore Topic: Lotito al premio Colalucci: “Io, Milinkovic, Immobile, la Juve e...”  (Letto 38 volte)

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di Stefano Cieri

Il presidente della Lazio ha ricevuto ieri il premio Colalucci a Roma: "Di giocatori forti al mondo ce ne sono, quello che manca sono i presidenti. La Juve? Non può essere considerata il male del calcio italiano"

Il futuro di Milinkovic, ma anche il caso Juve e la situazione della Nazionale. Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato di tutto in occasione del premio Colalucci che ha ricevuto ieri sera a Roma.

MILINKOVIC --- Nessuna cessione, a meno di offerte irrinunciabili, Lotito ha ribadito che su Milinkovic la Lazio punta al rinnovo del contratto che scade nel 2024: “I contratti si fanno quando scadono - ha detto Lotito -. Dal punto di vista tecnico la Lazio ha tutto l’interesse a prolungare l’accordo, perché Milinkovic è un grande giocatore ed un grande uomo. Mi auguro che la stessa valutazione ci sia da parte sua perché la Lazio punta su di lui”. Poi però il presidente, quasi a voler prefigurare un futuro senza il serbo, ha aggiunto: “Nella vita ogni cosa ha un inizio ed una fine. Giocatori forti in giro per il mondo non mancano. Quello che manca sono i presidenti. E mancano soprattutto i presidenti italiani, ne sono rimasti davvero pochi”.

JUVENTUS --- E, a proposito di presidenti italiani, Lotito ha teso una mano ad Andrea Agnelli, finito nell’occhio del ciclone per l’inchiesta sui bilanci della Juve. “L’ho visto al Senato e ci siamo abbracciati. Non c’è il giusto rispetto per ciò che ha dato al calcio italiano. Lui è uno che lavora duro. Spesso ci siamo incontrati alle 8 del mattino per delle riunioni, voleva dire che si alzava alle 5 per esserci. La Juve non può essere considerata il male del calcio italiano, la società bianconera ha contribuito al sostentamento del nostro sistema. Oggi tutti si scatenano contro i bianconeri, ma alcune società hanno guadagnato tantissimo dalla vendita di giocatori alla Juventus”. E a proposito del possibile allargamento dell’inchiesta ad altri club Lotito ha detto: “Se continuiamo a parlarne si crea soltanto un allarme eccessivo. Io so solo che questa inchiesta non si allargherà alla Lazio, perché noi non abbiamo problemi di questa natura. E questo è un motivo di orgoglio”.

NAZIONALE --- Per chiudere Lotito ha toccato pure l’argomento Nazionale. “Siamo fuori dal Mondiale e qualcuno dovrebbe farsi delle domande e darsi delle risposte. Non credo sia colpa della Lega calcio che, anzi, fornisce attraverso i suoi club i giocatori alla Nazionale. Quando questi vanno lì sono però sotto un’altra gestione. Come mai Immobile che è stato quattro volte capocannoniere e ha vinto la Scarpa d’oro quando è in Nazionale non segna così tanto?”. Infine, a proposito di Lega, una doverosa sottolineatura: “Come nuovo consigliere è stata eletta una donna (Rebecca Corsi, figlia del presidente dell’Empoli Fabrizio, n.d.r.). Ha esperienza, che ha maturato come dirigente del calcio femminile, e porterà una maggiore sensibilità”.

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