Autore Topic: Laziomania: Sarri sancisce la fine del Piolismo, serve una chiamata al Milan  (Letto 29 volte)

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di Luca Capriotti
                   
Ce l'ha il numero di Sarri, Pioli? Quando la Lazio gioca cos, non terrestre. Quella che abbiamo visto troneggiare contro il Milan, ridurre i rossoneri in briciole una roba fuori dal comune. Pi Sarrista del Sarrismo: ci vorr pi di qualche clip motivazionale per ricomporre lanima del Milan, lacerata tipo quella di Voldemort. Quella della Lazio una specie di sinfonia, e disturba che, in tutto questo estetico brillare, ogni tanto intruppi, sgraziato, qualche giocatore del Milan. Ma la Lazio la vince due settimane fa questa partita. 

AVVERTENZE - Prima di parlare della reale svolta, del clic che porta Sarri a stracciare le bende del Milan mummificato di Pioli, bisogna tirare fuori qualche avvertenza. Chiaro, il Milan in difficolt e ha tante assenze. Ma punto primo: la Lazio pu resuscitare squadre pi scarse, con meno giocatori e meno forti, e con pi difficolt e penuria di risultati. Lo ha fatto, anche in tempi recenti. Se abbiamo sempre detto che il problema di questo Sarriball era la testa e non la palla, non che ora lo rimangiamo. Anzi, lo fortifichiamo: la Lazio vince perch lotta con questa resistenza mentale, con questa trappola del piacersi, dello spegnersi, del morfinarsi, e vince. La Lazio vince 4 a 0 prima di tutto contro tutti gli spettri uggiosi di questo gruppo che, allinizio del 2023, avevano ricominciato ad agitare le loro catene, manco fossimo in una brutta copia di A Christmas Carol. Quindi niente menate sul Milan in crisi: la marcia trionfale biancoceleste prescinde questo Milan, si dilata oltre loggettiva difficolt dei rossoneri. Perch la partita e lapproccio e la tenuta mentale stata troppo superiore, elevata, superba, per limitarsi a squadra forte schiaccia squadra in difficolt. Qui tutto diverso. 

LA FINE DEL PIOLISMO - Qualcuno ha detto che questa la fine del Piolismo, o il punto pi basso. Forse s, ma io non credo ai movimenti. Non credo che il Sarrismo sia mai finito, o iniziato, e che la Lazio labbia o meno percorso. Qui non convinzione del mister o altro. Credo che il Milan sia stata, in passato, una Lazio venuta bene. Che ha trovato i suoi Milinkovic, ha trovato il varco temporale giusto e ha vinto lo scudetto e ha giocato bene e ha giocato forte. Ma alla prima annata con qualche acquisto toppato, qualche Maldinismo inceppato, ecco che pu incappare in figuracce come quella dellOlimpico. E che il campionato sia di basso livello, lo dice comunque il fatto che, al netto di infortuni maledetti o acquisti intristiti (che pena quel belga corrucciato e languido) il Milan pur in crisi sia ancora secondo. Il problema delle crisi chiuderle. Sarri, con una sconfitta e un pari due settimane fa ha mandato a casa un momento potenzialemente nocivo. Ora tocca a Pioli. Attendiamo chiamate. 

DUE SETTIMANE FA - Dopo il "pareggiaccio" rimediato sempre tra queste mura contro lEmpoli, e qui parlo ai tifosi della Lazio, in molti avete gridato al vilipendio, al Sarrismo defunto, ai funerali vichinghi visto che tanto non si sarebbe fatto mercato. Senza Immobile, Felipe Anderson fa lennesima prestazione mostruosa, ma il vero asso nella manica di Sarri sempre quello spagnolo saudadico, che non sopporta la lontananza dalla Spagna eppure forse questa piccola lacerazione crea tutta questa bellezza. 

LUIS ALBERTO - Il 2023 ha la sua Genesi tra i piedi di Luis Alberto. E Luis Alberto vide che era cosa buona. Lassist di Zaccagni, tra le sue gambe rinasce di nuovo. Tutto ruota intorno alla nuova centralit solare di questo cardinale del pallone, eminenza fulgida del tocco sotto. Luis Alberto ha tirato fuori lennesimo masterpiece, un capolavoro di applicazione, centralit, classe. Certo, il Milan a strozzo dei bei tempi forse gli avrebbe messo asfissia, ma questa squadra imbolsita lo esalta, questo clima un po da LaLiga tira fuori dimperio la sua bacchetta. Il suo Aveda Kedavra dura 90, ed estatico come certe notti di fuochi artificiali estivi. Potremmo stare ore a parlarne, ma se il Milan lento, brutto, goffo e freak, Luis Alberto verbale, creatore, calcio. Tutto nasce due settimane fa, quando Sarri ha tirato fuori la Lazio dal guado. E fossi in Pioli, saprei chi chiamare per qualche consiglio. Si impara sempre dai migliori. 

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