Autore Topic: Monza-Lazio 0-2: gol di Pedro e Milinkovic-Savic  (Letto 150 volte)

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Monza-Lazio 0-2: gol di Pedro e Milinkovic-Savic
« : Domenica 2 Aprile 2023, 17:00:03 »
www.gazzetta.it



di Stefano Cieri

Biancocelesti avanti con Pedro al 13', raddoppio con un gioiello di Milinkovic-Savic su punizione al 56'. Difesa imbattuta da 565'. Lo spagnolo furioso per la sostituzione

La Lazio sbanca Monza e allunga le mani sul secondo posto, portandosi a +5 sull'Inter e prendendo il largo in chiave volata Champions. La squadra di Sarri passa col gol di Pedro al 13', poi blinda il match con la solita difesa: non incassa gol dall'11 febbraio (sono 565'), quando perse in casa 2-0 con l'Atalanta. Il raddoppio su punizione al 56' con Milinkovic-Savic.

Stavolta la Lazio non tradisce Sarri. I biancocelesti bissano un successo importante (quello del derby di due settimane fa) vincendo pure a Monza grazie a una prova di qualità, ma anche di grande concretezza. La formazione biancoceleste parte bene, sblocca la gara con Pedro, quindi controlla la reazione del Monza per poi ripartire e chiudere la gara con Milinkovic nella ripresa. Quinta vittoria nelle ultime sei partite e secondo posto consolidato. Con in più il 17° clean sheet di Provedel (record in A per un portiere della Lazio, non prende gol da 565'). Passaggio a vuoto, invece, per il Monza, che però nulla toglie all’ottimo campionato disputato fin qui dai brianzoli. Palladino paga le assenze pesanti di due leader come Izzo e Pessina e deve arrendersi alla superiore caratura tecnica degli avversari.

SBLOCCA PEDRO — La Lazio parte con le idee chiare: deve fare la partita per spegnere sul nascere l’aggressività del Monza. Il piano riesce bene nella prima mezzora. Fraseggio stretto a centrocampo, palleggio a ritmi sostenuti in attesa dell’imbucata giusta. La scelta di Sarri di lasciare Immobile in panchina, oltre che per le non ancora perfette condizioni dell’attaccante, è dettata dall’esigenza di avere due reparti (centrocampo e attacco) legati tra di loro con un continuo scambio di posizioni che non dia punti di riferimento agli avversari. E infatti il Monza, almeno inizialmente, va in crisi. Palladino, privo di Izzo e Pessina, schiera il 3-4-2-1 previsto, ma non riesce a togliere l’iniziativa agli ospiti. I giocatori di casa sembrano sempre un attimo in ritardo quando si tratta di chiudere e ribaltano l’azione solo in pochissime occasioni. L’avvisaglia dell’1-0 c’è già dopo una decina di minuti con Pedro che conclude di poco a lato. Al 13’, però, lo spagnolo non sbaglia. Si avventa da rapace d’area sul traversone di Zaccagni che Felipe Anderson non riesce a controllare: per Di Gregorio non c’è nulla da fare. E’ il momento migliore per la formazione di Sarri che, dopo aver sbloccato, sfiora il raddoppio prima con Zaccagni (bravo Di Gregorio a sventare) quindi due volte con Luis Alberto (sulla prima provvidenziale deviazione di Marì, sulla seconda il tiro è di poco fuori). Attorno alla mezzora, però, la formazione romana abbassa il ritmo, perde un po’ le distanze ed è costretta a subire il ritorno di un Monza che entra in partita. I brianzoli sfruttano l’ampiezza che garantiscono i due quinti, Ciurria e Carlos Augusto, e si fanno vivi nell’area laziale. Il pareggio viene sfiorato prima da Sensi (colpo di testa alto di poco) e viene poi negato da un Provedel gigantesco sul colpo di testa a botta sicura di Petagna. Anche Rovella ci prova, ma il tiro da favorevole posizione finisce lontano dai pali di Provedel. La Lazio resiste in questa fase, ma - sorniona - prova anche a sfruttare qualche opportunità. Quella buona capita sui piedi di Luis Alberto poco prima dell’intervallo: la conclusione dello spagnolo termina fuori di poco.

MILINKOVIC CHIUDE—   Rinfrancata dal riposo dell’intervallo, la Lazio si rimette a giocare nella ripresa così come aveva fatto nella prima mezzora. E proprio come nella prima parte della gara, il Monza perde le distanze e non riesce a contenere il superiore palleggio degli avversari. Anche perché le velleità dei brianzoli di pervenire al pareggio vengono spente dopo soli undici minuti dal raddoppio di Milinkovic. Il serbo (che non segnava da due mesi e mezzo) realizza magistralmente con una punizione dai 20 metri che lascia di sasso Di Gregorio. Il calcio da fermo viene conquistato da Zaccagni (fallo di Donati), pescato da un passaggio al bacio dallo stesso Milinkovic. A quel punto la gara di fatto si chiude. Il Monza, colpito per la seconda volta, non riesce più a rialzarsi. Palladino prova a rianimare i suoi con i cambi. Subito dopo il secondo gol della Lazio mette dentro Antov (per Marlon), Dani Mota (per Petagna) e Colpani (per Rovella). Successivamente il tecnico dei brianzoli fa entrare pure Gytkjaer per Caprari e Barberis per Machin. Ma l’inerzia della partita non cambia. L’unica occasione degna di questo nome la squadra di casa la costruisce allo scadere con Colpani (Provedel respinge con qualche difficoltà e a Gytkjaer non riesce il tap-in). La Lazio invece amministra fino alla fine senza dannarsi più di tanto. Sarri fa entrare al 60’ Immobile (per Pedro): il capitano torna così in campo a un mese dall’ultima presenza. Poi il tecnico laziale farà entrare anche i più robusti Vecino e Basic per i più tecnici Cataldi e Luis Alberto. E lo spagnolo non la prende bene. Lo scopo è chiaramente quello di congelare il risultato. Operazione che va a buon fine.

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