Autore Topic: Laziomania: VAR poco empatico, Lazio molto seconda (senza microfoni)  (Letto 47 volte)

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di Luca Capriotti
                                           
Ancora in piedi, molto secondi, poco empatici col Sassuolo. La Lazio torna a vincere dopo due sconfitte deprimenti, umilianti, per certi versi pure in grado, con la giusta dose di pessimismo, di ridimensionare questa incredibile stagione. Come il signor Chiffi non stato empatico col povero Celik, cos lInter non ha empatizzato troppo con le nostre tensioni da secondo posto: ci hanno messo al nostro posto, facendo entrare un corazziere dopo laltro, mentre noi un po ci arrendevamo. Con nostro grande dolore e scuorno.

Contro il Sassuolo, poche ore dopo, nellultimo infrasettimanale, lincubo di questi ragazzi, poteva essere il momento di rialzarsi o laddio ai monti, al secondo posto, e magari lingresso nella profonda bagarre che divide il quarto posto Champions e il nulla sotto la neonata Conference (che lanno scorso suonava a festa, questanno per la Fiorentina ridiventata una decorazione kitsch da buttare alla prima occasione, potenze mediatiche trasteverine). Poteva finire male, ma la Lazio torna quella che ci ha felicemente accompagnato: una squadra che gioca a calcio, che sta facendo un vero e proprio miracolo ben oltre le prospettive, i preavvisi, le classifichette estive. 

LA NOTTE DI MARCOS ANTONIO - Curioso che la notte della rinascita sia anche la notte di un singolo preciso, uno dei pi criticati e meno capiti, quel Marcos Antonio gi da molti derubricati a pastorello del presepe immaginario degli acquisti toppati dal nostro immarcescibile ds. Il piccoletto ha stoffa, e fa un primo tempo da urlo: prima filtra per Zaccagni il quasi gol di Immobile, poi scodella di fino un pallone oltre le linee un po sonnacchiose del Sassuolo e manda in porta e in gol Felipe Anderson. Marcos Antonio si sta cominciando a prendere la scena, come ha simpaticamente fatto il VAR. 

LA NOTTE DEI GOL TOLTI, DATI, RITOLTI Mentre Mourinho porta in panchina un microfono per tutelarsi (chiss le ronfate di chi ha guardato la partita che ha registrato), il VAR prima convalida la rete annullata ad Immobile, poi ci ripensa e dice che s, Immobile proprio era in fuorigioco nellazione dellaltro ieri. Le solite cose, una gestione della tecnologia molto da boomer: mica come certi drittoni, che si portano il microfono in panchina. Mentre qualcuno portoghese si lamentato di un arbitro poco empatico, pure qua il VAR ad empatia sta messo maluccio. Immobile lo meritava, anche visto quanto ha rosicato uscendo.

Dopo lInter, Sarri si fatto sentire, dicono gli spifferi da Formello. Pure lo spogliatoio, ci dice Lazzari, si un attimo fermato. I giocatori si sono guardati negli occhi, e questo scrutare di pupille deve aver funzionato. Mentre il nostro simpatico diesse continua le sue schermaglie verbali e i suoi cannoneggiamenti interni nella sua lotta di potere con Sarri, la Lazio si compattata. Serviva una vittoria, prestazione ottima di Marcos Antonio, gol a chiudere di Basic, forse il miglior primo tempo della stagione. Ok, dobbiamo dircelo: il Sassuolo si salvato, e forse ha chiuso cosi una stagione poco gloriosa, ma la Lazio mette gi un primo tempo di livello assoluto. E, stranamente, a parte qualche rischio (e la traversa di Frattesi), ha anche controllato bene, specialmente nel finale fino ad arrivare al raddoppio. 

SCENARI - Ora lo scenario Milano, e basta. Servir una gara di livello altissimo, la terza in settimana, per portare a casa qualcosa di grosso. Servir soprattutto una partita indomabile, una gara senza rese. E, a 5 giornate dalla fine, con 6 punti sopra la bagarre quarto posto, la vittoria contro il Sassuolo ha cementato questo secondo posto, proteggendolo dalla Juve, e ha rosicchiato punticini a Roma e Milan, prossimo avversario. La Lazio ancora in piedi, ancora seconda a 5 giornate dalla fine. E, al contrario delle frecciatine del ds, questa squadra sta facendo un mezzo miracolo, e noi tutti ne siamo appassionati testimoni. Ancora in piedi, la Lazio ancora l, altissima. Non fatevi ingannare: stare cos in alto non scontato, non un obiettivo facile o alla nostra portata senza problemi. Chi lo dice, lo fa perch pensa ad altre cose. Stiamo vivendo una specie di miracolo, godiamocelo tutto. Senza dire altro, aggiungere altro, se non che siamo molto secondi. Molto. E non diciamo altro, senn dicono che siamo poco empatici.

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