Autore Topic: STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni  (Letto 13085 volte)

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Offline gentlemen

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #300 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 17:40:51 »
non ho capito , i tifosi vorrebbero mettere becco sul progetto della curva al Flaminio?

ma allora facciamolo progettare a Yuri Alviti il nuovo stadio!

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Offline Il lodolaio

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #301 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 18:25:31 »
Gli anonimi non vanno bene.
Molti di noi hanno conosciuto questa persona, qui le sue considerazioni.

https://x.com/spicciar/status/2023703857159700778
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Offline Matita

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #302 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 18:28:40 »
non ho capito , i tifosi vorrebbero mettere becco sul progetto della curva al Flaminio?

Sarà un continuo per me.
Dal colore dei seggiolini, agli spillatori della birra, all'altezza dei gradini.
E' solo l'inizio. Una mission iniziata già da un pezzo.
Per fortuna non si farà.
Si er papa te donasse tutta Roma
E te dicesse lassa anna’ chi t’ama
 je diresti:  Si sacra corona
Val piu’ l’opinione mia che tutta Roma

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Lotito deve fa' come dico io (quito cit.)

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #303 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 18:37:59 »
Gli anonimi non vanno bene.
Molti di noi hanno conosciuto questa persona, qui le sue considerazioni.

https://x.com/spicciar/status/2023703857159700778

Franco è un amico, mio e del forum (partecipò a diverse cene), un grandissimo laziale (memorabile la sua sciarpata il 26 maggio ...) e soprattutto sul tema sa veramente di cosa si parla, perché è un professionista vero, del ramo, che non parla sulla base di quello che gli ha detto il suo ex compagno di banco del liceo che fa il commercialista o il cognato che è geometra al comune di Monterotondo (con tutto il rispetto per i commercialisti e i geometri del comune di Monterotondo).

Quindi ogni riga di quel post su X , piuttosto lungo, ma comunque congruo, lo consiglio vivamente a farsi una idea ragionata di quello che è accaduto ieri.

In pratica, niente di serio e concreto per il momento, ma ieri non si decideva niente se  non la presentazione alla stampa di una intenzione della società Lazio.
Bene, momento necessario ma sicuramente insufficiente. Ma i temi da approfondire sono talmente tanti che siamo ancora in alto mare mentre è bene sorvolare su alcuni momenti di teatro dell'assurdo di Ionesco che sembravano diretti da Steno.

PS gira su whatsapp la cartella stampa (un documento lungo 90 pagine). Buona lettura.
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Offline disabitato

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #304 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 18:55:02 »
Sarà un continuo per me.
Dal colore dei seggiolini, agli spillatori della birra, all'altezza dei gradini.
E' solo l'inizio. Una mission iniziata già da un pezzo.
Per fortuna non si farà.
Ammetto di aver notato questa cosa anch'io.
Romanticamente anche a me piacerebbe uno stadio senza anelli ma, dovendo preservare per forza quel cesso ammalorato, non puoi costruire il nuovo stadio in continuazione del vecchio (come fatto per la tribuna Tevere dell'Olimpico), perché la visibilità andrebbe a farsi benedire e andresti incontro ad una bocciatura certa da parte della soprintendenza.

Detto ciò, mi sembra ridicolo che i c.d. "rappresentanti", pur essendo in guerra aperta contro la società, si lamentino di non essere stati consultati nella progettazione dello stadio.
Roba da matti.
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Offline disabitato

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #305 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 18:59:22 »
Franco è un amico, mio e del forum (partecipò a diverse cene), un grandissimo laziale (memorabile la sua sciarpata il 26 maggio ...) e soprattutto sul tema sa veramente di cosa si parla, perché è un professionista vero, del ramo, che non parla sulla base di quello che gli ha detto il suo ex compagno di banco del liceo che fa il commercialista o il cognato che è geometra al comune di Monterotondo (con tutto il rispetto per i commercialisti e i geometri del comune di Monterotondo).

Quindi ogni riga di quel post su X , piuttosto lungo, ma comunque congruo, lo consiglio vivamente a farsi una idea ragionata di quello che è accaduto ieri.

In pratica, niente di serio e concreto per il momento, ma ieri non si decideva niente se  non la presentazione alla stampa di una intenzione della società Lazio.
Bene, momento necessario ma sicuramente insufficiente. Ma i temi da approfondire sono talmente tanti che siamo ancora in alto mare mentre è bene sorvolare su alcuni momenti di teatro dell'assurdo di Ionesco che sembravano diretti da Steno.

PS gira su whatsapp la cartella stampa (un documento lungo 90 pagine). Buona lettura.
Ma certo, santa miseria!
Stiamo al primo passo di una maratona.
Come fase progettuale (e non) siamo leggermente oltre al "disegno sulla carta della pizza".

Gli investitori, senza approvazione, non si palesano.
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Online Senad

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #306 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 19:31:19 »
Io non entro in quella socialfogna di Elon Musk, per favore chi quota post che stanno lì, se vuole che si leggano, dovrebbe copincollare il testo. Ma Spicciarello non si occupava di comunicazione? Capisce anche di stadi e di phynanze?

Offline Fabio

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #307 : Mercoledì 18 Febbraio 2026, 20:32:46 »
Pressapochismo e fandonie :
😅 Gli U2 in concerto a Roma, precisamente allo Stadio Flaminio, nel 1987? Certo. Ma non propriamente come nella foto segnalata dalla Lazio durante la presentazione (trasmessa su Dazn) del progetto di riqualificazione dello storico impianto.
Nel corso della conferenza tenuta da Claudio Lotito, la società biancoceleste ha mostrato alcune foto dello Stadio Flaminio e dei diversi eventi ospitati, tra cui il concerto degli U2 risalente a ormai quasi 40 anni fa. Tuttavia, lo stadio ritratto in foto non è il Flaminio, ma il de Kuip di Rotterdam, impianto storico del Feyenoord…

Offline Gordon

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #308 : Giovedì 19 Febbraio 2026, 10:47:19 »
"Per far sì che il Flaminio possa essere concretamente preso in esame dalla UEFA e dalle autorità competenti, la Lazio deve tagliare un traguardo fondamentale entro una data già fissata sul calendario: il 31 luglio 2026. Entro questo termine, il club non dovrà solo presentare dei bozzetti, ma ottenere il via libera definitivo e totale su due fronti critici."

https://www.sololalazio.it/2026/02/18/flaminio-la-scommessa-di-lotito-per-euro-2032-e-la-corsa-contro-il-tempo/
'È colpa de Sarri' (cit.) - Libera Nos a Mago Ventrioso

Offline Occultis

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #309 : Giovedì 19 Febbraio 2026, 14:57:24 »
"Per far sì che il Flaminio possa essere concretamente preso in esame dalla UEFA e dalle autorità competenti, la Lazio deve tagliare un traguardo fondamentale entro una data già fissata sul calendario: il 31 luglio 2026. Entro questo termine, il club non dovrà solo presentare dei bozzetti, ma ottenere il via libera definitivo e totale su due fronti critici."

https://www.sololalazio.it/2026/02/18/flaminio-la-scommessa-di-lotito-per-euro-2032-e-la-corsa-contro-il-tempo/
Tautologico. Meritevole di un GAC.

Offline Occultis

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #310 : Giovedì 19 Febbraio 2026, 15:02:42 »
Tautologico. Meritevole di un GAC.
Visto frettolosamente. Non avevo letto bene la data ultimativa. :D

Offline disabitato

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #311 : Giovedì 19 Febbraio 2026, 15:51:25 »
Ora vediamo se Lotito ha fatto bene i conti.
Sono anni che dice che è in interlocuzione continua con i vari enti per rendere la conferenza dei servizi una mera formalità.
Certo che se la scadenza vincolante è quella di luglio, mi sa che non ci siamo.
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Offline Fabio

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #312 : Venerdì 20 Febbraio 2026, 13:11:40 »
Il capitolo Stadio Flaminio: "La scatola di fiammiferi"

Sul Flaminio, Lotito è passato dal disprezzo tecnico a un'apertura (spesso giudicata dai critici come una manovra dilatoria).

    2005-2010: Il mantra era "Stadio delle Aquile" sulla Tiberina. Sul Flaminio diceva: "È uno stadio inadeguato, non ha i requisiti minimi di sicurezza e spazi commerciali. È una scatola di fiammiferi".

    2012-2015: Di fronte alle prime pressioni per il Flaminio, rincara la dose: "Il Flaminio è un rudere, non ha parcheggi, non si può fare nulla perché c'è il vincolo architettonico. È un'ipotesi impraticabile".

    2021-2024: Con l'avvicinarsi della scadenza dei vincoli e l'interesse della Roma per il proprio stadio, cambia narrazione. Inizia a dire: "Stiamo studiando il progetto", ma spesso aggiungendo paletti tecnici quasi insormontabili (copertura, capienza, parcheggi) per giustificare i ritardi.

    2024 (Oggi): Ha presentato (o sta per presentare) un progetto preliminare, ma la critica comune è che lo usi come "scudo" ogni volta che la piazza contesta la mancanza di investimenti sul mercato.

Offline Matita

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #313 : Venerdì 6 Marzo 2026, 17:18:23 »
Tipologia Architettura
Luogo Roma | Italia
Anno 2026
Committente S.S. Lazio
Strutture aei progetti Srl
MDDM Studio
Crediti Render | Archea Associati
Il progetto del nuovo Stadio Flaminio rappresenta un’opera di altissimo valore architettonico ideata nel rispetto e in continuità con il capolavoro originale di Pierluigi Nervi, un maestro nell’arte di plasmare il cemento armato con leggerezza e maestria. La nuova struttura si configura come una fusione tra tradizione e innovazione, immaginando due stadi sovrapposti ma distinti: la base, in cemento armato, è quella storica progettata da Nervi, mentre la parte superiore, leggera e sospesa, sarà realizzata in acciaio, un materiale che risponde alle più recenti esigenze tecnologiche e antisismiche. Questa scelta non solo garantisce la coerenza stilistica, ma permette di preservare l’eleganza e la leggerezza delle forme originali, evitando che nuovi interventi risultino invasivi o massicci.

L’idea alla base del progetto è quella di un sistema architettonico con due involucri distinti ma armoniosamente interconnessi. L’opera di Nervi, che richiede urgenti interventi di restauro a causa del degrado subito dal cemento armato esposto agli agenti atmosferici, sarà protetta e valorizzata dalla nuova copertura, che avrà una duplice funzione: preservare la struttura storica dall’usura del tempo e offrire agli spettatori un’esperienza confortevole al riparo dagli agenti atmosferici. La copertura, inoltre, sarà concepita per amplificare il suono all’interno dello stadio, garantendo un’esperienza sonora avvolgente durante gli eventi, ma limitando l’impatto acustico sul quartiere circostante.

Il nuovo stadio avrà una capienza di circa 50.000 posti, tutti coperti, e offrirà una visibilità eccezionale, grazie alla vicinanza degli spettatori al campo. A differenza di strutture come lo Stadio Olimpico di Roma, concepite per sport polifunzionali e caratterizzate da distanze significative tra pubblico e campo, il Flaminio sarà progettato come un “catino” compatto, che esalterà l’intensità e l’emozione della partita. L’attenzione al comfort sarà accompagnata da una visione più ampia chemira a trasformare lo stadio in un centro polifunzionale aperto alla comunità.

Il progetto immagina lo stadio come un luogo vivo e pulsante per 365 giorni l’anno. Oltre a ospitare eventi sportivi, lo stadio sarà dotato di spazi dedicati a ristoranti, negozi, palestre, uffici e aree per eventi culturali, come concerti o manifestazioni pubbliche. L’integrazione con il tessuto urbano è centrale: le recinzioni, concepite come pannelli di vetro trasparenti pivotanti, saranno aperte durante i giorni feriali, rendendo permeabili le piazze antistanti, mentre saranno chiuse nei giorni delle partite per garantire la sicurezza. Questa nuova concezione mira a trasformare lo stadio in un elemento di rigenerazione urbana, capace di arricchire la vita del quartiere Flaminio e dell’intera città di Roma.

L’approccio progettuale segue la filosofia originaria di Nervi, immaginando una continuità con la sua visione, pur adottando soluzioni tecniche moderne e materiali performanti. Lo stadio non è solo un omaggio al passato, ma anche un simbolo di innovazione e sostenibilità. La viabilità lenta e l’accessibilità con mezzi pubblici sono pilastri fondamentali del progetto, che mira a ridurre l’impatto ambientale e promuovere un nuovo modello culturale di fruizione degli incontri sportivi, paragonandoli ai grandi eventi collettivi della società contemporanea.

Marco Casamonti


https://www.archea.it/progetto/stadio-flaminio/
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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #314 : Mercoledì 11 Marzo 2026, 09:11:51 »
Lazio | L'Ordine degli Architetti boccia il Flaminio: "Situazione complessa"

L'architetto Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia, esperto in progettazione urbanistica ed architettonica, nonché progettista di stadi e di impiantistica sportiva, si è espresso in merito alla volontà di Roma e Lazio di cercare una casa diversa dallo Stadio Olimpico. In una nota dell'Ordine degli Architetti, Busnengo ha spiegato come le due ipotesi, per lo Stadio a Pietralata e per la riqualificazione dello Stadio Flaminio, siano completamente diverse e implichino valutazioni differenti.

LO STADIO DELLA ROMA A PIETRALATA - "La Roma ha proposto di costruire uno stadio a Pietralata, nel quadrante dove era previsto lo SDO, il Sistema Direzionale Orientale, e dove invece si sta assistendo a varie e interessanti trasformazioni puntuali, quali la già realizzata nuova sede della BNL di Alfonso Femia, la stazione Tiburtina di Paolo Desideri, lo studentato della Sapienza in corso di realizzazione, il Rome Techopole di cui qualche settimana fa è stata posta la prima pietra e la nuova sede di RFI. È imprescindibile che la nuova casa della Roma dialoghi e metta a sistema le relazioni spaziali e funzionali con questi interventi oltre che con l’ospedale Pertini. Tutti gli interventi di trasformazione del quadrante devono essere messi a sistema, non soltanto il progetto dello stadio, per valutarne attentamente le ricadute sulla riqualificazione del quartiere, non pregiudicando tra l’altro l’accessibilità all’ospedale Pertini. Ad oggi, rispetto anche alle opere complementari previste, non è del tutto chiara una visione complessiva ed integrata del quadrante. Anche per questo, ritengo necessario analizzare il tema della mobilità e della relativa ripartizione modale, in modo da affrontare in un quadro sinergico gli effetti sui trasporti, in special modo la mobilità sostenibile. Fino a qualche tempo fa abbiamo sentito parlare dello stadio come la grande opera al centro del rilancio di Pietralata, necessaria a “ricucire il tessuto urbano” quando in realtà già i progetti elencati prima, parteciperanno alla trasformazione e alla riqualificazione di quell’area. È proprio questa l’essenza dell’idea di riqualificazione: una trasformazione urbana efficace nasce dalla capacità di integrare ogni elemento. Al momento non ci pare che queste valutazioni siano state approfondite in tutti gli aspetti, ogni progetto è andato un po’ per conto proprio, quando invece una volta realizzati, faranno tutti parte di un sistema anche piuttosto complesso per la vita del quartiere in termini di vivibilità, di erogazione dei servizi, di utilizzo degli spazi verdi, di valorizzazione delle evidenze archeologiche e di fruizione dei luoghi di relazione. Il tutto rispetto ad una mobilità sostenibile, al fine di garantire un reale e tangibile miglioramento della vita per i cittadini e per gli utenti di questa nuova polarità urbana".

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Offline Gordon

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #315 : Mercoledì 11 Marzo 2026, 09:15:01 »
...segue

LA LAZIO E LO STADIO FLAMINIO - "Per quanto riguarda invece lo stadio Flaminio, il progetto che la Lazio ha depositato in Campidoglio ci rappresenta una situazione più complessa. Intanto va detto che l’impianto progettato da Nervi è un monumento dell'architettura moderna. Non ci troviamo di fronte a un lotto libero come a Pietralata, ma a un'architettura monumentale tutelata e vincolata in base al codice dei Beni Culturali, con una sovrapposizione di tutele dovute anche a un vincolo paesaggistico che riguarda tutto il quadrante Flaminio. Senza tralasciare l’aspetto archeologico, infatti nelle vicinanze dello stadio è stata ritrovata una necropoli. È evidente che in questo caso che la possibilità di trasformazione così come prospettata dalla S.S. Lazio non sia compatibile con il quadro normativo delle tutele. Anche l’intervento di realizzazione del nuovo anello appare molto complesso, perché in qualche modo deve essere garantita l'unitarietà progettuale originaria di Nervi. Abbiamo letto che la nuova struttura non toccherà quella preesistente; infatti, sarà sostenuta da dei pilastri che saranno fondati all’esterno dell’attuale piano di fabbrica del Flaminio in aree dove la possibilità di ritrovamenti archeologiche è praticamente certa e sulle quali la Soprintendenza è stata molto chiara già in occasione del progetto Roma Nuoto. Inoltre, per realizzare il secondo anello, la Lazio ha previsto la demolizione della copertura della tribuna principale, che è uno degli elementi di maggior pregio dell'unitarietà progettuale dello stadio, sottoposta a una serie di vincoli specifici e tutele particolari, per cui risulta difficile - se non impossibile – prevederne la rimozione.
Certo, qualcuno potrebbe dire che i decreti di istituzione del vincolo si possono modificare e delle flessibilità si possono trovare, ma con l’attuale normativa si può solo pensare ad un intervento di rifunzionalizzazione o di restauro filologico, valorizzando ma senza snaturare, un gioiello dell'architettura romana riconosciuto in tutto il mondo. Nonostante la conferenza stampa di presentazione e qualche anticipazione pubblicata da alcuni giornali, il progetto di Lotito lo conosciamo veramente poco, quindi in attesa della pubblicazione ufficiale del progetto, come indicato da ANAC già lo scorso anno, dobbiamo ribadire che con questi elementi a disposizione restano parecchi dubbi. Appare estremamente complessa l’impresa di ampliare l’impianto dagli attuali 24 mila agli oltre 50 mila posti anche per questioni legate alla mobilità, considerato che la proposta della Lazio prevede in occasione delle partite la trasformazione almeno di quella porzione del quartiere Flaminio in una zona a traffico limitato per 8 ore circa (dalle tre ore prima alle tre ore dopo la partita).  Come già evidenziato per il progetto di Pietralata, anche per la proposta della Lazio risulta imprescindibile valutare le ricadute dello stadio sul quadrante del Flaminio, già così ricco di elementi qualificanti quali il Maxxi, l’Auditorium, il futuro Museo della Scienza, il Villaggio Olimpico, Villa Glori, il Ponte della Musica, e il Lungotevere con il Foro Italico sull’altra sponda. Senza dimenticare l’alta densità abitativa nei dintorni dell’impianto da riqualificare.
In ultimo ci sembra doveroso come Ordine professionale sottolineare che annunci di imminenti crolli in analogia col Ponte Morandi, se non suffragati da evidenze scientifiche circostanziate, risultano solo allarmistici, e non vorremmo mai che certe dichiarazioni avessero come unico scopo il tentativo di consolidamento di posizioni di parte".
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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #316 : Mercoledì 11 Marzo 2026, 09:18:27 »
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Offline Gordon

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #317 : Mercoledì 11 Marzo 2026, 09:24:33 »
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fatto con chatGpt, sono un' boomer' ma qualche strumento tecnologico lo so usare  O0
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Offline Ataru

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #318 : Mercoledì 11 Marzo 2026, 09:42:50 »
in pratica bocciano lo stadio di pietralata, ma nel titolo è il flaminio che non si può fare
osa c'è da psicolo propriono capisco.
qui sono un esempio di civilità e non solo per molti

Offline Il frigorifero

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Re:STADIO FLAMINIO: alcune considerazioni
« Risposta #319 : Mercoledì 25 Marzo 2026, 12:10:06 »
Ultimissime

RASSEGNA STAMPA - Nuovo stop per il Flaminio, in attesa dell’avvio della conferenza dei servizi preliminare. Secondo quanto raccolto dal Corriere dello Sport, il Comune di Roma ha chiesto diverse integrazioni alla documentazione presentata dalla Lazio, imponendo una revisione significativa del piano. Il primo nodo riguarda il livello progettuale: quello presentato è uno studio di pre-fattibilità, non previsto dalla normativa attuale, e dovrà essere adeguato agli standard richiesti (DOCFAP e poi PFTE).

Sul fronte architettonico emergono criticità importanti, a partire dall’assenza di un riferimento al Piano di Conservazione legato al programma “Keeping it Modern” della Getty Foundation, ritenuto fondamentale dalla Soprintendenza. Il Comune chiede quindi una ridefinizione complessiva del progetto: dalla perimetrazione dell’area agli elaborati su demolizioni e ricostruzioni, fino agli studi su impatto visivo, ombreggiamenti, volumi interrati e impianti. Particolare attenzione anche alla gestione dei flussi di accesso.

Il nodo più delicato resta mobilità e parcheggi: il modello proposto, basato su aree di sosta esterne e accesso pedonale, necessita di approfondimenti su navette, parcheggi remoti e compatibilità con le infrastrutture vicine, come Auditorium e Palazzetto dello Sport. Ulteriori criticità riguardano i vincoli archeologici e paesaggistici e un piano economico-finanziario ancora incompleto, privo di analisi dettagliate su costi, ricavi e gestione. In sintesi, il progetto esiste, ma richiede un approfondimento sostanziale prima di poter procedere.


LLSN


———————


Insomma di quello presentato fino ad ora pare non vada bene nemmeno una virgola. Per me sto stadio non si farà mai.
"E' NORMALE BATTERE LA ROMA...."  - Senad Lulic  26 - 5 -2013