Autore Topic: IL TREQUARTISTA  (Letto 324 volte)

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Online Gasco luis veron

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IL TREQUARTISTA
« : Martedì 6 Febbraio 2024, 07:21:49 »
Per definizione e' colui che gioca tra le linee e che si posiziona tra i centrocampisti e gli attaccanti.

Deve avere come carateristiche il senso del gol, un buon tiro, deve essere tecnicamente molto dotato, deve avere creativita', fantasiae e grande visione di gioco, deve sfornare soprattutto assist per le punte (o, la punta).

Nel calcio moderno solamente i seguenti Sistemi di gioco.m possono includere il trequaartista:

- il 4/3/1/2 (Il trequartista puo' essere uno con caratteristiche piu' di inserimento tipo come utilizzava D.Rossi ad esempio Mauri,oppure il classico trequartista tipo Zidane nella Juve di Lippi).

- il 4/2/3/1 (prevede il classico trequartista alla Hernanes).

- il 4/3/2/1 (Ne include addirittura, 2 e puo' includere 2 trequartisti o, 2 mezze punte): ricorderete il 4/3/2/1 ad albero di natale di Ancelotti nel Milan con Kaka' e cassano (oppure, Robinho), dietro ad Ibrahimovic!

- il 3/4/1/2 Ricorderete, Rui Costa con in attacco Edmundo e Batistuta!

- il 3/4/2/1 (puo' includere 2 trequartisti o, due mezze punte).

- il 4/4/1/1 (ma il trequartista, deve essere molto offensivo!).

- il 3/5/2 il trequartista puo' giocare nei 3 di centrocampo ma solamente se le caratteristiche drgli altri fue centrocampisti e possono sopperire a delle mancanze naturali appunto del trequartista

- 3/3/1/3 Ideato negli anni 90' da Van Gaal proprio per giocare con il classico trequartista (Litmanen nell' Ajax ad esempio!).

Esistono 4 tipi di trequartisti: quelli piu' vicini ad esser centrocampisti (L.Alberto, Hernanes, Gascoigne, Zidane, Rui Costa, Veron, Rivaldo, Gullit, Zico, Platini, Bergkamp, I. De La Pena, Litmanen, Bellingham, L. Matthaeus, Martin Vazquez, M.Laudrup, P.Nedved, Mauri, O.Thon, T. Doll, Kamada, Hoana, Zavarov, Hagi, Detari, Merino, Valdano, Djorkaeff  ecc.).

E quelli piu' vicini ad essere attaccanti: R.Baggio, Messi, Neymar, Robinho, Ronaldinho, Owen, R.Mancini, Zola, ecc.

Non ho incluso D.A.Maradona perche' sapeva fare tutto: era unico!

Pele', Di Stefano e Krujff io non li ho mai visti giocare.

Antognoni non lo ricordo cosi' come non ho mai visto giocare Rivera.

Per me, Vincenzino D' Amico era un altro che sapeva fare tutto: purtroppo l' ho visto giocare a fone carriera e gente qui dentro lo.conosce molto meglio di me e quindi sa' dove inserirlo pero' ad intuito anche a fine carriera mi dava l' impressione di poter fare un po' tutto con potenzialita' incredibili (probabilmente mai del tutto espresse a causa degli infortuni).

Nel 4/3/3, il trequartista (a prescindere se sia piu' vicino ai centrocampisti o, agli attaccanti), deve essere inserito nelle due ali ma non puo' svolgere i compiti delle classiche ali (Rambaudi, Signori, Insigne, Del Piero, Overmars, Insigne, B.Laudrup, C.Ronaldo, Ruben Sosa, ecc.): deve svolgere, compiti piu' adatti alle proprie caratteristiche.

Non puo' fare tutta la fascia ogni volta!

Mi scuso se ho per caso dimenticato tanti nomi.



Online Il frigorifero

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #1 : Martedì 6 Febbraio 2024, 07:42:03 »
Gasco mio ,


io di calcio non ci capisco nulla, come tu sai.

Però , secondo me, il problema per cui quest’anno non si segna è in larga parte legato al trequartista : non riusciamo a sfruttare Luis Alberto e Kamada !

Io metterei vicini Guendouzi-Rovella , davanti alla difesa a 4.

Metterei sugli esterni alti un mancino a sinistra, e un destro a destra ( sono un uomo semplice ).

Poi , a turno , metterei uno tra Kamada e Luis Alberto.

Ma più avanti di 30 metri rispetto ai due mediani , e senza compiti difensivi. Con la possibilità di spostarsi lungo tutta la trequarti , ricevere dove gli pare e cercare la verticale per gli esterni o la punta. In libertà, insomma...
"E' NORMALE BATTERE LA ROMA...."  - Senad Lulic  26 - 5 -2013

Online Gasco luis veron

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #2 : Martedì 6 Febbraio 2024, 09:56:25 »
Gasco mio ,


io di calcio non ci capisco nulla, come tu sai.

Però , secondo me, il problema per cui quest’anno non si segna è in larga parte legato al trequartista : non riusciamo a sfruttare Luis Alberto e Kamada !

Io metterei vicini Guendouzi-Rovella , davanti alla difesa a 4.

Metterei sugli esterni alti un mancino a sinistra, e un destro a destra ( sono un uomo semplice ).

Poi , a turno , metterei uno tra Kamada e Luis Alberto.

Ma più avanti di 30 metri rispetto ai due mediani , e senza compiti difensivi. Con la possibilità di spostarsi lungo tutta la trequarti , ricevere dove gli pare e cercare la verticale per gli esterni o la punta. In libertà, insomma...

Se ho capito bene vorresti un 4/2/3/1: certo che si puo' fare.


Online Il frigorifero

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #3 : Martedì 6 Febbraio 2024, 10:09:33 »
Se ho capito bene vorresti un 4/2/3/1: certo che si puo' fare.


Ma sì....un 4-2-3-1.

Metodo Frigo :

1) Esterni NON invertiti: ognuno sulla sua fascia di competenza.

2) Luis Alberto e Kamada , ad alternarsi nel ruolo di trequartista, lasciati liberi da compiti tattici. Liberi di svariare su tutta la trequarti.

3) Rovella-Guendo piazzati nel cerchio di centrocampo, con l’ordine di abbattere a tortorate qualsiasi cosa si muova. Appena ne ammoniscono uno lo tolgo , metto Vecino e si ricomincia a menare come fabbri.

4) Ciro davanti, con l’ordine di andare nello spazio a prendere le verticali di Kamada e LA.

5) Il primo che, in un qualsiasi momento della gara o dell’allenamento, dovesse utilizzare termini come “ Possesso palla” o “ Costruzione dal basso” ....gli infilo un cono stradale nel deretano. Dalla parte della punta, e senza vasella.



Frusta assunto come vice.

E andiamo così fino a giugno.
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Offline Er Matador

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #4 : Martedì 6 Febbraio 2024, 10:40:03 »
Gasco mio ,


io di calcio non ci capisco nulla, come tu sai.

Però , secondo me, il problema per cui quest’anno non si segna è in larga parte legato al trequartista : non riusciamo a sfruttare Luis Alberto e Kamada !

Io metterei vicini Guendouzi-Rovella , davanti alla difesa a 4.

Metterei sugli esterni alti un mancino a sinistra, e un destro a destra ( sono un uomo semplice ).

Poi , a turno , metterei uno tra Kamada e Luis Alberto.

Ma più avanti di 30 metri rispetto ai due mediani , e senza compiti difensivi. Con la possibilità di spostarsi lungo tutta la trequarti , ricevere dove gli pare e cercare la verticale per gli esterni o la punta. In libertà, insomma...

Quello che descrivi - con parecchio senso pratico, da buon allievo del Misteraccio ;) - è sostanzialmente l'impianto tattico con cui abbiamo vinto a Sassuolo, schierando la migliore Lazio e il miglior Luis Alberto della stagione.
Peccato che il Suslov della tattica, anziché mantenere una quadratura trovata quasi casualmente, sia tornato alle sue seghe ideologiche che per lui vengono prima dell'interesse della Lazio.
Motivo per cui non va esonerato, bensì licenziato in tronco.
Sugli esterni, a piede naturale o invertito: io alternerei le due soluzioni, anche nel corso della gara.
Ma mi rendo conto che per un fossile - quello del Valdarno, non certo tu - sia già un'idea scandalosamente eterodossa.


5) Il primo che, in un qualsiasi momento della gara o dell’allenamento, dovesse utilizzare termini come “ Possesso palla” o “ Costruzione dal basso” ....gli infilo un cono stradale nel deretano. Dalla parte della punta, e senza vasella.

Mi ricorda la consegna imposta da Dino Zoff quando subentrò a Eriksson con lo scudetto sulla maglia: guai a chi alza una palla.
Aveva un centrocampo e una formazione fra i più qualitativi del pianeta: perché vanificare una simile supremazia sprecando il pallone con dei lancioni?
Con questo semplice accorgimento, più l'innesto di Poborský decisivo per gli equilbri tattici, iniziò un altro campionato.
Fossero arrivati prima, Superdino e il ceco, per impedirci il bis tricolore avrebbero dovuto mandare l'esercito.


- il 4/3/2/1 (Ne include addirittura, 2 e puo' includere 2 trequartisti o, 2 mezze punte): ricorderete il 4/3/2/1 ad albero di natale di Ancelotti nel Milan con Kaka' e cassano (oppure, Robinho), dietro ad Ibrahimovic!

Solo una precisazione: a parte Kakà, Ancelotti non ha mai allenato al Milan i giocatori che citi, arrivati dopo il suo addio nel 2009.
L'albero di Natale, che io ricordi, debuttò in una serata di cui Raviolo - lo ha raccontato l'interessato - conserva gli appunti presi durante la partita, considerandola fra le migliori della sua gestione sul piano tattico.
Mi riferisco a xxxx-Milan 1-2 del 6 gennaio 2004, con doppietta di Sheva intervallata dal provvisorio pareggio di Cassano.
I due trequartisti alle spalle dell'ucraino in quell'autentico capolavoro di strategia erano Kakà, appunto, e Rui Costa.

Offline Ataru

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #5 : Martedì 6 Febbraio 2024, 12:14:53 »
esterni invertiti? 10 minuti si e 10 minuti no. l'anno scorso ogni volta che FA e zaccagni si scambiavano fascia creavano panico nelle difese avversarie. Poi Sarri se n'è accorto e non lo hanno fatto più
osa c'è da psicolo propriono capisco.
qui sono un esempio di civilità e non solo per molti

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #6 : Martedì 6 Febbraio 2024, 13:54:59 »
Quello che descrivi - con parecchio senso pratico, da buon allievo del Misteraccio ;) - è sostanzialmente l'impianto tattico con cui abbiamo vinto a Sassuolo, schierando la migliore Lazio e il miglior Luis Alberto della stagione.
Peccato che il Suslov della tattica, anziché mantenere una quadratura trovata quasi casualmente, sia tornato alle sue seghe ideologiche che per lui vengono prima dell'interesse della Lazio.
Motivo per cui non va esonerato, bensì licenziato in tronco.
Sugli esterni, a piede naturale o invertito: io alternerei le due soluzioni, anche nel corso della gara.
Ma mi rendo conto che per un fossile - quello del Valdarno, non certo tu - sia già un'idea scandalosamente eterodossa.


Mi ricorda la consegna imposta da Dino Zoff quando subentrò a Eriksson con lo scudetto sulla maglia: guai a chi alza una palla.
Aveva un centrocampo e una formazione fra i più qualitativi del pianeta: perché vanificare una simile supremazia sprecando il pallone con dei lancioni?
Con questo semplice accorgimento, più l'innesto di Poborský decisivo per gli equilbri tattici, iniziò un altro campionato.
Fossero arrivati prima, Superdino e il ceco, per impedirci il bis tricolore avrebbero dovuto mandare l'esercito.


Solo una precisazione: a parte Kakà, Ancelotti non ha mai allenato al Milan i giocatori che citi, arrivati dopo il suo addio nel 2009.
L'albero di Natale, che io ricordi, debuttò in una serata di cui Raviolo - lo ha raccontato l'interessato - conserva gli appunti presi durante la partita, considerandola fra le migliori della sua gestione sul piano tattico.
Mi riferisco a xxxx-Milan 1-2 del 6 gennaio 2004, con doppietta di Sheva intervallata dal provvisorio pareggio di Cassano.
I due trequartisti alle spalle dell'ucraino in quell'autentico capolavoro di strategia erano Kakà, appunto, e Rui Costa.

Sono andato a memoria: hai perfettamente ragione.

Il primo Milan in realta' ad albero di natale prevedeva F.Inzaghi, Seedorf e Kaka' davanti.

Sul secondo ho fatto un po' di confusione: hai perfettamente ragione.
       
Rui Costa e Kaka' erano i due trequartisti (con Seedorf messo dlnei 3 di centrocampo!).

Il Milan che ricordavo io era quello di Allegri con il 4/3/1/2 (Ibrahimovic, cassano o, Robinho ma eicordo ci fosse anche Kaka' ma era gia' in eta' avanzata quindi non gjocava sempre.

Ho un buco a livello di memoria: pero' il primo Allegri giocava con i 4 difensori non con la difesa a 3 e faceva oure un bel calcio.

Comunque mi scuso per l' errore: Matador hai fatto benissimo ad intervenire per evitare che facessi  disinformazione.


Online Gasco luis veron

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #7 : Martedì 6 Febbraio 2024, 13:58:57 »
esterni invertiti? 10 minuti si e 10 minuti no. l'anno scorso ogni volta che FA e zaccagni si scambiavano fascia creavano panico nelle difese avversarie. Poi Sarri se n'è accorto e non lo hanno fatto più

Non lo ricordo ma mi fido e ci credo: sembra pero' chr la squadra gli abbia chiesto di cambiar Sistema di gioco.

Speriamo che non se lo leghi al dito: lo vedo caratterialmente, abbastanza vendicativo se gli tocchi il suo spartito (spero di sbagliare).

Offline Ataru

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #8 : Martedì 6 Febbraio 2024, 16:00:29 »
Non lo ricordo ma mi fido e ci credo

non l'hanno fatto molte volte, ma le volte che gli è riuscito si sono sempre trovati a saltare l'uomo e creare superiorità
osa c'è da psicolo propriono capisco.
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Online Gasco luis veron

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #9 : Martedì 6 Febbraio 2024, 17:07:27 »
non l'hanno fatto molte volte, ma le volte che gli è riuscito si sono sempre trovati a saltare l'uomo e creare superiorità

Chiaro ci credo, evidentemente pero' non era compreso nel suo spartito....

Anche Kamada (parliamo di un altro ruolo), contro il Napoli se ben ricordi fece tanti movimenti da destra tagliando verso il centro e in uno di questi fece anche gol.

Ma lo ha subito cancellato: non era previsto dal suo spartito.

Sarri, non penso' d' integrare i movimenti molto intelligenti di Kamada (fase di possesso), nel suo gioco ma penso' di eliminarli per far imparare al giapponese i movimenti dritto per dritto che faceva Milinkovic (come se i due fossero calciatori uguali sia a livello tecnico che a livello di caratteristiche).

Infatti, poi Kamada e' sparito (non a caso).


Offline giulver

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #10 : Martedì 6 Febbraio 2024, 18:52:45 »
Gasco mio ,


io di calcio non ci capisco nulla, come tu sai.

Però , secondo me, il problema per cui quest’anno non si segna è in larga parte legato al trequartista : non riusciamo a sfruttare Luis Alberto e Kamada !

Io metterei vicini Guendouzi-Rovella , davanti alla difesa a 4.

Metterei sugli esterni alti un mancino a sinistra, e un destro a destra ( sono un uomo semplice ).

Poi , a turno , metterei uno tra Kamada e Luis Alberto.

Ma più avanti di 30 metri rispetto ai due mediani , e senza compiti difensivi. Con la possibilità di spostarsi lungo tutta la trequarti , ricevere dove gli pare e cercare la verticale per gli esterni o la punta. In libertà, insomma...
Concordo al 100%.
Ma temo che dovrai aspettare una nuova guida tecnica.
Salvo che Sarri non ci sorprenda, sorprendendo anche gli avversari, che ormai sanno a memoria come giocniamo

Offline disabitato

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #11 : Martedì 6 Febbraio 2024, 19:15:40 »
non l'hanno fatto molte volte, ma le volte che gli è riuscito si sono sempre trovati a saltare l'uomo e creare superiorità
Ovvio.
Nel mondo reale, due giocatori che si scambiano posizione senza indicazioni da parte dell'allenatore, finiscono in panchina a marcire.

"Oh Pipe, Sarri non sta guardando. Facciamogli lo scherzone e scambiamoci di posizione"

E giù a darsi di gomito.

Ma per favore...
DISCLAIMER: durante la scrittura di questo post non è stata offesa, ferita o maltrattata nessuna categoria di utenti o nessun utente in particolare. Ogni giudizio su persone, cose o utenti rimane nella mente dello scrivente e per questo non perseguibile.

Online Gasco luis veron

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #12 : Martedì 6 Febbraio 2024, 20:47:26 »
Ovvio.
Nel mondo reale, due giocatori che si scambiano posizione senza indicazioni da parte dell'allenatore, finiscono in panchina a marcire.

"Oh Pipe, Sarri non sta guardando. Facciamogli lo scherzone e scambiamoci di posizione"

E giù a darsi di gomito.

Ma per favore...

Ataru sa' di tattica: se ha visto questo e' vero.

Ma siccome e' accaduto evidentemente solamente in qualche sporadico episodio, non credo proprio che fossero indicazioni di Sarri che non ama invertire le ali (mai fatto nel Napoli con Insigne e Callejon e mai fatto nel Chelsea con Haxard e Pedro), e non ama utilizzare gli incroci tra le ali poiche' dovrebbe farli giocare in alcuni momenti piu' stretti e vicini alla prima punta (mai fatti gli incroci con Insigne e Callejon e mai fatti con Hazard e Pedro).

Misa' che mi tocca caricare un video del Fpggia di Zeman per far ricordare come si dovrebbero muovere le ali o, comunque i tre attaccanti in un 4/3/3.

Sarri, nel Napoli utilizzava varie soluzioni ma a livello.offensivo non ha mai applicato tutti gli schemi offensivi che si possono sviluppare nel 4/3/3: il problema e' che nella Lazio non cura proprio gli ultimi 25 metri e lascia tutto all' uno vs delle ali senza nemmeno la sovrapposizione costante dei due terzini.

Questo, porta le ali a giocare sempre correndo all' indietro e tiene isolato il centravanti che non potra' che rimanere da solo.

Non e' finita qui perche' tutto cio' porta le ali ad essere spesso raddoppiate se non triplicate e porta il centravanti sempre a stare da solo.contro due-tre calciatori avversari.

Se poi si vuol fare possesso-palla e in piu' il giro-palla nemmeno viene eseguito in maniera veloce, non si potra' utilizzare mai la verticalizzazione (mel gioco di Sarri).

E alla fine ecco perche' non tiriamo in porta: perche' abbiamo pochissime soluzioni offensive.

In questo modo il 4/3/3 da Sistema di gioco potenzialmente piu' offensivo (a livello di schemi che si possono sviluppare al suo interno lavorandoci quotidianamente in settimana), ecco che diventa il Sistema di gioco piu' prevedibile nella fase offensiva.

Se non ti alleni sugli schemi che prevedono movimenti senza palla, tagli, incroci, e non utilizzi filtranti o se non cerchi la verticalizzazione immediata ma vuoi arrivare nella porta avvedsaria attraverso una fitta rete di passaggi senza nemmeno sovrapporre con entrambi i terzoni (uno per volta), il 4/3/3 diventa il Sistema peggiore da adottare.

 

Offline cartesio

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #13 : Mercoledì 7 Febbraio 2024, 22:49:50 »

- il 4/4/1/1 (ma il trequartista, deve essere molto offensivo!).



Più che un trequartista sarebbe un setteottavista.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Offline superaquila

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #14 : Giovedì 8 Febbraio 2024, 23:02:59 »
Con il gioco attuale l'unico trequartista degno di nota, almeno in Italia, è Ferguson del Bologna.
"L'ignoranza è una patologia che colpisce molte persone. 
 I sintomi sono: la cattiveria, la presunzione, l'invidia e la cattiva educazione.
 (Antonio De Curtis, alias Totò)

Le considerazioni che può fare un singolo cittadino o tifoso,
con tutto il rispetto, lasciano il tempo che trovano. (Lotito)

Offline MCM

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #15 : Venerdì 9 Febbraio 2024, 09:20:28 »
Mudingayi Ledesma Mutarelli
                   Mauri
Rocchi.                Pandev(Zarate)

Quanto abbiamo goduto!

Offline cartesio

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #16 : Venerdì 9 Febbraio 2024, 10:33:56 »
Nostalgia ca(chi)naglia!

I bei tempi in cui si giocava a pallone senza affogare nei tatticismi. 
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

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Re:IL TREQUARTISTA
« Risposta #17 : Venerdì 9 Febbraio 2024, 16:01:22 »
Nostalgia ca(chi)naglia!

I bei tempi in cui si giocava a pallone senza affogare nei tatticismi.

In realta' Delio era molto preparato tatticamente ma in quel periodo storico aveva la capacita' di saper capire i ruoli dei calciatori.

Lui, quell' anno fece il 4/3/1/2 con Mauri come trequartista di inserimento.

Il trequartista nel 4/3/1/2 puo' essere quello classico (alla Luis Alberto), oppure di inserimento come lo era Mauri.

Anche Kamada con altre caratteristiche, puo' fare il trequartista d' inserimento.

Delio, da quando successe quel fattaccio con Ljaic (o, come cavolo si scrive), non fu' piu' lo stesso nella gestione dello spogliatoio: un vero peccato.

Un gesto di violenza da parte di Delio che non e' ammissibile e che lo ha segnato:pero' Ljaic che ha preso in giro il figlio di Delio sapendo della particolarita' della situazione famigliare di Delio fu' un vero furfante.

Cio' no giustifichera' mai la reazione di Delio ma allo stesso tempo la poca sensibilita, la provocazione e la maleducazione di Ljaic fu' veramente disarmante.

Ho sempre amato Delio e credo che lui si sia veramente legato a questi colori (dimostrandolo piu' volte nelle interviste anche attuali quando ogni tanto gli vengono gli occhi lucidi).

Il suo obettivo in quel periodo, fu' quello di riportare un bello zoccolo della nostra tifoseria  di nuovo allo stadio e ci riusci' con un gjoco veramente armonico, organizzato, ci riusci' portando la Lazio on Champions come terza e ci riusci' alzando al cielo una Coppa Italia e portando la Lazio in finale di Supercoppa Italiana (poi vinta con Ballardini).

Delio, grande Allenatore e grande Laziale: Delio non aveva niente di meno rispetto a Sarri e/o, ad Inzaghi.

E' stato solamente u pochino sfortunato: quando ha allenato una squadra forte (la Lazio), l' ha fatta volare in alto.