Autore Topic: Lazio, Lulic racconta:  (Letto 56 volte)

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Lazio, Lulic racconta:
« : Sabato 27 Aprile 2024, 13:09:59 »
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Senad Lulic è stato uno dei punti fermi della Lazio di Simone Inzaghi, uno dei suoi uomini più fidati. Intervenuto ai microfoni di dotsport.it, l'ex esterno e simbolo biancoceleste, ha celebrato la vittoria dello Scudetto del suo ex allenatore, raccontando di quello sfiorato con l'aquila sul petto nella stagione 2019/2020, quando l'arrivo del Covid compromise l'intero campionato:

"Sono contentissimo per Inzaghi, ma anche per tutto il suo staff, composto da persone serie e per bene.  Farris, Ripert e tutti gli altri. Simone poi ci mette la faccia, ma anche gli altri sono bravi e meritano il successo. Sono uno staff molto equilibrato: non hanno un pensiero comune. Spesso leggono le situazioni in maniera diversa e quindi si confrontano molto. Quando nello staff tutti ragionano nella stessa maniera secondo me non è positivo. Invece loro si pungolano a vicenda. E poi sono tutti preparatissimi".

INZAGHI - "Ogni anno Inzaghi migliora, ma è normale. Ha più esperienza. All’inizio veniva criticato perché sostituiva gli ammoniti, ma alla fine aveva ragione lui. Lui e il suo staff sono bravi negli allenamenti, anche se ormai, giocando ogni 3 giorni, è difficile trovare il tempo necessario. Diventa quindi sempre più importante la preparazione e su quello lo staff di Inzaghi è molto preparato. In estate sono andati via tanti giocatori importanti, ma la società è stata brava a prenderne anche di fortissimi. Per me l’Inter è effettivamente la squadra migliore in Italia, ha vinto con merito. È stata sfortunata in Champions League con l’Atletico Madrid".

LO SCUDETTO SFIORATO CON LA LAZIO - "Eravamo vicini alla Juve, loro erano in Champions, noi non avevamo più le coppe. Inoltre avevamo la sensazione che la Juve non stesse bene. Non si sa come sarebbe finita, ma eravamo ben messi e la squadra era forte. Purtroppo è successa una cosa gravissima, stavano morendo tantissime persone. In quel momento si è fermato il mondo".

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