Autore Topic: Verità (s)comode  (Letto 2397 volte)

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Offline Goemon

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #100 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 17:24:15 »
Ma il compromesso per terminare questa forma di protesta quale sarebbe?
Perché visto che si parla di andare a oltranza almeno sappiamo quando e come potrebbe allentarsi?
O ce lo comunicano alla prossima in casa?
Basterebbe avere una società normale, fatta di gente capace di qualche sogno pure se rimane tale.
Qualche Laziale in società,  attenzione verso i tifosi, evitare comunicati di merda dove si smerdano tifosi e allenatore, chiarezza sulle intenzioni e non le solite stronzate tipo progetto triennale smentito dopo 6 mesi.
Il Laziale gradirebbe una normalità, poi se accompagnata da trionfi meglio ma gli basta poco per essere felice.
Tutto questo è sparito.


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Di LAZIO ci si ammala inguaribilmente!

Offline Goemon

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #101 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 17:25:49 »
Ma se (si ragiona per assurdo) Przyborek fosse il nuovo Kvara e Ratkov il nuovo Ibra e per magia da questa Lazio venisse fuori una squadra da primissimi posti, non dico da scudetto, ma da zona CL sì, quanta parte della contestazione rientrerebbe, secondo voi?
I problemi sono altri. E li ho scritti nel post sopra, per come la vedo io.

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Offline zorba

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #102 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 17:27:45 »
Ma il compromesso per terminare questa forma di protesta quale sarebbe?
Perché visto che si parla di andare a oltranza almeno sappiamo quando e come potrebbe allentarsi?
O ce lo comunicano alla prossima in casa?

Dipende tutto da Lotito ormai.

Mi pare più che evidente.
Là dove torneranno ad osare le aquile (e dal 26.05.2013, ci siamo andati un pò più vicino!!!!)

Offline snikt

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #103 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 17:30:02 »
Unica iniziativa degna del nostro tifo.
sempe che continuino fino a fine stagione e non cambino idea dopo due partite vinte o per il derby o per altro.
e che facciano 0 abbinamenti il prossimo anno, come dovevano fare lo scorso giugno e quello prima.

la Lazio sta sprofondando nel baratro pian piano, è evidente.
e Lotito non cambierà mai, continuerà come negli ultimi 20 anni, con l'aggravante che si è ormai fatto tra bruciata in tutti i settori.

per me con lui non si può più andare avanti, per insipienza, ottusità, strafottenza e tutto quello che ci si può mettere.

lo scotto è un ulteriore ridimensionamento?
è solo un anticipare i tempi.

ma la minaccia deve essere credibile.

gli devi far capire che se non vende ora tra qualche anno non verrà più un cazzo.

e bisogna colpirlo anche sulla politica.

alle prossime elezioni qualche migliaio di voto "Lotito vattene" sarebbero un buon viatico

Offline disabitato

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #104 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 17:58:40 »
Lo stadio vuoto, dopo aver fatto 30.000 abbonamenti, non ha senso. Lotito non viene colpito nelle tasche e dell'impatto mediatico della protesta se ne frega.
Invece si dovrebbe non fare l'abbonamento il prossimo anno. Allora si che lo destabilizzi.
0 abbonamenti, 0 biglietti.
Ma ne siamo capaci? Ho già sentito qualcuno dire che poi si rischia di non trovare più il proprio posto.
I gruppi si abboneranno sempre, anche dopo 100 anni di Lotito. Si tratta di presidio del territorio.
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Offline disabitato

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #105 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 18:01:04 »
Non sto facendo nessun errore: i debiti si pagano con i crediti e con gli incassi che si generano con l'attività.
Se l'attività perde i flussi di cassa in entrata non paga i debiti.
Che sia una srl, una snc, una fondazione, un club, un'associazione culturale, una parrocchia funziona così.
Niente piccioli, non si pagano conti e si fallisce.
Ergo, se alla Lazio vengono a mancare i soldi degli abbonati tocca far saltare fuori quei soldi in altro modo. O risparmi sui costi o vendi l'argenteria.
Nessuna società sana al mondo richiede l'immissione di capitali tutti gli anni per sostenere l'attività, se lavori in perdita chiudi bottega, alla lunga.
Il tifoso non è ostaggio di nessuno, è libero di starci o no.
Ma se lo stadio è vuoto la squadra può solo ridimensionarsi ulteriormente.
Se crediamo sia una strategia valida, ok.
Penso non si curi un paziente levandogli l'ossigeno, ma la malattia della Lazio è complessa. Non sono in grado di indicare la terapia, personalmente.
Quale argenteria?
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Offline Fabio

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #106 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 18:26:55 »
Non sto facendo nessun errore: i debiti si pagano con i crediti e con gli incassi che si generano con l'attività.
Se l'attività perde i flussi di cassa in entrata non paga i debiti.
Che sia una srl, una snc, una fondazione, un club, un'associazione culturale, una parrocchia funziona così.
Niente piccioli, non si pagano conti e si fallisce.
Ergo, se alla Lazio vengono a mancare i soldi degli abbonati tocca far saltare fuori quei soldi in altro modo. O risparmi sui costi o vendi l'argenteria.
Nessuna società sana al mondo richiede l'immissione di capitali tutti gli anni per sostenere l'attività, se lavori in perdita chiudi bottega, alla lunga.
Il tifoso non è ostaggio di nessuno, è libero di starci o no.
Ma se lo stadio è vuoto la squadra può solo ridimensionarsi ulteriormente.
Se crediamo sia una strategia valida, ok.
Penso non si curi un paziente levandogli l'ossigeno, ma la malattia della Lazio è complessa. Non sono in grado di indicare la terapia, personalmente.
Parli di flussi di cassa, ma dimentichi che nel calcio il valore del brand e gli introiti (sponsor, diritti TV, premi UEFA) dipendono dai risultati. Se vendi l'argenteria e non compri gente adatta, entri in un circolo vizioso: perdi partite, perdi appeal, perdi sponsor e, infine, perdi tifosi. La terapia non è chiedere soldi a chi è deluso, ma presentare un progetto vincente che riporti l'entusiasmo. La Lazio non è una parrocchia, è una società sportiva che deve puntare in alto per generare ricchezza, non sopravvivere nel grigiore.Non è il tifoso che deve autofinanziare il mercato, è la società che deve meritarsi la presenza allo stadio. Se compri giocatori mediocri e non hai ambizione, lo stadio vuoto è la logica conseguenza, non la colpa. Si chiama rischio d'impresa: il proprietario investe, vince e allora incassa. Se aspetti che la gente paghi per vedere un ridimensionamento costante, allora non hai capito cos'è il calcio.

Offline ferrarimax

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #107 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 18:39:41 »
Parli di flussi di cassa, ma dimentichi che nel calcio il valore del brand e gli introiti (sponsor, diritti TV, premi UEFA) dipendono dai risultati. Se vendi l'argenteria e non compri gente adatta, entri in un circolo vizioso: perdi partite, perdi appeal, perdi sponsor e, infine, perdi tifosi. La terapia non è chiedere soldi a chi è deluso, ma presentare un progetto vincente che riporti l'entusiasmo. La Lazio non è una parrocchia, è una società sportiva che deve puntare in alto per generare ricchezza, non sopravvivere nel grigiore.Non è il tifoso che deve autofinanziare il mercato, è la società che deve meritarsi la presenza allo stadio. Se compri giocatori mediocri e non hai ambizione, lo stadio vuoto è la logica conseguenza, non la colpa. Si chiama rischio d'impresa: il proprietario investe, vince e allora incassa. Se aspetti che la gente paghi per vedere un ridimensionamento costante, allora non hai capito cos'è il calcio.


A questo punto mi auguro che siate coerenti, visto che per quest' anno non ci sono ambizioni e sono stati presi calciatori ritenuti mediocri a detta tua...
Quindi spero  che questa protesta che voi ritenete legittima duri per tutto l'anno soprattutto al derby...


Offline disabitato

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #108 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 20:20:40 »
Una verità scomoda è accettare che, per liberare la Lazio, si finisce inevitabilmente per fare del male alla Lazio.
Non ci sono alternative.
Il problema è che Lotito se se sbatte della contestazione.
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Offline disabitato

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #109 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 20:22:22 »
Ma se (si ragiona per assurdo) Przyborek fosse il nuovo Kvara e Ratkov il nuovo Ibra e per magia da questa Lazio venisse fuori una squadra da primissimi posti, non dico da scudetto, ma da zona CL sì, quanta parte della contestazione rientrerebbe, secondo voi?
Tutta. È già successo.
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Offline Boksic

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #110 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 20:41:25 »
Una verità scomoda è accettare che, per liberare la Lazio, si finisce inevitabilmente per fare del male alla Lazio.
Non ci sono alternative.

Il tifoso non ha mai determinato le politiche societarie.

Questa è una delle tante fasi in cui l'autoreferenzialità si esalta. Passerà, come è sempre stato.
Sarrismo = romanismo

Offline Boksic

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #111 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 21:04:23 »
...e pensare che basterebbe una mancia e il tifo organizzato cambierebbe subito opinione...

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La mancia già la prendono, ma l'erosione del consenso dal basso stava diventando preoccupante. Il popolino andava accontentato. Tra due partite tornerà tutto normale.

Sarrismo = romanismo

Offline Panzabianca

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #112 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 21:42:07 »
Il problema è che Lotito se se sbatte della contestazione.

Pa, aggiungendo un tema, il problema vero - che l'amico Ferrari e gli altri sottovalutano -  è paradossale e ci racconta di un Lotito che, contrariamente a quanto noi tutti pensiamo, addirittura si autocensura.
Perché quando lui dice "La Lazio è mia"  in realtà morirebbe dalla voglia di dire: "la Lazio sono io" ed è questa progressiva personificazione dell'  "Ente" (diciamo così) che più dá fastidio.
W LA LAZIO

El Pueblo unido jamás será Lotido

Offline Fabio

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #113 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 21:55:46 »
Si confonde  la coerenza con il cieco servilismo. La coerenza sta nel pretendere che una società storica non venga gestita come una bottega di provincia. Se la protesta continua è proprio perché l’ambizione manca alla base, non per capriccio. Chiedere 'coerenza' al tifoso mentre la società è la prima a non essere coerente con la storia della Lazio è un paradosso che sta in piedi solo su un forum...ma poi sono stufo non commento piu  basta qui è deciso tutto: mancie, popolino e durata della contestazione. Se avete già la verità in tasca, inutile discutere...sarete contenti se torna tutto come prima purchè si vada allo stadio a dare dei soldi al gestore che costruira una super squadra competitiva su tutti i fronti al netto di blocco mercati ingiusti dettate da regole ingiuste..mamma mia vi siete bevuti ogni cosa in questi anni

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #114 : Giovedì 5 Febbraio 2026, 23:12:47 »
Si confonde  la coerenza con il cieco servilismo. La coerenza sta nel pretendere che una società storica non venga gestita come una bottega di provincia. Se la protesta continua è proprio perché l’ambizione manca alla base, non per capriccio. Chiedere 'coerenza' al tifoso mentre la società è la prima a non essere coerente con la storia della Lazio è un paradosso che sta in piedi solo su un forum...ma poi sono stufo non commento piu  basta qui è deciso tutto: mancie, popolino e durata della contestazione. Se avete già la verità in tasca, inutile discutere...sarete contenti se torna tutto come prima purchè si vada allo stadio a dare dei soldi al gestore che costruira una super squadra competitiva su tutti i fronti al netto di blocco mercati ingiusti dettate da regole ingiuste..mamma mia vi siete bevuti ogni cosa in questi anni
Però abbiamo le panche della chiesa di Formello in rovere....

Offline Senad

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #115 : Venerdì 6 Febbraio 2026, 08:57:30 »
La contestazione rientrerà o assumerà altre forme, perché per un tifoso non seguire la propria squadra è innaturale.
Quando la fiorentina, che essendo precipitata in C2 è un ottimo esempio, o anche il Napoli, che ha assaggiato pure lui la C, rimanendoci addirittura per due anni, insomma quando queste squadre con tanti tifosi sono precipitate nelle categorie inferiori hanno mantenuto un grosso nucleo di tifosi presenti allo stadio e in trasferta, creando parecchi problemi di gestione nelle piccole città dove andavano a giocare. Un tifoso non smette mai di seguire la propria squadra, che vinca o perda.
Non esiste, quindi, una Lazio che possa separarsi dal suo seguito numeroso e appassionato.

Altre forme, perciò, sono destinate a durare, a più o meno alta intensità, consolidando alla frequentazione dello stadio (ma questo è già successo) la consuetudine di inveire contro il proprio presidente, cosa che accomuna diverse tifoserie: attualmente noi e il Torino, ma serpeggia il malcontento su molte piazze.
Tra i comportamenti tifosi, orchestrati dalle curve, è ammesso, ormai, il dileggio della propria società anche in frangenti non particolarmente negativi dal punto di vista dei risultati (vedi malumori dei napoletani nei confronti di ADL, per dirne una, negli anni non conclusi in modo trionfale, come se il Napoli fosse il Real Madrid). Chi si avvicina alla Lazio, da vent'anni in qua, sa che allo stadio la curva oggi difficilmente regala cori ai giocatori, a meno che non siano degli idoli veri, ha un rapporto speciale con Sarri, che alcuni però vedono come la peste, almeno su certi forum ;D, sembrano, visti da lontano, in regresso gli ululati, restano vivi i ragazzi di buda e lo sfanculamento di Lotito è una costante.

Siccome da quando esistono gli ultras, perlomeno, la curva detta le modalità del tifo e dei comportamenti al resto dello stadio, e tanto più questo è pesato da noi, diventeremo una squadra con contestazione cronica. A me lo stadio non piaceva durante i primi anni di contestazione, era un po' lugubre.
Da tempo invece mi pareva pieno di ragazze e ragazzi giovani, colorati e festosi, e ci vedevo un ottimo ricambio di risorse al seguito della squadra.

Insomma, è un gran peccato che Lotito non si renda conto che così si perde un patrimonio di fedeltà e che forse sarebbe il caso di dedicare più energie a questo aspetto, ci sono tante cose che può fare per cercare una cucitura. La prima sarebbe, ovviamente, rivedere i propri comportamenti, ma servirebbe anche investire nello staff e riprendere a curare i rapporti con la tifoseria, ispirandosi magari a modelli che in Italia hanno sempre attecchito poco, ma che sono un esempio per tutti. Le squadre inglesi sono, dalla Premier alla più infima categoria, all'avanguardia assoluta nel generare cose che servono a coccolare e fidelizzare i tifosi.

Se guardiamo al laziale bambino che è in noi sappiamo bene dove trovare le cose che ci piacerebbe avere dalla nostra squadra preferita. Forse un po' di cuore in più da parte di Villa San Sebastiano basterebbe a ripristinare rapporti normali.

Offline Fabio

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #116 : Venerdì 6 Febbraio 2026, 11:16:58 »
La contestazione rientrerà o assumerà altre forme, perché per un tifoso non seguire la propria squadra è innaturale.
Quando la fiorentina, che essendo precipitata in C2 è un ottimo esempio, o anche il Napoli, che ha assaggiato pure lui la C, rimanendoci addirittura per due anni, insomma quando queste squadre con tanti tifosi sono precipitate nelle categorie inferiori hanno mantenuto un grosso nucleo di tifosi presenti allo stadio e in trasferta, creando parecchi problemi di gestione nelle piccole città dove andavano a giocare. Un tifoso non smette mai di seguire la propria squadra, che vinca o perda.
Non esiste, quindi, una Lazio che possa separarsi dal suo seguito numeroso e appassionato.

Altre forme, perciò, sono destinate a durare, a più o meno alta intensità, consolidando alla frequentazione dello stadio (ma questo è già successo) la consuetudine di inveire contro il proprio presidente, cosa che accomuna diverse tifoserie: attualmente noi e il Torino, ma serpeggia il malcontento su molte piazze.
Tra i comportamenti tifosi, orchestrati dalle curve, è ammesso, ormai, il dileggio della propria società anche in frangenti non particolarmente negativi dal punto di vista dei risultati (vedi malumori dei napoletani nei confronti di ADL, per dirne una, negli anni non conclusi in modo trionfale, come se il Napoli fosse il Real Madrid). Chi si avvicina alla Lazio, da vent'anni in qua, sa che allo stadio la curva oggi difficilmente regala cori ai giocatori, a meno che non siano degli idoli veri, ha un rapporto speciale con Sarri, che alcuni però vedono come la peste, almeno su certi forum ;D, sembrano, visti da lontano, in regresso gli ululati, restano vivi i ragazzi di buda e lo sfanculamento di Lotito è una costante.

Siccome da quando esistono gli ultras, perlomeno, la curva detta le modalità del tifo e dei comportamenti al resto dello stadio, e tanto più questo è pesato da noi, diventeremo una squadra con contestazione cronica. A me lo stadio non piaceva durante i primi anni di contestazione, era un po' lugubre.
Da tempo invece mi pareva pieno di ragazze e ragazzi giovani, colorati e festosi, e ci vedevo un ottimo ricambio di risorse al seguito della squadra.

Insomma, è un gran peccato che Lotito non si renda conto che così si perde un patrimonio di fedeltà e che forse sarebbe il caso di dedicare più energie a questo aspetto, ci sono tante cose che può fare per cercare una cucitura. La prima sarebbe, ovviamente, rivedere i propri comportamenti, ma servirebbe anche investire nello staff e riprendere a curare i rapporti con la tifoseria, ispirandosi magari a modelli che in Italia hanno sempre attecchito poco, ma che sono un esempio per tutti. Le squadre inglesi sono, dalla Premier alla più infima categoria, all'avanguardia assoluta nel generare cose che servono a coccolare e fidelizzare i tifosi.

Se guardiamo al laziale bambino che è in noi sappiamo bene dove trovare le cose che ci piacerebbe avere dalla nostra squadra preferita. Forse un po' di cuore in più da parte di Villa San Sebastiano basterebbe a ripristinare rapporti normali.
Parlare di 'cuore', 'cuciture' o 'modelli inglesi' dopo 22 anni di gestione Lotito non è ottimismo, è negazione della realtà. Il tempo delle analisi e delle speranze è scaduto da un pezzo: o si è capito con chi abbiamo a che fare, o si è complici (anche solo con l'ingenuità) di questo declino. Il punto di non ritorno è passato, il resto sono solo chiacchiere da salotto che il destinatario non leggerà mai.La contestazione non è un vezzo, è l'unica risposta dignitosa a chi ha trasformato la Lazio in un'estensione del proprio ego

Offline Boksic

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #117 : Venerdì 6 Febbraio 2026, 11:32:40 »
Le esternazioni di anonimi autonominatisi "rappresentanti del tifo", al quale il popolo pecorone obbedisce senza chiedersi nemmeno chi ci sia dall'altra parte, lasciano il tempo che trovano. La Lazio va per la sua strada, non sempre bella ma cammina da sé. Cragnotti non è arrivato perché il popolo lo "meritava", così come non ci siamo certo "meritati" gli anni Ottanta.
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Offline cartesio

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #118 : Venerdì 6 Febbraio 2026, 12:12:16 »
o si è capito con chi abbiamo a che fare, o si è complici (anche solo con l'ingenuità)

Ecco, appunto.
Chi sono gli organizzatori della protesta?

Della dirigenza laziale sappiamo tutto, Lotito Fabiani Sarri e gli altri nell'organigramma della Lazio, che è pubblico, persone che si assumono pubblicamente le loro responsabilità.

E gli organizzatori della protesta chi sono, come si organizzano, con quali procedure prendono le decisioni?

Hanno un tornaconto personale? In che misura?
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Offline disabitato

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Re:Verità (s)comode
« Risposta #119 : Venerdì 6 Febbraio 2026, 12:14:39 »
Lazio e libertà è stata invitata a questa riunione di "tutti i gruppi organizzati"?
DISCLAIMER: durante la scrittura di questo post non è stata offesa, ferita o maltrattata nessuna categoria di utenti o nessun utente in particolare. Ogni giudizio su persone, cose o utenti rimane nella mente dello scrivente e per questo non perseguibile.