Autore Topic: Juve, cuore e...testa: Kalulu evita la sconfitta al 96', ma con la Lazio è solo  (Letto 14 volte)

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All'Allianz Stadium la squadra di Sarri va in fuga con Pedro e il gran gol di Isaksen. McKennie suona la riscossa e in pieno recupero il difensore evita la sconfitta

La Juve pareggia per 2-2 contro la Lazio, ma la rete al fotofinish di Kalulu cambia gli umori e la fa sembrare quasi una vittoria. Dopo l’uscita dalla Coppa Italia a Bergamo, la formazione di Spalletti ha rischiato di perdere anche contro i biancocelesti, sicuramente più cinici tra il primo e secondo tempo ma mai superiori ai bianconeri nei novanta minuti. La squadra di Spalletti (sotto di due reti dopo le marcature di Pedro e Isaksen) è stata molto abile a organizzare la reazione e a costruire la rimonta andando oltre il primo gol di McKennie. Il pareggio è giusto, anche se brucia ai biancocelesti.

MEGLIO LA JUVE Sarri ripropone Maldini dall’inizio e preferisce ancora Provstgaard a Romagnoli. Spalletti ritrova Yildiz e schiera Cabal a sinistra, in modo da permettere a Cambiaso di partire largo da destra e venire più facilmente a prendersi la palla in mezzo, con licenza per giungere al tiro come nella prima occasione del match (parata di Provedel). I bianconeri si affidano come sempre alla fantasia di Yildiz (celebrato dallo Stadium dopo il rinnovo) e quando accelerano mettono in difficoltà i biancocelesti, costringendo il proprio portiere agli straordinari: al quarto d’ora Provedel risponde d’istinto sul colpo di testa di Bremer, nulla invece può fare su un tiro di Koopmeiners che s’insacca alle sue spalle (gol annullato perché Thuram, in fuorigioco, ostruisce la visuale, ma nella stessa occasione ci potrebbe stare anche un calcio di rigore su Cabal). L’olandese ci prova ancora alla mezz’ora con un tiro dalla distanza, che stavolta finisce a lato: la Juve comunque è viva e sempre più pericolosa. Mentre la Lazio si fa vedere dalle parti di Di Gregorio solo con un tiro di Basic sparato alto. L’occasione più ghiotta della prima frazione sarebbe capitata a Cambiaso, se l’esterno – liberato sulla destra – non avesse controllato male e sparato sulle spalle di un avversario. Non va meglio a David poco dopo: servito in area, non trova la porta su un colpo di testa.

LAZIO AVANTI La partita cambia a sorpresa tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, con due accelerazioni della Lazio che lasciano di sasso gli uomini di Spalletti. Nel recupero del primo tempo Maldini ruba palla a Locatelli, si gira velocemente e verticalizza per Pedro, che inquadra la porta e segna anche grazie a una deviazione di Bremer che mette fuori dai giochi Di Gregorio. E a inizio secondo tempo (quando entrano Zhegrova per Cabal e Dele-Bashiru per Basic) i biancocelesti raddoppiano con una cavalcata di Isaksen, servito in profondità da Cataldi. Lo Stadium si ammutolisce per qualche secondo, la squadra di Sarri festeggia con merito e alla Juve non resta che tentare una rimonta complessa, tenendo lontani i brutti ricordi dell’ultima gara di Bergamo. Yildiz prova un destro da buona posizione per dare la sveglia a suoi, ma trova la respinta di Provedel, i tifosi comprendono il momento e riprendono a sostenere i bianconeri che schiacciano la Lazio nella propria area e il gol arriva a chiusura di una serie di triangolazioni che concedono spazio a Cambiaso per servire al centro McKennie, abile di testa.

PAREGGIO JUVE Sul 2-1 prova a riscattarsi un paio di volte anche Locatelli (tiro a lato e un’acrobazia in area poco fortunata) e la Juve torna a essere aggressiva. Ma per i biancocelesti c’è qualche possibilità in più in ripartenza: il nuovo entrato Noslin serve l’occasione a Taylor, che però non è preciso in conclusione. Quindi Spalletti mette dentro anche Boga e Sarri corre ai ripari spendendo in campo Romagnoli. Yildiz ci prova ancora sfruttando una sponda di McKennie, il tiro è violento ma Provedel riesce a respingere con i pugni. Lo Stadium esplode poco dopo per un altro gol di McKennie, ma stavolta la posizione del calciatore è in fuorigioco tant’è che l’americano neanche esulta. Gli spazi aumentano per la squadra di Sarri, che però non ne approfitta neanche quando Tavares, Dele-Bashiru e Noslin (il tiro finisce in curva) arrivano in porta tre contro uno, mangiandosi un rigore in movimento. E l’errore pesa come un macigno, perché in pieno recupero la Juve la rimette in parità con l’uomo che in questa stagione le ha giocate tutte: sul cross della sinistra di Boga si alza Kalulu per il colpo di testa vincente, il 2-2 evita la sconfitta e muove la classifica dei bianconeri tenendo comunque stretto il quarto posto.

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