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La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
16 (15.2%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.9%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
9 (8.6%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (15.2%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (1%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.6%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.9%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.9%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.5%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.8%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
17 (16.2%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (13.3%)
Altro, specificare
2 (1.9%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 22257 volte)

andreaburotti e 3 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline Devriodevrai

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1380 : Ieri alle 12:55:06 »
Bisogna intenderci su cosa sia un tifoso.
E' come un drogato che non può fare a meno di tifare ?
E' uno schiavo, un suddito che deve accettare tutto e non fiatare ?

Ciao , essere etichettati come tifosi per quanto riguarda l' etimologia della parola non e' proprio un vanto di cui andare fieri . Praticamente e' come una malattia che non rende imparziali e lucidi e sinceramente a me di essere etichettato così non e' mai andato tanto bene . Se vedo un calciatore della mia squadra scarso lo dico e non mi sembra un simil pallone d' oro . Alla stessa maniera non mi e' quasi mai venuta la sindrome complottistica sugli arbitri e il sistema , quando vedo giocatori della Lazio che si buttano o simulano lo ammetto . Infatti non mi piace per niente Pellegrini e purtroppo faccio fatica anche a sopportare Gila e Zaccagni coi loro atteggiamenti a volte .

Online Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1381 : Ieri alle 13:15:02 »
Chi danneggia volontariamente la Lazio, per definizione, è romanista fracico.

Chi pensa di "mettere pressione" alla società disertando lo stadio è un povero mitomane.

Chi obbedisce alle direttive di una curva gestita dalla camorra è un camorrista a sua volta.
Sarrismo = romanismo

Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1382 : Ieri alle 13:49:25 »
Ciao , essere etichettati come tifosi per quanto riguarda l' etimologia della parola non e' proprio un vanto di cui andare fieri . Praticamente e' come una malattia che non rende imparziali e lucidi e sinceramente a me di essere etichettato così non e' mai andato tanto bene . Se vedo un calciatore della mia squadra scarso lo dico e non mi sembra un simil pallone d' oro . Alla stessa maniera non mi e' quasi mai venuta la sindrome complottistica sugli arbitri e il sistema , quando vedo giocatori della Lazio che si buttano o simulano lo ammetto . Infatti non mi piace per niente Pellegrini e purtroppo faccio fatica anche a sopportare Gila e Zaccagni coi loro atteggiamenti a volte .

Sei in un forum di tifosi. Dici che non c'è da andarne fieri.
Cosa ci fai? Sei qui per convertirci? Per disintossicarci? Per convincerci che c'è un mondo là fuori? Che potremmo pensare alla politica, alla cucina, alla gnocca?
Siamo qua che petiamo, scatarriamo, nominiamo i santi e le madonne e trinchiamo come tombini, tutto per la Lazio.
Arrivi te, lindo e pinto, a darci dei drogati.
Ma chi sei, una guardia? L'esercito della salvezza? L'azione cattolica?
(si scherza, eh)
 :band1:

Offline Devriodevrai

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1383 : Ieri alle 14:09:06 »
Penso che dopo gli ultimi due messaggi la mia permanenza sul forum sia giunta al termine, già la situazione attuale verso la quale sta andando il mondo e' brutta , inquinarsi la vita ed imbruttirsi per il gioco del calcio anche no . Saluti e cercate di divertirvi col calcio chi può.

Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1384 : Ieri alle 14:22:33 »
Chi danneggia volontariamente la Lazio, per definizione, è romanista fracico.

Chi pensa di "mettere pressione" alla società disertando lo stadio è un povero mitomane.

Chi obbedisce alle direttive di una curva gestita dalla camorra è un camorrista a sua volta.
Complimenti per il sillogismo: se protesto contro Lotito sono romanista, se diserto sono mitomane, se ascolto la curva sono un camorrista. Praticamente hai l'elasticità mentale di un citofono. Ma la domanda è: se chi contesta è 'romanista', chi invece difende l'immobilismo di una società che ci ha resi l'ultima ruota del carro del calcio italiano, cos'è? Un infiltrato della Roma che vuole vederci mediocri per i prossimi vent'anni? Perché a distruggere l'appeal della Lazio ci sta riuscendo benissimo la proprietà, senza bisogno del mio aiuto.  Hai superato ogni limite di indecenza

Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1385 : Ieri alle 14:34:54 »
Penso che dopo gli ultimi due messaggi la mia permanenza sul forum sia giunta al termine, già la situazione attuale verso la quale sta andando il mondo e' brutta , inquinarsi la vita ed imbruttirsi per il gioco del calcio anche no . Saluti e cercate di divertirvi col calcio chi può.
Ma dai, come fai a divertirti se manchi di senso dell'umorismo?
L'hai letto il mio post, no?
Sei un calciofilo che segue un forum di tifosi? No, sei un tifoso della Lazio? O un simpatizzante?
Che cosa non ti torna di un forum dove si parla da tifosi?
Ti sembra normale che qualcuno stia qua sopra per inveire contro Sarri, per esempio? Non è un rapporto normale col calcio, no?
O contro lotito? O contro, che ne so, Tare, Castellanos, Guendouzi o Hysaj, Fabiani o Gasperini.
Funziona così in un forum di tifosi. Che cosa esattamente ti pare strana?

Offline giocher74

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1386 : Ieri alle 15:08:55 »
Se dobbiamo pure metterci d'accordo su cosa sia un tifoso vuol dire che siamo estinti come Laziali.
il tifoso sostiene la Lazio e va allo stadio, ma che cazzo vi siete messi in testa?
se vuoi contestare vai a villa san sebastiano, vai a formello, datti fuoco in piazza, ma disquisire su chi va allo stadio é da folli e mitomani...

Online fish_mark

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1387 : Ieri alle 15:32:15 »
Se a te non coinvolge nessuno può obiettare.

Ma chi va allo stadio è fuori discussione.

Su tutti gli altri ogni opinione è lecita.

Con me sprechi un post.
Io non metto in discussione la passione e l'amore di nessuno.
Chi va allo stadio NON è un nemico della Lazio. Chi va allo stadio NON è un laziale che sbaglia.
Io non vado allo stadio o meglio non sono più molto interessato, attualmente, perché NON credo a questa proprietà e NON VEDO L'ORA che si volti pagina.

Io non sono mai salito su nessun pulpito.

i laziali sono tutti amici miei, quelli dei peggior bar di caracas e quelli delle migliore sagrestie.
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Offline Frank 73

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1388 : Ieri alle 15:58:31 »
Sulla distinzione tra tifosi "a prescindere" e tifosi "clienti" credo si faccia un po' di confusione, in particolare nel metterli a confronto. Si tratta di due fattispecie che non sono, come sembra da alcuni interventi, un prodotto del calcio moderno, delle dinamiche attuali o delle nuove modalità di fruizione dello spettacolo calcistico. In realtà sono categorie sempre esistite.
Da sempre se la squadra va bene, se è dotata di calciatori qualitativamente forti, se acquista sul mercato campioni e fuoriclasse, gli spettatori allo stadio aumentano e le medie di presenza sono alte. Da sempre se la squadra va male, i calciatori mediocri, la dirigenza non all'altezza ("caccia li sordi"), le presenze allo stadio calano e sugli spalti ci sono solo i soliti affezionati.

Ecco, questi ultimi sono quelli che tifano, da sempre, "a prescindere", gli altri i cosiddetti, e non è dispregiativo, "occasionali". Quelli cioè che partecipano quando c'è l'occasione (la grande squadra, una classifica esalatante, ecc.). Non c'è una graduatoria tra questi e gli altri, l'occasionale può essere anche più "malato" di Lazio di quello che è sempre presente. Semplicemente la vive in modo diverso.

Ora, tutto questo con la vicenda attuale c'entra poco meno di nulla. Non parliamo della categoria dei tifosi "occasionali", "clienti" o "vado a vedere la Lazio quando lo merita". Che, divago per un attimo, è proprio quello che manca alla Lazio. E che fa la differenza con l'altra sponda, dove il richiamo è tutto per l'"occasionale" (il tasso di ricambio in una partita della rioma è molto elevato, nei quattro anni di sold out è pieno di gente che ne ha viste due o tre. Quindi coinvolte sono state, ho letto il dato da qualche parte, più di mezzo milione di persone).

Nel nostro caso stiamo parlando dei tifosi "a prescindere", e cioè, in buona approssimazione, dei trentamila abbonati della scorsa estate. La scorse estate si sono forse abbonati perché richiamati dall'offerta Lazio in termini di fuoriclasse e prospettive di vittoria? Neanche per niente, il mercato bloccato e tutto il resto già annunciavano una stagione precaria. Eppure si sono abbonati, perché il tifo è malattia, perché erano scemi ed ora rinsaviti, o cosa? Semplicemente perché si sono sentiti di farlo, perché sono della Lazio e volevano stare con la Lazio. Pur disprezzando chi la dirige. E' una religione? E' una malattia? E' una schiavitù? Boh, forse il concetto che si avvicina di più è quello pennacchiano di "Patria". Il tifoso si sente patriota, il calcio per un secolo ha sostituito le guerre (speriamo continui a sostituirle…) e quel senso di appartenenza, di sacrifico per l'ideale patriottico si è spostato sulla passione calcistica. E se la patria chiama, al governo ci può essere anche il peggiore furfante o il governante politicamente più lontano da te, ma tu in guerra ci vai insieme agli altri.

(segue)
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Offline Frank 73

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1389 : Ieri alle 16:00:08 »
Ora è successo che una parte dei tifosi "a prescindere", una parte di patrioti della Lazio, la parte prevalente (il 90% degli abbonati), non va allo stadio per protesta.
Si può affermare tutto su questa protesta, essere favorevoli o contrari, ma credo che l'argomento del cliente, del ristorante, del prodotto, ecc. sia fuori tema, fuori tema per questa categoria di tifosi. Che sono i tifosi "a prescindere" (altrimenti non si sarebbero abbonati la scorsa estate) e che hanno smesso di esserlo per protesta. Con una protesta, però, che contraddice la natura stessa delle loro scelte pregresse, per le quali la Lazio si seguiva sempre e comunque ("non sarai mai sola") ed indipendentemente dalla qualità dello spettacolo offerto. La Lazio deve "fa sogna'"... ci si dice. Qualunque tifoso ha sempre nutrito questo bisogno di una prospettiva migliore, di successi di trionfi, anche solo ipotetici, ma per la prima volta il rifiutare il prodotto attuale interessa non più il solo tifoso "occasionale", che DA SEMPRE non ci viene se la Lazio fa schifo, ma anche il tifoso "a prescindere".

Da che dipende questa svolta epocale? Siamo sicuri dipenda dal fatto che il presidente della Lazio, per quanto disgustoso, costituisca un unicum, sia nella storia della Lazio, sia in quello di qualunque altra società sportiva, da determinare questa reazione nel tifoso "a prescindere"? O forse siamo in una fase di passaggio, nella quale le nuove modalità di fruizione dello spettacolo (social, piattaforme streaming, ecc.) fanno sì che la partecipazione allo stadio non sia più così centrale, non solo nei bilanci delle società, ma anche nel concetto di essere tifoso? Per cui ci si può allontanare, migrare tutti (o quasi, al netto di qualche irriducibile con la i minuscola) verso la partecipazione "occasionale" e della scelta in base al prodotto?

Il tifoso "a prescindere", se non si estinguerà, tornerà allo stadio, a prescindere da Lotito. Il sabato di Pasqua col Parma ha già fornito qualche numero, piccolo ma significativo, in tal senso.
I due o tremila che non hanno partecipato alla protesta, il sottoscritto per esempio, non hanno nessuna stima della dirigenza attuale biancoceleste. Semplicemente, hanno scelto di restare con la Lazio perché non vedono alternative a questo modo di sostenerla.
Non la vedono neanche gli altri ventiseimila, che stanno per tornare.
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Offline DY843

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1390 : Ieri alle 16:14:58 »
Chi danneggia volontariamente la Lazio, per definizione, è romanista fracico.

Chi pensa di "mettere pressione" alla società disertando lo stadio è un povero mitomane.

Chi obbedisce alle direttive di una curva gestita dalla camorra è un camorrista a sua volta.

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Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1391 : Ieri alle 16:15:57 »
Appunto, Frank, la terza "bestia" a cui alludevo rudemente pochi post fa.
Chi abbonato sta fuori per protesta rientrerà, per più di un motivo, non ultimo la difesa del territorio curvarolo, per chi alberga in quella parte di stadio.
E la protesta avrà prodotto qualche effetto trascurabile nell'ottica della gestione societaria.
Meno trascurabile, a sentire tecnico e calciatori, sulla squadra. Il che per un tifoso-tifoso dovrebbe essere contronatura. D'altra parte proprio tecnico e calciatori, forse per quieto vivere, sono assai indulgenti verso la protesta.

Offline DY843

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1392 : Ieri alle 16:18:26 »
Ora è successo che una parte dei tifosi "a prescindere", una parte di patrioti della Lazio, la parte prevalente (il 90% degli abbonati), non va allo stadio per protesta.
Si può affermare tutto su questa protesta, essere favorevoli o contrari, ma credo che l'argomento del cliente, del ristorante, del prodotto, ecc. sia fuori tema, fuori tema per questa categoria di tifosi. Che sono i tifosi "a prescindere" (altrimenti non si sarebbero abbonati la scorsa estate) e che hanno smesso di esserlo per protesta. Con una protesta, però, che contraddice la natura stessa delle loro scelte pregresse, per le quali la Lazio si seguiva sempre e comunque ("non sarai mai sola") ed indipendentemente dalla qualità dello spettacolo offerto. La Lazio deve "fa sogna'"... ci si dice. Qualunque tifoso ha sempre nutrito questo bisogno di una prospettiva migliore, di successi di trionfi, anche solo ipotetici, ma per la prima volta il rifiutare il prodotto attuale interessa non più il solo tifoso "occasionale", che DA SEMPRE non ci viene se la Lazio fa schifo, ma anche il tifoso "a prescindere".

Da che dipende questa svolta epocale? Siamo sicuri dipenda dal fatto che il presidente della Lazio, per quanto disgustoso, costituisca un unicum, sia nella storia della Lazio, sia in quello di qualunque altra società sportiva, da determinare questa reazione nel tifoso "a prescindere"? O forse siamo in una fase di passaggio, nella quale le nuove modalità di fruizione dello spettacolo (social, piattaforme streaming, ecc.) fanno sì che la partecipazione allo stadio non sia più così centrale, non solo nei bilanci delle società, ma anche nel concetto di essere tifoso? Per cui ci si può allontanare, migrare tutti (o quasi, al netto di qualche irriducibile con la i minuscola) verso la partecipazione "occasionale" e della scelta in base al prodotto?

Il tifoso "a prescindere", se non si estinguerà, tornerà allo stadio, a prescindere da Lotito. Il sabato di Pasqua col Parma ha già fornito qualche numero, piccolo ma significativo, in tal senso.
I due o tremila che non hanno partecipato alla protesta, il sottoscritto per esempio, non hanno nessuna stima della dirigenza attuale biancoceleste. Semplicemente, hanno scelto di restare con la Lazio perché non vedono alternative a questo modo di sostenerla.
Non la vedono neanche gli altri ventiseimila, che stanno per tornare.

ti rispondo con una frase abbastanza sentita
meglio un giorno da leone o 22
anni da pecora? ecco la risposta… la decisione di non entrare non c entra niente col nuovo modo di vivere il calcio… esiste anche la possibilità che in molti sentano la Lazio la lotitese…

Offline DY843

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1393 : Ieri alle 16:20:26 »
Appunto, Frank, la terza "bestia" a cui alludevo rudemente pochi post fa.
Chi abbonato sta fuori per protesta rientrerà, per più di un motivo, non ultimo la difesa del territorio curvarolo, per chi alberga in quella parte di stadio.
E la protesta avrà prodotto qualche effetto trascurabile nell'ottica della gestione societaria.
Meno trascurabile, a sentire tecnico e calciatori, sulla squadra. Il che per un tifoso-tifoso dovrebbe essere contronatura. D'altra parte proprio tecnico e calciatori, forse per quieto vivere, sono assai indulgenti verso la protesta.

non fare il bene della Lazio a voler
minimizzare a tutti costi l entità della protesta… ricordiamoci che senza tifosi lotito non potrà fare il flaminio sempre
che ne abbia avuto davvero l intenzione… senza
tifosi è
proprietario del
niente

Offline spizzo83

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1394 : Ieri alle 16:28:42 »
Al di la di pareri troppo agli estremi, da una parte e dall’altra, nessuno puó permettersi di giudicare e demonizzare chi allo stadio non entra e chi, soprattutto, entra.

Perché siamo tutti laziali.

Il concetto è un altro. Lo dico con profonda amarezza.
A Lotito questo non sposta nemmeno un pezzo di caccola del suo naso.
Continuerà con la sua presidenza, adeguando la sua gestione tenendo i conti a posto e galleggiando, conformandosi con i numeri che avrà a disposizione in termini di abbonati e paganti, a lui che gliene frega? Potrebbe decidere anche di andare a risparmiare ulteriormente.

Chi si illude di poter cambiare una virgola in positivo nella sua gestione è un illuso. Purtroppo.
"Essere laziale e' un fatto genetico." Jim Bowie - 12 febbraio 2020

IMMENSAMENTE FIERO DE "STA CAZZO DE STORIA NOSTRA"

LIBERA LA LAZIO

Offline Il lodolaio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1395 : Ieri alle 16:39:49 »
Un tifoso sta dove sta la sua squadra, fino a quando è un tifoso.
Poi smette, diventa un cliente e compra quello che gli piace, se gli piace.
Funziona così più o meno per qualsiasi squadra.
Non vedo perché per la Nostra dovrebbe esistere un tifoso suigeneris.
Se ami la Lazio segui la Lazio. Se non la segui ti sei dimesso da tifoso.
Poi c'è la terza bestia, quello che la segue ma da fuori perché LUI ha da morì.
Così facendo muoiono tutti meno che lui, ma tant'è.
Sticazzi, la palla rotolerà anche stasera. Non vedo l'ora.

Non hai risposto.
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
VIVA LA MERDA!"

Offline Frank 73

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1396 : Ieri alle 16:50:12 »
ti rispondo con una frase abbastanza sentita
meglio un giorno da leone o 22
anni da pecora?

Non lo so, io ho sforato... sono a 53 anni da pecora.  :)

la decisione di non entrare non c entra niente col nuovo modo di vivere il calcio… esiste anche la possibilità che in molti sentano la Lazio la lotitese…

Sentire la Lazio la lotitese... è un nuovo modo di vivere il calcio. Ovviamente parlo per me.
In ogni caso, non entrare oggi non è la stessa cosa rispetto a tanti anni fa. Chi oggi non entra, vede comunque la partita. Non è un aspetto marginale.

Al di la di pareri troppo agli estremi, da una parte e dall’altra, nessuno puó permettersi di giudicare e demonizzare chi allo stadio non entra e chi, soprattutto, entra.

Perché siamo tutti laziali.

Non va demonizzato nessuno. I circa trentamila sostenitori biancocelesti che si sono abbonati (al netto di chi manovra la protesta per marcare il territorio), sia che partecipino alla protesta, sia che non lo facciano, sono tutti innamorati della Lazio.
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)

Online Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1397 : Ieri alle 17:51:03 »
ce manca un resisti presidè

Non posso dirti cosa manca in realtà, perché non sarebbe educato nei tuoi confronti.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1398 : Ieri alle 17:55:44 »
… esiste anche la possibilità che in molti sentano la Lazio la lotitese…

Ma il fatto che tu non "riconosca" la Lazio non cambia nulla: quella che va in campo è e resta la Lazio.

L'alternativa è crearsene un'altra, come hanno fatto per esempio quelli dello United of Manchester, ovvero restare senza. Perché chi si raduna da qualche parte o sotto la "bandiera" dello sciopero dicendo "la Lazio siamo noi", presume che altri non lo siano: ma a questo punto chiunque può affermare qualsiasi cosa di chiunque. Compreso che chi danneggia la Lazio sia romanista fracico.
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Offline Matita

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1399 : Ieri alle 18:55:58 »
22 anni.

Sto slogan ormai si trova ovunque.
Secondo me l albo parziale dei risultati ottenuti, trofei vinti in questi 22 anni non lo hanno visto.  Considerando sempre il fatturato , il monte ingaggi, il punto di partenza ecc..ecc ..
Però lo ripetono in tanti quindi sarà vero. 22 anni bruttissimi.

Per carità ognuno è sensibile a modo suo.
Si er papa te donasse tutta Roma
E te dicesse lassa anna’ chi t’ama
 je diresti:  Si sacra corona
Val piu’ l’opinione mia che tutta Roma

Vulgus veritatis pessimus interpres.
Lotito deve fa' come dico io (quito cit.)