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La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
16 (15.2%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.9%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
9 (8.6%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (15.2%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (1%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.6%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.9%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.9%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.5%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.8%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
17 (16.2%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (13.3%)
Altro, specificare
2 (1.9%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 20201 volte)

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Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1340 : Ieri alle 09:17:09 »
Ah perfetto, se la Lazio è roba sua, noi la ammazziamo così lui si attacca al cazzo.
Una squadra morta non vale un euro, no? Così lui la rottama e noi siamo felici. Nei dilettanti, magari.
Un piano geniale.

È pura mitomania, niente altro.

Quanto pesano il pubblico del Como, del Sassuolo, del Chievo e del Siena dei bei tempi? Che percezione offrivano all'immaginario collettivo?

C'è ancora chi è convinto di poter spostare mezzo milione di voti... Gente che a casa si esercita a camminare sull'acqua della vasca da bagno, immagino, nonché a mettere due trote in frigorifero la sera pensando che la mattina ce ne saranno abbastanza per regalarle a tutti i vicini.
Sarrismo = romanismo

Offline Devriodevrai

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1341 : Ieri alle 09:34:59 »
Il senso è che esiste una via di mezzo tra il subire passivamente e le barricate: si chiama disimpegno. Se la Lazio è diventata una 'scatola' per far girare altre aziende, il punto debole è proprio il valore di quella scatola. Il senso della 'tirata' è smettere di alimentare il suo gioco: meno abbonamenti, meno merchandising ufficiale, stadio deserto. Se lui non vuole vendere, noi dobbiamo togliergli il palcoscenico. Una società di calcio senza il consenso e la presenza della gente perde il suo potere politico e commerciale. Non serve 'sparare', basta smettere di comprare il biglietto per uno spettacolo che non ci rispetta.. lui è un antilaziale cripto romanista!

Il problema però Fabio e' che ancora ti arrabbi, così come la maggior parte dei tifosi . Lo step si farà, se si farà, quando la gente piano piano si disamorera' e di spontanea volontà smetterà  di andare a perdere tempo alla stadio Olimpico dove si vede male la partita e lo spettacolo calcistico e' proprio modesto . Il problema comunque e' comune a quasi tutti i club di serie A , il campionato ormai fa abbastanza  schifo , come la Nazionale . Sarò fatto male io ma ieri vedendo Barca/Atletico mi sono divertito e il tempo mi e' volato davanti alla TV, quando vedo la serie A mi annoio e faccio altre cose . E' così da quasi 2 anni ormai , mi sarà passata la passione . Quando c'erano Felipe , Ciro e Milinkovic invece la voglia di andare allo stadio mi veniva. Saluti

Offline fish_mark

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1342 : Ieri alle 10:19:33 »
È pura mitomania, niente altro.

Quanto pesano il pubblico del Como, del Sassuolo, del Chievo e del Siena dei bei tempi? Che percezione offrivano all'immaginario collettivo?

C'è ancora chi è convinto di poter spostare mezzo milione di voti... Gente che a casa si esercita a camminare sull'acqua della vasca da bagno, immagino, nonché a mettere due trote in frigorifero la sera pensando che la mattina ce ne saranno abbastanza per regalarle a tutti i vicini.

Sarà pura mitomania, ma attiene all'essenza del rapporto tra un club e i suoi sostenitori. Vai bene, ti sostengo. Vai male non mi dai prospettive ti abbandono.
Però poi nel calcio e nel tifo si mettono dentro cose che fanno saltare questo rapporto che è assolutamente razionale.
Personalmente (vale per me e nessun altro eh) io dopo 22 anni di questa proprietà non ne posso più di vedere sempre lo stesso film.

Poi citi esperienze di provincia come Como, Sassuolo, Chievo e Siena una molto diversa dall'altra, ma tutte attinenti a grossi gruppi che hanno preso queste squadre, destinate a un calcio minore, e l'hanno portate ai massimi livelli. Per completezza di informazione potevi citare il Parma di Tanzi o perché no magari il Foggia di Casillo e anche il Monza di tale SilvioBerlusconi o ancora la Salernitana di ClaudioLotito, autentici miracoli sportivi, talmente inspiegabili che per pura combinazione sono stati club che hanno vissuto una stagione di "grossi" investimenti il che spiega (forse solo in parte) le ragioni di questi miracoli sportivi.
Pera andare all'estero chissà come mai squadre storicamente destinate ai margini del calcio nazionale e internazionale stanno vivendo da una decina di anni momenti di mirabilanti successi sportivi e parlo di PSG o Manchester City.

La questione è semplice semplice semplice e la sappiamo tutti. questa proprietà non ha i soldi a sufficienza per sostenere certe ambizioni e in  una piazza grande come Roma la questione si sente e forte. E per favore non ricominciate con il sesto posto e Cava dei TIrreni perché per dirla con un celebre regista (anche lui laziale) "la mediocrità c'ha rotto ercatzo"

un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1343 : Ieri alle 11:52:27 »
Fish, a forza di aspettare il futuro radioso che "ci compete" ci siamo fatti vecchi.

E quando il futuro si fece presente, siamo andati a Montecarlo con gli striscioni capovolti.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1344 : Ieri alle 11:59:48 »
Fish, a forza di aspettare il futuro radioso che "ci compete" ci siamo fatti vecchi.

E quando il futuro si fece presente, siamo andati a Montecarlo con gli striscioni capovolti.

Ma tu sapevi nel 1991 che arrivava Cragnotti? Avevi consultato l'oroscopo o eri passato a Piazza Navona per gli ultimi chiarimenti?
Io ricordo a tutti che la Lazio è una squadra della capitale di Italia con un seguito di milioni di tifosi.
Pertanto, per coerenza "logica" serve una proprietà ambiziosa che abbia una certa disponibilità di danaro per i necessari investimenti.
Questa proprietà era e rimane inadeguata visto che ha lavorato - anche bene - con i soldi prodotti dalla Lazio.

A me non spetta un futuro radioso. Spetta un futuro ambizioso e degno. Non c'è molto altro.
Poi le polemiche tra radio, curva e il bruscolinaro non hanno nessunissima importanza.
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Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1345 : Ieri alle 12:58:09 »
Perfino Sarri, allenatore di primissima fascia, si è reso conto di dove si trova.
Noi gnaafamo. La Lazio non è la Juventus. La sua storia racconta altro. Ci saranno altri grandi momenti, può darsi, ma l'oggi è da Lazio, e non delle peggiori.
Anche la cosiddetta "ambizione" nei vari decenni è andata e venuta diverse volte. Mi pare che al momento sia su livelli dignitosi, secondi solo alla cragnotteide, età dell'oro che in tanti non si sa perché rinnegano in quanto spendacciona. Magari tornasse, io la ricordo come si ricorda quel fine settimana insperato insieme alla gnocca della vita tua, che poi ha preso il volo per altrove.
Ho da parecchio tempo rinunciato a capire i laziali, quindi non mi stupisce niente.
Adesso infatti arriverà quello con la schina dritta a dire aho animipusilli voi nun sete daaLazzio...
Bah

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1346 : Ieri alle 15:39:41 »
Perfino Sarri, allenatore di primissima fascia, si è reso conto di dove si trova.
Noi gnaafamo. La Lazio non è la Juventus. La sua storia racconta altro. Ci saranno altri grandi momenti, può darsi, ma l'oggi è da Lazio, e non delle peggiori.
Anche la cosiddetta "ambizione" nei vari decenni è andata e venuta diverse volte. Mi pare che al momento sia su livelli dignitosi, secondi solo alla cragnotteide, età dell'oro che in tanti non si sa perché rinnegano in quanto spendacciona. Magari tornasse, io la ricordo come si ricorda quel fine settimana insperato insieme alla gnocca della vita tua, che poi ha preso il volo per altrove.
Ho da parecchio tempo rinunciato a capire i laziali, quindi non mi stupisce niente.
Adesso infatti arriverà quello con la schina dritta a dire aho animipusilli voi nun sete daaLazzio...
Bah

I laziali non sono riconducibili a un prototipo. Siamo tutti diversi uno dall'altro. Siamo così, incontentabili anche quando le cose vanno bene.

Dunque se perfino Sarri, allenatore di primissima fascia, si è reso conto di dove si trova, anche Eriksonn non si era esattamente reso conto di dove stava.
Si, accadde quando gli presero il centravanti della nazionale italiana (che all'epoca era forte, sia la nazionale che il centravanti), una forza della natura, una specie di figlio di Chinaglia, uno che segnava a ripetizione portandosi appresso difensore, portiere, palo e traversa insieme.
Si, non si era reso conto perché il tipo di giocatore non si sposava perfettamente con il tipo di gioco che aveva in mente l'ex allenatore di Goterborg, Benfica  e Sampdoria.
Ah, che problemi.

E' sempre il manico che conta. Gli allenatori allenano (lo ha detto il presidente e ha ragione). Qui siamo arrivati ai sogni responsabili
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Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1347 : Ieri alle 21:55:48 »
Il problema però Fabio e' che ancora ti arrabbi, così come la maggior parte dei tifosi . Lo step si farà, se si farà, quando la gente piano piano si disamorera' e di spontanea volontà smetterà  di andare a perdere tempo alla stadio Olimpico dove si vede male la partita e lo spettacolo calcistico e' proprio modesto . Il problema comunque e' comune a quasi tutti i club di serie A , il campionato ormai fa abbastanza  schifo , come la Nazionale . Sarò fatto male io ma ieri vedendo Barca/Atletico mi sono divertito e il tempo mi e' volato davanti alla TV, quando vedo la serie A mi annoio e faccio altre cose . E' così da quasi 2 anni ormai , mi sarà passata la passione . Quando c'erano Felipe , Ciro e Milinkovic invece la voglia di andare allo stadio mi veniva. Saluti
il punto non è la noia del campionato o il paragone col barcellona perché qui non siamo spettatori neutrali in cerca di cinema ma Laziali che vedono la propria società ostaggio da ventidue anni di un sistema di lucro personale dove ogni scelta è votata al risparmio non per necessità ma per alimentare il potere di un uomo che ha usato la LAZIO come trampolino per il senato smentendo se stesso e le interviste del duemilaotto quando giurava che non avrebbe mai fatto politica dimostrandosi un bugiardo e un voltagabbana che ha trasformato il club in una missione di servizio solo per i propri scopi privati e per le sue aziende collegate e il concetto di scatola vuota è esattamente questo ovvero lo stadio senza il suo popolo perché una LAZIO senza tifo perde ogni potere contrattuale e politico diventando inutile anche per chi la usa come scudo ed è l'unica risposta possibile contro chi lucra sui nostri sentimenti visto che togliendogli il palcoscenico e il consenso gli togliamo l'ossigeno mediatico che gli serve per i suoi affari personali perché senza la nostra presenza quel giocattolo politico non vale più nulla e finalmente verrebbe fuori la realtà di un uomo che ha calpestato la nostra dignità per puro tornaconto personale, inutile trovare complicità nei media parlare di mercato  fanta allenatori e solite scommesse o  bidoni sperando diventino un tesoro. Deve cedere la società non lo fa ? bene se la guarda lui  punto non siamo  vittime di una dipendenza  o bambini viziati ignoranti capricciosi  come ci definisce in sedi "private",io devo pur pagare darti dei soldi per zero ambizioni e lungimiranza o progetti e esser preso in giro da un romanista? No grazie